lunedì 12 maggio 2008

Lavori altamente usuranti: i genitori


Vengo da due giorni di vita in famiglia. Ospite di mio parentado emigrato, sono stato a stretto contatto con la mia nipote più vicina e più adorata...

Ne esco di certo felice, entusiasta delle gioie familiari, eppure atterrito dall'impegno che si deve profondere nella vita quotidiana... La tua vita, per certi versi, non è più tua: c'è un piccolo esserino che ti domina e con uno sguardo può portarti istantaneamente dall'inferno al paradiso e viceversa... Guardi per capire, per far passare un messaggio che diviene efficace esclusivamente quando è coadiuvato da un contatto fisico... La comunicazione passa come una scossa elettrica a piccola intensità, trasmettendo tutta quell'attenzione che il piccolo sgambettatore reclama a gran voce. I concetti sono primordiali: mangiare, bere, pipì, dormire. Eppure la loro importanza riesce a scavalcare senza alcuno sforzo tutte quelle false priorità ideali che riusciamo a costruire nella nostra esistenza... Insomma si diventa dei pupazzoni più o meno capaci di organizzazione, ma sempre pronti a cambiare repentinamente piano e direzione, perchè il sorriso e le risate possano albergare sulle gonfie guance del re/regina con potere di veto e di pianto...


Il lavoro è evidentemente usurante: notte, giorno... L'h24 è un miraggio sperabile e irraggiungibile. Il 100% delle energie fisiche una chimera lontana... Qui bisogna stiracchiare la giornata a 26-30h e iniziare a pensare alle anfetamine per mantenere le proprie performance al 120%! Ma alla fine della giornata, se si va a guardare quello speciale conto corrente dove si mettono gli euro che ci danno i sentimenti, quello dei genitori è un lavoro altamente remunerativo, forse il più remunerativo per chi è manager della propria esistenza...


Sì, usurante, ma anche ben pagato da quei momenti in cui si ride, si gioca, e si ritorna piccoli piccoli sentendosi vicini a quelle creature che scalzeranno dal nostro cuore ogni altra passione, lasciando solo un gran pieno...

3 commenti:

La perfezione stanca ha detto...

E non hai ancora provato com'è meraviglioso quando hanno due anni e ogni giorno quei cosini minuscoli imparano tre o quattro parole nuove, e poi vuoi mettere a cinque o sei, quando ti abbracciano stretto stretto e ti dicono ti voglio bene e a otto? dì, a otto, quando si concedono di tornare piccoli per dormire arroncigliati con te, in una meravigliosa confusione di gambe e braccia, immerso nell'odore di bimbo, e non sai più dove finisci tu e comincia lui? Non c'è niente di più meraviglioso! Te lo dice zia doni!

Andrea B ha detto...

Fantastiche immagini per uno zio in prova... :-)

Andrea B ha detto...

E il commento della Mamma:

"quello che nessuna madre ti dice mai è che quando hai un figlio farsi uno shampoo con applicazione di crema balsamo che resti + di 1 secondo sui capelli è un lusso che ti puoi concedere solo la domenica... "

Credo che molte di voi capiranno...

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