venerdì 23 gennaio 2009

Storia di un'alba impossibile...


Treno della mattina... In marcia verso il lavoro, il sole inizia a cambiare da chiarore in luce intensa... E' una nuova alba, con il suo rosa arancione che diventa rosso per un istante prima che il dolce e caldo bianco si stenda come un velo di felicità.

Mi piacerebbe vedere un'alba speciale. Un'alba che fosse tutta per me: quella di uno sguardo che fosse tiepido e intenso, dove i fotoni significassero più delle parole e fossero destinati a me...

E' il desiderio di questa generosa alba impossibile che mi fa svegliare, alzare dal letto e camminare in giro come una trottola. E' una ricompensa che, durasse anche solo un istante, potrebbe riempirmi per un'esistenza... E la speranza che accada mi rallegra: quell'attimo che potrebbe non arrivare mai, mi lascia felice di attenderlo...

Forse è inutile pazzia, ma a cosa serve la sanità se è buia in una immutabile realtà?
E mentre scrivo penso ancora a lei, a quel momento che non ha un volto, e sorrido: sognerò ancora alla prossima alba...

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