Visualizzazione post con etichetta Scandinavia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scandinavia. Mostra tutti i post

mercoledì 22 agosto 2012

Copenaghen: La capitale delle biciclette

A Copenaghen siamo arrivati di sera. Tardi. Certo, città Scandinava e per definizione sicura, ma i dintorni della stazione sono in tutto il mondo terra di tutti e di nessuno. Con il buio è stata l'unica volta in cui trovare l'albergo ci ha messo un po' in difficoltà. Strade immense tra l'altro, del tutto fuori dimensione con 4-5 corsie di cui una quasi sempre dedicata alle biciclette...

Però alla luce del sole Copenaghen si è dimostrata varia e interessante nei due giorni di permanenza. Città profondamente marina, appoggiata sulle isole e a grandezza uomo nonostante i palazzi alti e i percorsi non lineari. Verde dei parchi, verde del mare, colore azzurro per il cielo per nostra fortuna, fresco vento, e molta gente per la strada...

Abbiamo ignorato i musei. Abbiamo visto la Sirenetta, ma personalmente ho trovato più interessante l'impianto eolico sul mare... Abbiamo mangiato leggermente meglio che a Oslo, ma sempre scandinavo. E alla fine, in questa trottola di 12 giorni, ci siamo anche un po' riposati...

I danesi sembrano godere del sole quando c'è e dei loro spazi. È un tratto comune con Norvegesi e Svedesi. In più sembrano avere una strana vena creativa che rende molto vario il paesaggio architettonico. Vedere la città dal mare è stato vederla per com'è: piatta e perciò tanto adatta a quella vita su 2 ruote che in fondo piacerebbe a tutti...

Copenaghen per due giorni assolutamente da consigliare. Un terzo giorno sarebbe per eventuali musei, o per una passeggiata in bici. Bella però, rilassata e spontanea...



Oslo, Norvegia 1, 2, 3

Dopo Trondheim è Bergen, per vedere qualcosa della vita norvegese nel suo luogo a maggiore densità abitativa e diciamo anche perché c'era un buon collegamento aereo, siamo andati per 3 giorni a Oslo.

Impatto con la città meno entusiasmante che con Stoccolma. Non credo fosse semplicemente la stanchezza di giorni intensi, ma la luce e forse una architettura moderna in qualche cosa depauperata di fascino...

E poi l'albergo in una posizione un po' equivoca e onestamente molto sotto le aspettative, ci hanno un po' interdetto. A margine di ciò, in una giornata di intensa passeggiata seguita a una notte difficile, ci è sembrato di esaurire quello che potevamo vedere. Il secondo giorno, causa pioggia ci siamo allungati in zona musei e il terzo abbiamo goduto di un certo relax nei parchi verdi e sul lungomare piacevole della città, brevemente collegandovi una visita alla galleria nazionale...

Insomma, relax, ma anche forse un po' di mancanza di idee e di offerta. Culinariamente c'è stata una buona serata, decisamente costosa, ma piacevole. Per il resto, a fronte di prezzi spaziali e varietà ridotte con delusioni multiple, ci siamo spesso accontentati di take away e panini.

Che dire di Oslo a questo punto? Una città che non ci ha folgorato. Forse troppo pieni gli occhi ancora di una Stoccolma veramente abbacinante, forse condizionati da un ambiente non ottimale e da una sistemazione da ripensare, il ricordo è avvolto di una aura di pochezza. Indiscutibili gli estremamente alti standard di vita, assolutamente apprezzabile la semplicità del fruire dei servizi, la ricchezza di iniziative e di spazi, non è rimasto quel retrogusto dolce di una visita ricca di sorpresa.

3 giorni forse troppi. Buono uno per rilassarsi in un albergo diverso dal nostro... Ma due un po' larghi per il resto.

Resta una città piacevole e serena, anche se con molti angoli bui. A posteriori in una posizione un po' inferiore rispetto alle altre due capitali visitate. Decisamente ricca, ma il denaro non è in grado di donare l'anima ad un luogo...


sabato 18 agosto 2012

Bergen e gli studenti in festa

Siamo arrivati a Bergen con un caldo sole che ha spinto tutta la popolazione locale nelle rare piscine all'aperto e addirittura al mare. Subito la cittadina ci è piaciuta. Piena di vita e piena di persone per la strada. Ricca di spazi e generosamente distesa su un fiordo profondo e tranquillo, Bergen è un paese dove passare un giorno o al massimo 2 è ragionevole.

Al mercato del pesce poi ho dato una prova di abilità prandiale che mai mi sarei più aspettato in questi tempi difficili. Ho infatti goduto di mezza aragosta, chele di granchio cotte e crude, gamberetti freschi crudi... Due piatti pieni svuotati con un gusto famelico che porterò nel cuore (e di certo nel portafogli...)...

Una nota di colore è che la settimana di ferragosto è speciale in Norvegia. L'ultima prima dell'inizio semestre all'università, apre ai prossimi studenti la possibilità di girare in gruppi travestiti in modo originale, ovviamente bere a profusione, cantare e ballare fino a tarda notte. Questo produce giornate simpatiche e ricche di traffico stradale, ma notti fastidiosamente rumorose se non si partecipa alle feste...

