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mercoledì 22 dicembre 2010

Skype: il giocattolo si rompe. Ovvero non rischiate un aggiornamento sotto natale...


Skype non funziona bene. Già da ieri, ma da alcune ore oggi se ne è andato a quel paese completamente, non riuscendo in nessun modo a connettersi. Pare che i supernodi si siano sciolti... Per essere più chiari, nell'architettura Skype, ci sono risorse supercondivise che devono essere andate in vacanza...

A complicare le cose, c'è che il sistema è progettato per provare costantemente a riconnettersi, per cui magari riesce anche a rimettersi in piedi per qualche minuto, ma poi inesorabilmente le milionate di richieste che arrivano in un ping di pochi millisecondi, frullano tutto il frullabile... E queste sono solo un paio di ipotesi di uno che con il sistema non lavora.

Pensate ora che cosa sta succedendo a chi con Skype ci lavora: blackout. Nessuna possibilità di telefonare, di ricevere, di chattare. Disastro che potrebbe mandare a mille la pressione di molti. Ecco quindi che un giocattolo che si rompe, anche solo per pochi minuti, può guastare la giornata. Ci vorranno ore prima che tutto ritorni normale.

Nel frattempo mi viene da considerare che in un momento normale, neanche tantissimi se ne sarebbero accorti. Ma siamo sotto Natale, il periodo di comunicazione per eccellenza, e sono sicuro che su Skype si affidano le comunicazioni di molti con le persone lontane. E c'è da chiedersi se l'aggiornamento alla versione 5.0, avvenuto in automatico da poco, non abbia contribuito. In qualche modo, ho il sospetto che quanto meno non abbia aiutato. Se così fosse, andrebbe considerato che strategicamente, un aggiornamento prima di Natale è un rischio: da un lato potrebbe essere molto remunerativo offrire le nuove funzioni nel periodo più spendaccione dell'anno, ma dall'altro, se qualcosa andasse storto, i riflettori sarebbero abbaglianti e ripetutamente diretti su quello che è andato male e sulle conseguenze...

E quindi, mentre con fastidio crescente vivo l'astinenza da chat e VOIP, provo a trarre una morale da questa storia, che mi serva un giorno nel lavoro. Mai aggiornare sotto Natale...

domenica 28 novembre 2010

I benedetti mercatini


Oggi vado a vedere i mercatini di Natale a Zurigo. Lo faccio senza alcuna altra pretesa che passeggiare al gelo e riscaldarmi con del Gluewein che mi dia un po' di sollievo... La città pare non sia stata investita dalla neve della campagna dove vivo. Il Maniero è bianco luminoso e anche se il sole sembra dare un'occhiata fuori dalla tende nuvolose, non credo riuscirà a sciogliere i fiocchi ammonticchiati...

Ora il punto dei mercatini di Natale è che si trovano sempre le stesse cose. Niente che mi stupisca e colpisca di solito. Certo, l'atmosfera è carina e fa un po' presepe napoletano, ma c'è sempre quell'ovattato silenzio a infastidirmi un po'. E parlando di presepe, sarebbe anche da capire come mai anche a Napoli ci si metta la finta neve pur non avendola mai vista in città nella mia vita per piu' di venti secondi...

Il Natale è diventata una festa puramente commerciale. Lo dicono tutti. Di religioso e spirituale è rimasto solo il rito del capitone fritto. I mercatini, qui e altrove, ne rappresentano una incarnazione paganeggiante inondata di luce ma soprattutto di soldi e di commercio. Gesu' interverrebbe probabilmente di bastone in tutti questi luoghi come nel tempio... Eppure sembra che non ci sia nessuna alternativa. Non che io abbia alcuna ricetta da proporre, ma è interessante vedere che il mondo che si sta uniformando a se stesso, porta a diffondere ovunque tradizioni nate chissà dove, chiaramente solo nel caso che producano profitto...

