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venerdì 21 marzo 2008

Relax: quando un bradipo stressato ritorna in sè...


Oggi è data da segnare sul calendario. Non perchè sia successo niente di speciale e indimenticabile, però qualcosa da segnare con una x c'è...

Sono sempre stato un pigro bradipo: ho sempre avuto una necessità profonda di dormire e lasciare fisico e mente viaggiare nell'oblio. In questa salutare attività, sono stato sempre molto criticato e ultimamente anche frainteso. A torto secondo me, si crede che dormire sia una attività inutile, e sia un profondo spreco del nostro tempo vigile che è molto importante. Trovo questa idea piuttosto diffusa, per quanto miope. Se non si dorme il tempo necessario e si è presi da una tremenda smania di fare cose del tutto superflue, la qualità della vita drasticamente decresce. Il senso di fatica inizia a rallentare percezioni, movimenti, comprensione del pensiero altrui... E questa non è una descrizione rigorosa e medica, è la mia esperienza di insoddisfatto dormitore frustrato...

Tuttavia da un pò di tempo, i miei desideri ronfanti, sono andati miseramente distrutti da insonnia da stress e da levatacce all'alba. Il mio umore ne ha profondamente risentito, e le mie bradipiche sinapsi hanno iniziato a ribellarsi entrando in un incessante loop di tentativo infruttuoso di riposare ma di non potere e di desiderarlo ancora di più...

Oggi però svoltona: complice la neve, complice il tepore di casa, ho dormito e riposato. Ho sentito il cranio riaprirsi e rinfrancarsi e i peli da bradipo rizzarsi a festa... Insomma mi sento meglio, e ho la bocca buona per aver assaporato quella tenue sensazione di tepore e di relax che da sempre mi accompagna e mi dispone bene verso il mondo!

Buonanotte a tutti!

domenica 2 marzo 2008

Lavorare di sabato e domenica?


Come se questa settimana non fosse stata per sua natura già abbastanza pesante, il weekend ha avuto un inizio nervoso e sconcertante. Telefonata sul cellulare dal lontano Medio Oriente. Avrei preferito fosse qualche illustre responsabile di AlKaida o un istruttore di danza del ventre in cerca di adepti per una scuola, e invece no! Erano i colleghi che sono ad arrostirsi a 35°, in cerca di aiuto per una serie di problemi e di difficoltà spinose...

Ovviamente la mia capacità di risoluzione è abbastanza ridotta normalmente, ma nel weekend diminuisce ancora causa stanchezza settimanale. E' vero che i ragazzi si sono snocciolati 3 settimane a ritmi vertiginosi, ma io per certi versi non sono stato da meno! Tuttavia si è aperto l'orrendo baratro di dovermi recare in sede oggi. Lasciando da parte il fatto che l'area della fabbrica è già normalmente desolata, e che di domenica neanche gli abitanti delle baite di cemento armato si arrischiano in esterno, c'era anche l'ignobile infrangere la regola aurea: 1 giorno a settimana almeno non si lavora. Lo disse un mio severo professore all'università. Uno di quelli a cui non avresti assegnato una anima, e che invece disse: per riuscire a finire questa facoltà, non serve studiare sempre, ma serve un giorno di riposo a settimana... Ho fatto come diceva e l'ho finita. Da allora ho preservato il dogma, eleggendo la domenica a festa del faccio "solo quello che mi va". Il solo pensiero di essere costretto a attività importanti mi ha sempre guastato la giornata e di conseguenza un pò la settimana.

Fortunatamente alla fine della fiera ho potuto fare decisamente meno di quanto pensassi e comunque una andata in ufficio non avrebbe di molto migliorato la situazione. Per cui dopo pranzo, collasso psico-motorio e sonno profondo denso di sogni spiacevoli popolati dai colleghi lontani e da corse immotivate... Ma sonno, oblio e riposo...
E ora buon inizio di settimana!

venerdì 27 luglio 2007

Panegirico della serenità.



Chi di noi è sereno? Domanda importante. Sì perchè spesso la serenità cammina a braccetto con la felicità. Ora dunque ipotesi illuminante: ci si trova a passeggiare, soli o in compagnia a seconda delle occasioni, per una pineta isolata. Brezza marina si intrufola veloce tra gli alberelli, frusciando come i freschi vestiti che si indossano. Gli uccellini e le cicale rumoreggiano, a volte troppo, con conseguenze traumatiche come l'adesione alla campagna per la caccia a mani nude da parte dei meno sereni. Anche i più beceri si sentono invadere da una sensazione di torpore che invita alla distensione e poi al distendersi per aggiungere il proprio russare al suono naturale... Certo attenzione agli aghi di pino che se ti entrano nelle mutande... Ma così poi ci si sente rilassati e riposati per qualche istante. Si sfiora quel momento per cui si può commentare: "come sto bene!".

Poi ci si risveglia dal sonno/sogno e si riprende l'auto, si attiva l'aria condizionata, ci si rituffa nel traffico, perchè mica tutti abbiamo una piscina, e tutto scompare... Scompare anche il ricordo? Oppure è come un deodorante che alla mattina ci fa uscire un pò meno malconci dalle notti insonni e accaldate?

Non lo so, ma fatto sta che io sento ben poco deodorante intorno a me... E d'estate è più grave!

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Capotreno e Viaggiatori