E quindi una notte quasi in bianco e la scoperta che in fondo, ovunque tu vada, il modo di divertirsi è diventato lo stesso, e ha bisogno di musica a alto volume, urla e casino. Va bene così, ma non se ne salvano di sicuro neanche questi perfetti paesi nordici...

E dopo, via verso Oslo. Capitale di questa Norvegia così ricca e costosa, ma anche stranamente assolata e colorata...

giovedì 16 agosto 2012

Hurtigruten: Trondheim - Bergen in 28h

È stato un po' come trovarsi catapultati in un'altra epoca...

Inizio 1900 con qualche spruzzata di modernità ben nascosta. Sul Mare Baltico, da Nord verso sud, attraverso una terra che con il sole può apparire ospitale, ma ancora fa paura insieme al pensiero della neve e del ghiaccio.

Un vecchio battello mosso da un motore molto presente attraverso una calma irreale e attraverso canali che la natura ha saputo scavare piano, ma profondamente. Questo pezzo di metallo così umano si è arrampicato verso sud lentamente ma costantemente. Ci ha fatto scoprire e vedere i Fiordi con un occhio ammirato e profondamente rilassato. Tentati di indossare una copertina sul ponte e stare a guardare il mare per ore e ore, abbiamo sperimentato la vita di un viaggio che non ha fretta, e dove si può recuperare il valore del proprio tempo in modo rilassato...

La fortuna di essere accompagnati dal sole ci ha fatto vedere una Norvegia così piena di blu e di verde da renderla apoteosi di una natura ancora padrona. Le piccole città in cui abbiamo fatto brevemente sosta non alterano il paesaggio distorcendolo. Invece rendono tutto armonicamente integrato in colori forti necessari a contrastare quel grigio immaginabile durante un lungo inverno...

Hurtigruten è una compagnia storica in quest'area. Sebbene sia costosa, il servizio è stato ineccepibile e la cabina comoda abbastanza da poterci dormire. È un'esperienza già di per sé. E probabilmente la migliore per chi il mare lo ama...

Lascio qui anche il saluto di un branco di delfini. Nel loro habitat sono emersi e scomparsi seriamente, senza ridere... E tutto sommato ci sono sembrati felici...


mercoledì 15 agosto 2012

Trondheim: ovvero Norvegia del Nord

Da Stoccolma a Trondheim in aereo ci sono volute un paio d'ore, anche perché uno scalo ha allungato il brodo. Tuttavia l'idea di andare in quella città derivava fondamentalmente dal piano di prendere il traghetto verso sud. Andare a Nord per poi ritornare giù, nella mia visione un po' troppo ottimizzata, era piú efficiente. Però c'era anche il discorso di non voler stare a Nord molto a lungo. Buona la scelta di non spendere più di mezza giornata a Trondheim. Vista la cattedrale e fatti due passi in giro, ci domandavano davvero che cosa fare non avendo reti e mense per pescare... E dire che abbiamo avuto credo la fortuna di capitare in uno dei giorni più caldi dell'anno...

In realtà forse abbiamo mal dimensionato le nostre attese provenendo da una perla come Stoccolma. E poi le guide, finanche la mia affidabile Lonely Planet, ha la disdicevole tendenza a esagerare l'importanza di posti fondamentalmente dimenticabili abbastanza velocemente. Insomma, Trondheim per mezza giornata va molto bene. Di più probabilmente richiede un buon libro e una bottiglia alcolica per passare il tempo...

La prima impressione della Norvegia è quindi di un paese fatto senza dubbio a dimensione d'uomo, ma di un personaggio con prima di tutto un portafogli enorme. Il costo di una cena semplice è stato di felicissimi 50€. E il cibo onestamente non ha incontrato il mio favore: un pesce simil baccalà che aveva avuto un incontro decisamente intimo con il sale da conservazione, quasi mi ha drenato tutta l'acqua corporea. Poco altro su dei menù che, vale un po' in generale finora, contengono un po' troppe poche linee...

D'altronde la preponderanza della natura è commovente. Verde perché ora è estate e probabilmente tanto bianco d'inverno, rendono questi luoghi l'apoteosi del relax... Ma di questo parlerò meglio nel post sui Fiordi ancora in gestazione...

I colori caldi delle ore passate in città mi hanno stupito, e onestamente non mi aspetto siano la regola... Purtuttavia hanno dato una luce straordinaria a tanto che forse appare normalmente più grigio...

E parafrasando i REM, vale "Leaving Trondheim is very easy", specialmente se vieni dal sud...


Note per Viaggiatori Occasionali...

Questo blog attualmente non contiene pubblicità esplicita e se ce ne è di occulta non lo sappiamo neanche noi che siamo gli autori... Per il copyright, esso è di chiunque lo reclami e possa dimostrare che le sue pretese hanno un minimo fondo di verità. Se inavvertitamente qualcosa coperto da proprietà intellettuali varie è stato usato, vi preghiamo di segnalarcelo, perchè provvederemo a riparare alla disattenzione che nessun vantaggio economico e morale ci porterà...

Capotreno e Viaggiatori