martedì 17 luglio 2012

Rinunciare alle rinunce.

Ci sono molti stili di vita, molte filosofie, molte religioni che esaltano la rinuncia. Sostengono nobiliti, riconoscono la sofferenza che ne deriva, ma in una visione escatologica, la rinuncia sembra essere un passaporto potentissimo per qualsiasi destinazione e un boost up per tutti gli obiettivi.

Raramente mi sono posto il problema di cosa fossi disposto a cedere, non perseguire in nome di un interesse più grande. Generalmente ho affrontato la questione diversamente: quello che dovevo fare per primo, quello che volevo fare per secondo, quello che potevo fare a chiudere il cerchio. È stato così quando studiavo: lì sì ho rinunciato a tantissime cose. Quei vuoti temporali e spaziali sono rimasti incolmati. Non rimpiango la scelta perché non lo è stata: era la logica del dovere, applicata senza sconti.

Però finita quell'epoca è arrivato il tempo della consapevolezza che ci fosse un'altra via. Quella del volere. È anch'essa una via difficile. Capire cosa desideriamo non è banale e a volte anche più doloroso del seguire quella via segnata dal dovere... Però poi è una via in discesa. Che fa sentire bene e male allo stesso tempo. Bene perché per un attimo possiamo padroneggiare il nostro destino. Dall'altro lato, perdere di vista il dovere e il potere è un rischio... Purtuttavia la mia disquisizione nasce dalla riflessione che è il mio momento del Volere. Il dovere e il potere sembrano scesi di un gradino, e mi rifiuto di farli risalire su finché non sia strettamente necessario. Contro ogni ragionamento troppo razionale sto facendo passi decisi per essere dove, come è soprattutto con chi voglio. Chissà perché dire che sto assecondando i miei desideri ha un'accezione sociale meno positiva di dire che ho un sogno. Mentre the Boss canta Working on a Dream, io faccio il manovale e senza fatica ma con energie che non mi conoscevo, guardo ad un futuro scandito da tanti piccoli ma intensi passi. Nessuna strada già tracciata, ma la possibilità di scegliere la propria direzione con uno sguardo e con parole sincere... Volendo, non dovendo, ma sperabilmente rendendo possibile... Rinuncio a rinunciare: si puó!

1 commento:

silvia.paperblog ha detto...

Buongiorno,

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Silvia

silvia [at] paperblog.com
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