
A proposito di sindrome, qua non ce ne sarebbe solo una ma un esercito! Ma cominciamo dalla più ricorrente e onnipresente: la sindrome della lista.
Dovete sapere che io nacqui dotata di memoria prodigiosa e perciò la mia testolina riteneva ed emetteva impegni anche a giorni di distanza senza veruna difficoltà. Ma, e purtroppo, le vicissitudini, gli eventi e un certo disinteresse generale e non ultima l'età incalzante e progressiva e ineluttabile hanno modificato tutto ciò e quindi nacque lei: LA LISTA.
Orbene, al lavoro o a casa io ho un quaderno e su di esso scrivo giorno per giorno tutte le cose da fare o da comprare o da vedere, tipo (leggo dalla ultima lista):
- barattoli piccoli
- cuscini divano
- mobiletto con lavagna
- gambero rosso ottobre
- speciale cioccolato cucina italian (OK)
- telefono ad aggiustare
- oste sedia
- reggiseno (?)
- tre articoli della costituzione italiana (OK)
- i 10 punti delle norme penitenziarie europee (OK)
- Mr Magorium e la bottega delle meraviglie
- brocca brita vicino al vegetariano
- 4 relazioni
- progetto sapa
- balsamo
- spazzolini
- seminario STAP 15 16 e 17
- viaggio svizzera
- veterinario
- mercato parco della gravidanza
Come vedete è tutto un po' mischiato e un po' criptico ma io mi capisco. Allora, quando esco prendo un foglio dal blocco fogli colorati e riciclati e ci riporto le cose che sono sul percorso o che sono urgenti.
Poi procedo. Ah, naturalmente la LISTA serve per costringermi a fare le cose e non vi dico come sono quando faccio formazione, un delirio.
Ma serve? Bah! Le cose da fare che mi piacciono o che ho voglia le faccio, quelle che non mi piacciono le rimando lo stesso, con l'aggravante che mi viene pure il senso di colpa. Utile, no?
Per quelli che sono del mio stesso luogo natio, l'ultima annotazione è abbastanza chiara, per quelli che non sono del posto traduco:
Il parco della rimembranza è un bel posto con fantastica vista sul mare e il giovedì ci fanno un mercato enorme, molto bello e con roba chic; è detto il parco della gravidanza perchè quando io ero giovinetta ci si andava in macchina a fare quelle cose lì. E' da un bel po' che ci vado solo per andare al mercato.
Gli OK sono le cose fatte. Quando diventano troppe e ci si incasina si riscrive tutto su un foglio nuovo.
E poi quando esco prendo la lista da asporto, che sarebbe il foglio colorato dove ho riportato le cose da fare, mi faccio il percorso e vado. Poi mi perdo nei miei pensieri, passo davanti ai negozi e mi scordo di tutto, arrivo a casa, ripesco la lista e dico acci!!
Fantastico, no?