E' il caso di tutte quelle feste importate come Halloween, che anche in Europa prendono piede senza che ve ne sia una coscienza originale... Oggi ho anche letto sul sito della banca la notizia che c'era il Thanksgiving in USA... Ovviamente era importante per la Borsa, ma per un attimo ho pensato che adesso avessimo iniziato a festeggiarlo anche qui e che i tacchini europei si stessero già preparando ai tempi duri...

Insomma benedetti mercatini. Benedetti da chiunque voglia fare soldi e da chi ne voglia spendere per le feste e sia alla ricerca di idee che abbiano un confine molto stretto con la paccottiglia... E Natale sia!

venerdì 26 dicembre 2008

Tempo da lupi campani: e cappuccetto rosso la raccontano ancora?


Oggi mi sveglio con fuori un bigio clima da Svizzera e mi dicono un pungente freddo... Tutto è relativo, e quindi la temperatura di 10° può sembrare freddissima in terra napoletana mentre i -5° della zona Maniero possono essere tollerabili. Però ho avuto i miei giorni di sole in cui camminare per la città era piacevolissima abitudine, e ora mi godo i miei giorni da recluso che coincidono comunque con la strana solitudine stradale di quel milione e mezzo di persone intente a allargare le pareti dello stomaco a suon di prelibatezze.

E in questo tempo da lupi, penso ai bambini di oggi. Sono un pò in benevolo shock. Veramente un gran numero di amici e parenti ha procreato, e questo è il primo Natale che tanti vivono in piena armonia famiglia di Nazareth. Bue e asino sono gli unici grandi assenti dal presepe familiare, ma la scena del bambinello in passeggino simil mangiatoia è una gran costante... E' molto bello, anche se ci sono una serie di aspetti meno piacevoli come il cambio pannolini durante il pranzo natalizio che, pur dotati di fascino, hanno dei risvolti meno misteriosi di quanto si immagini.

E mi chiedo delle favole da raccontare. Ricordo le innumerevoli varianti sulla fine drammatica di Cappuccetto Rosso nelle fauci del lupo, un lupo adatto a questo freddo. Ricordo che le budella del canide finivano inevitabilmente sparpagliate dal bravo cacciatore. La bocca grande, il naso grande e tutto il resto, non mettevano mai in allarme la arguta Cappuccetto, che doveva avere una ben strana nonnina se non realizzava in tempo che peli, baffi e fauci erano di origine animale. I bambini di oggi saranno ancora impressionati e creativi abbastanza dal pensare a come il lupo potesse inghiottire la dolce creatura dalle mille virtù senza spezzettarla? Io lo sono stato: per anni ho cercato una strategia per indovinare quale mossa avrebbe dovuto fare il lupo per farne un sol boccone, senza mai uscirne vittorioso.

Resto però legato a questo tipo di racconti che dovrebbero mettere in moto l'immaginazione a qualsiasi età dei pargoli. Una delle cose che ci riesce a distinguere è l'evocazione di immagini irreali solo nel nostro fantasioso cerebro. Quando si dice che "La Forza è potente in quest'uomo", non si parla in genere del fisico ma della testa... Io spero che i bambini di oggi crescano non coprendo le immagini che loro stessi possono generare con quelle di tv e playstation. Ci vogliono anche quelli, ma la loro Forza non è poi tanto potente...

giovedì 25 dicembre 2008

L'infinita domenica


Vi racconto la mia Vigilia e il mio Natale. Non so quanti lo leggeranno realmente in questo delirio eno-gastronomico, ma siccome io ho la forza di scriverlo, magari qualcuno avrà quella di darci un'occhiata...

Da ieri pomeriggio mi sono inserrato in casa con una discreta soddisfazione. Da quando sono arrivato in città, sono stato perennemente in moto a incontrare persone e a fare acquisti. E' stato sempre bello, ma tutto sommato era anche tempo di dedicarmi un pò a quel relax che solo stare tra quattro mure mi può dare. In attesa della cena, ho rimesso in sesto il vecchio PC di mio fratello che andrà a finire nelle capaci mani dei genitori. Il mio antico compagno di mille battaglie con un'età prossima agli 8 anni, probabilmente finirà in soffitta con la sua storica dotazione di software e hardware di tutto rispetto, costruita negli anni. L'ho amato e odiato quel pc, ma lo ho trattato così bene che è sopravvissuto alla rottura di un alimentatore nonchè di un blocchetto di memoria che lo hanno reso inservibile sempre per tempi molto limitati... Ora che lo vedo lasciare il suo altero posto, un pò mi sento commuovere al ripensare alle centinaia di ore trascorse insieme dai tempi del modem analogico fino alla ADSL 7Mb. E forse, la sua storia non è terminata: sto seriamente pensando di farne un performante server linux, in modo da dargli ancora del buon tempo di vita...

Ritornando indietro a quello che ho fatto, vi dico che ho mangiato, dormito, e ancora mangiato e ancora dormito... Il tutto con quella intima soddisfazione di chi sente che viene anche il momento del semplice e mieloso dolce far niente... Il tempo si è anche guastato, fornendo quell'atteso alibi per la distensione... E quindi casa, come speravo... E nel pomeriggio una lunga partita con un gioco al pc insieme al fratello. E' un pò la nostra abitudine sfruttare il natale per qualcosa da fare insieme. Come al solito ci ha preso la mano, quasi quanto delle interminabili partite a Command&Conquer finite alle 4 del mattino nella completa impossibilità di addormentarsi dovute al sovraccarico dei nostri circuiti di adrenalina. Quest'anno il titolo sull'antica roma è meno eccitante, e prevedo quindi una notte niente male.

Mi piacerebbe sapere anche cosa ha fatto qualcuno dei viaggiatori, ma mi rendo conto di pretendere un pò troppo durante un'esausta digestione...

Vi lascio tuttavia con una domanda: ma voi oggi, in tutta coscienza e senza guardare il calendario, sapreste dirmi che giorno della settimana è? Io fatico molto a raccapezzarmi, come ogni anno... A Natale mi sembra un'infinita domenica, e io adoro le domeniche...

Buonanotte!

mercoledì 24 dicembre 2008

Per tutti quelli che il Natale non è...


Per alcuni il Natale non è. Non è un sacco di cose diverse... Ci viaggio attraverso perchè la prima cosa che Natale non è è un momento in cui essere più buoni significa dimenticarsi che ci sono persone e eventi che sotto la luce non ci vanno mai. E non lo faccio perchè così si potrà dire: ma che bravo! Lo faccio perchè un treno si ferma anche in stazioni dimenticate, e portare un pò di queste terre nel caldo di una carrozza è un pò più natalizio.

Il Natale non è sempre festa. Per brutte esperienze, per un qualsiasi motivo, capita che ci sia chi non ha voglia di festeggiare. Buon Natale anche a loro, solo perchè anche se non conta tanto, fare gli auguri una volta l'anno a tutti, quando non è il compleanno, è comunque un segno di affetto...

Il Natale non è sempre cibo. Per chi non ne ha abbastanza, per chi non può mangiare o non vuole, Buon Natale: sperando che non sia sempre così, perchè secondo me il cibo è sempre amore, e vale la pena di goderselo un pò...


Il Natale non è sempre regali. E quest'anno stranamente, per l'età che avanza e per l'attenzione al mondo che ci circonda che un pò meno in salute economica del solito sembra stare, anche per noi si parla di meno dei regali... Beh, facciamocene una ragione: in fondo i doni sono una bella cosa, ma senza il sentimento che c'è dietro, che farsene? Ebbene, per tanti, vale la pena di farci bastare il sentimento, perchè è quello che commuove realmente...

Il Natale non è sempre Gesù Bambino. Beh, io ce lo vedo sempre nel Natale e stasera lo metto sul presepio di famiglia... Però spero che anche quando non si tratta di Gesù, il Natale sia una festa di luce che appare, perchè noi uomini siamo più allegri e brillanti in questa fine e principio di anno...

Infine il Natale non è un periodo qualunque. E questo credo sia abbastanza universale, almeno nel nostro vituperato occidente. Ebbene, facciamone comunque un momento ricco di pensieri, di sentimenti, di vita. Perchè guardando ancora indietro e avanti, sia un riferimento, un arrivo e una partenza di ogni anno. Un periodo, si spera, sereno quando non addirittura felice!


Auguri a tutti quelli che li vogliono, e a chi non li vuole, glieli faccio lo stesso: mica sono più buono io!!!!

Fischio!!!

giovedì 18 dicembre 2008

Ritorno all'Italiano (e all'Italia)...


Sento odore di casa, di pizza, di pesce e di mare... Quindi la mia bocca si fa di nuovo buona e smette di masticare inglese e/o tedesco o tutti e due insieme per ritornare a suonare la musica del Bel Paese...

Delle vacanze ho bisogno, pur se dopo 3 mesi con tanta responsabilità addosso ma anche con una serie di soddisfazioni, non mi scoccerebbe del tutto starmene qui... Questo non significa che non sia molto più che felice di andare a Napoli, di andare a casa e passare le feste alla mia maniera... E' però un chiaro segnale positivo che, per il resto dell'anno, ho una mia vita qui che vale la pena di essere vissuta... E credo che sia proprio bene, perchè il mondo è dove sei...

Oggi megafesta aziendale come un anno fa. Meglio di un anno fa direi: molte più persone con cui parlare, un piccolo sogno da coltivare, del pessimo vino da bere e poco cibo da spiluccare. Il discorso più brillante del CEO che ci ha già fatto vedere delle nubi addensarsi, ma che volete farci? E' crisi...

Ho degli amici, degli interessi, un lavoro molto duro ma a momenti anche luminoso. E un pò di paura che il tempo passi troppo velocemente... Ma questo è nella natura delle cose, e non vedo l'ora di avere i miei momenti di riflessione in riva al mare napoletano, lì dove sono completo...

Fischio per voi sull'aereo. E il mio regalo di Natale sarà vedere quelli di voi che ci saranno...

sabato 13 dicembre 2008

Il Natale dei bambini: tornare all'asilo...


Ieri sono andato a una festa in un asilo Svizzero... Non vi scrivo dalla galera, essendo scampato al subitaneo arresto per molestie... Avevo la giustifica per l'ingresso, e il padre di uno dei pargoli avrebbe garantito per me (probabilmente mettendomi in guai peggiori...).

La cosa funziona così: qui amano far esprimere i piccoli per superare finanche ogni possibile residuo di timidezza e assicurargli un futuro migliore e più libero. Insomma organizzano frequentemente deliziose (o orribili) rappresentazioni in cui bambini di ogni età sono coinvolti e partecipano entusiasti. A Natale è l'apoteosi della esibizione e ieri la figlia di un mio collega era coinvolta. Siccome si doveva andare poi a cena a casa del suddetto, siamo arrivati in anticipo per poter vedere lo show... Il clima veramente amico, solo -2°, mi ha ben disposto a essere riscaldato dall'ascoltare delle canzoni in tedesco tra cui purtroppo non figurava la magnifica "Oh Tannenbaum" che pure avrei saputo intonare... Tuttavia i bambini che leggevano la loro letterina di Natale sono stati fantastici: comprate le azioni della Nintendo, perchè il DS quest'anno andrà fortissimo! Il migliore è stato quello che, invece della letterina, aveva riscritto Guerra e Pace chiedendo di tutto e di più: immagino già la faccia di Babbo Natale davanti a quella lettera mentre sorseggia il vin brulè e il suo bestemmione alla 8 riga...

Poi la musica è finita, gli amici se ne vanno... E invece no: rinfresco per rinfrancare i dolci angioletti, a base di torte, rustici e bibite analcoliche... Per la cena avevo una bottiglia di vino con me: avevo pensato di condividerla con qualche giovane amico per fargli vedere no scorcio del suo futuro, ma sono stato dissuaso dall'osservare che già al naturale queste tenere creature sanno cosa sia il sano divertimento. La figlia del collega, si è data a quelle tipiche occupazioni femminili che sono l'acchiappanza e l'inciucio sedendo vicino all'amichetta più brutta e incrociando con nonchalance le gambe con fare da vamp mentre sorseggiava un the caldo che poteva tranquillamente essere un Manhattan alla Sex and The City... Altri ingurgitavano dosi di zucchero da diabete immediato (beati loro), iniziando però anche incontri di wrestling dal risultato incerto. Ma il mio eroe è stato il piromane in erba: ha messo un amico a fare il palo, e con la sua candela ha iniziato a provare a accendere una vetrata di mattonelle trasparenti con supporti in legno. Nessuno si è curato del suo tentativo professionale, purtroppo frustrato dalla vernice bianca che non permetteva l'appiccarsi completo... Quando è stato scoperto, ha alzato degli occhi sbruffoni da paura, e il papà che lo ha ripreso ha avuto una vittoria di Pirro, visto che dopo 10 minuti un nuovo tentativo è iniziato. Io comunque non posso fare a meno di lodare la sua intraprendenza nel cercare di riscaldarci tutti: lo assumerò un giorno come responsabile della logistica, settore aria condizionata...

Dopo essermi abbuffato come un qualsiasi genitore, pur notando le occhiate storte di molti dei convitati, me ne sono andato rimpiangendo l'atmosfera conviviale, ma soprattutto con qualche dolcetto nella tasca... :-)

lunedì 8 dicembre 2008

Consigli per gli acquisti?


Il solito Natale del consumismo ci sta per risucchiare ancora una volta nel suo gorgo... Non c'è niente da fare, anche quelli che proclamano l'austerità cederanno alfine e compreranno troppo e ad un prezzo troppo alto...

Che dire di questo? Niente di male: io credo che non sia utile scagliare la prima pietra in questo come in molti altri casi, perchè generalmente ne torna indietro una frana Hymalaiana! Però una rete di solidarietà dovremmo cercare di crearla per salvarci l'un l'altro dall'affondamento completo della nostra nave, economicamente sopraffatta dalla tempesta oceanica della smania da acquisto... Ci vogliono idee sane e coraggiose che permettano di fare una figura decente senza rimetterci più che il denaro, la sanità mentale... Se infatti volessimo veramente impegnarci in regali apprezzati, generalmente non la sfanngheremmo, ed ecco spiegato le accademie degli orrori che tante volte si sciorinano ai nostri increduli sguardi!

Io propongo già un'idea: pallina traforata per the e tisane dotata di manico a molla. 1.50CHF da Ikea! Unita a un piattino colorato di appoggio, la sciocchezza diventa utile utensile... Ne potrei prendere una decina, ma anche nessuna... E' questo il bello dei regali natalizi: generalmente si dimostrano cose inutili, che non cambiano la vita, ma che fanno un pò di solletico al nostro ego...

Aspettando copiose proposte, vi abbraccio dalla Svizzera, dove fa freddo, si lavora all'infinito, ma si spera in un futuro sorridente!

Note per Viaggiatori Occasionali...

Questo blog attualmente non contiene pubblicità esplicita e se ce ne è di occulta non lo sappiamo neanche noi che siamo gli autori... Per il copyright, esso è di chiunque lo reclami e possa dimostrare che le sue pretese hanno un minimo fondo di verità. Se inavvertitamente qualcosa coperto da proprietà intellettuali varie è stato usato, vi preghiamo di segnalarcelo, perchè provvederemo a riparare alla disattenzione che nessun vantaggio economico e morale ci porterà...

Capotreno e Viaggiatori