martedì 30 giugno 2009

Piccole manie


Sto attraversando un momento maniacale con il mio pc. In passato ci ho sempre fatto un sacco di cose diverse, arrivando a conoscere bene i programmi più disparati, a comprendere la logica (sempre che se ne possa trovare una...) di Windows, a smanettare in manutenzione in cerca di prestazioni che raramente potevo sfruttare...

Con il tempo e soprattutto con l'avvento della comunicazione globale che ha accompagnato Internet, ho iniziato a passare del tempo in chat, in esplorazione di Facebook, nella scrittura e lettura blog... E' stata una fase nuova: non più impegnato a provare software, ma a utilizzare le funzionalità online per essere in contatto con molti o con pochi. Dall'uso sfrenato delle e-mail, sono passato a Messenger e Skype. In tutto ciò passando per il blog che è stato un treno molto veloce a imbarcarmi...

Tuttavia ormai ho raggiunto una condizione di stallo. Apro in automatico le mie tre pagine web con il browser, controllo la posta elettronica, leggo qualche notizia, ma non mi muovo molto esplorando le potenzialità offerte da quel miliardo di opzioni che si sono sviluppate negli ultimi anni/mesi. La maniacalità è quella di controllare cento volte il blog e di leggere tutti gli aggiornamenti su Facebook... Non resta poi molto tempo per altro se si riesce a chattare per un pò e a leggere anche qualche post...

Vorrei rimediare e essere maggiormente operativo, ritornando ai vecchi fasti sperimentali, quando l'installazione di Windows XP e la paura di non saper rimediare in alcun modo all'eventuale disastro, mi tenevano attanagliato al monitor per ore. Però il tempo è poco e la voglia di lavorare a riparazioni varie e eventuali di un pc in crisi si nervi vola facilmente via nelle scarse ore di sonno disponibili...

Dovrei forse smetterla con le manie, ma tutto sommato essendo innocue le lascio come buone compagne al loro posto... L'assuefazione al pc è un male minore, un piacere sottile anzi direi, che mi ha reso più facile il lavoro di tutti i giorni...

domenica 28 giugno 2009

Il "Death Business"


Perchè Michael Jackson deve essere morto in maniera così misteriosa? Abusava di medicinali, il suo volto negli ultimi 10 anni era stato in copertina mostrando una salute che dire precaria è un gentile eufemismo. Il suo letto in camera iperbarica, le 30 (!) e più operazioni al visto e le bombe medicinali che lo avevano reso bianco. Non direi si trattasse di un personaggio rubizzo e rubicondo. Personalmente mi faceva piuttosto pena e anche decisamente impressione...

Non mettendo in discussione il mito che era riuscito a creare con un talento che sarebbe ingeneroso e stupido negare o sottovalutare, perchè anche per lui i riflettori si riaccendono violenti a mostrare le dolorose spoglie mortali? Secondo me le spiegazioni sono due, e spiacevolmente entrambe piuttosto grette e meschine.

Prima di tutto, c'è l'interesse di chi è stato per anni coinvolto nello show business che lui era stato in grado di mettere in piedi, a far circolare ancora moneta in relazione all'ultimo evento di una certa rilevanza della vita di un artista: la sua morte. Tra i milioni di dollari/euro/sterline/franchi svizzeri che verranno generati da gadget, rivendite dischi e raccolte, aste sulle spoglie, ci saranno tanti che si potranno arricchire. Tanti altri invece ne usciranno giusto in pari se si considera la montagna di debiti di cui si è parlato. E' cinico, ma l'effetto di questo non è del tutto malsano: secondo me i fan incalliti anelano a avere un distacco ammorbidito dal ricordo, e la logica che c'è dietro preferiranno ignorarla... In fondo anche da vivo, per lungo tempo, il caro estinto è stato una macchina per far soldi, per lui e per gli altri. E' anche un atto di coerenza questo postumo...

E poi ecco il solito mondo dei familiari e similia, che volenti o nolenti, reali o finti, iniziano a volteggiare come avvoltoi di razza intorno al cadavere... Scusate la crudezza dell'immagine, ma il sapere di contro-autopsie, la ricerca di possibili colpevoli, l'investigazione dietrologica, mi mettono molto a disagio. Non mi sento attratto da questo mistero, sempre che uno ce ne sia. Per me Michael Jackson è stato un uomo che ha avuto come tanti altri grandi difficoltà a gestire una vita da eroe di massa, da star elevata al rango di divinità da altare. Mi dispiace per lui, perchè con canzoni e impegno ha fatto sicuramente anche del bene. E proprio per questo, un pò di rispetto in più per quello che resta di lui, per i suoi ultimi momenti e per il suo privato così tormentato, credo sarebbe opportuno. Impossibile nella società mondiale dove la notizia scandalistica domina sempre su qualsiasi evento, anche quelli che poi ci colpiscono più da vicino a posteriori... Speriamo che nel frattempo non troppe leggi catastrofiche siano passate nei parlamenti senza alcun controllo da parte della stampa impegnata a titolare su fantomatici complotti...

R.I.P.

sabato 27 giugno 2009

Le grandi manovre


Oggi inopinata sveglia alle 8.00. Il postino mi ha portato finalmente il decoder della TV digitale che finalmente sembra funzionare... Beh, ho provato a riaddormentarmi, perchè mi ha colto nel momento di max relax, quello in cui la temperatura del corpo è in leggera risalita e il calore è segno di piena distensione muscolare, ma il salto fuori dal letto, l'indossare repentinamente un pantalone di casa e la vestaglia da signore, aprire la porta e firmare sono stati troppo.
L'incantesimo si era spezzato, e alle 8.36 ho dovuto dire basta alla rotazione sul mio asse numero 5 nel vano tentativo di riprendere quel sogno un pò nebuloso che stavo facendo... A quel punto ho dovuto guardare in faccia la realtà: casa era ridotta a uno sfacelo da un misto di incuria e svogliatezza che sono tipici dei periodi di defaticamento, quando tutto sembra lecito. Alla traballante volontà di mettere in ordine, pulire, lavare, ha dato una netta direzione il clima: pioggia battente fuori, con promessa di lunga durata. Ebbene sono iniziate in ritardo le pulizie di primavera. Ho rassettato e messo a posto come non facevo da tempo, conscio che quando si inizia una cosa del genere è bene fare il più possibile, perchè la voglia di mantenersi sul quel sofisticato limite di disordine è facilmente assecondabile! Arrivato alle 13, ho guardato intorno e mi sono sentito dignitosamente soddisfatto. Unico neo è rimasto il bagno, ma scendere ai supermercati e in panetteria era una esigenza non trascurabile... Il risultato egregio ha avuto come contraccolpo una situazione fisica un pò traballante. Schiena indolenzita (poco da dire: la mazza da scopa fa male...), gambe accaldate, sudore colante. Doccia effettuata con successo, ma recupero parziale solo dopo dignitosa siesta pomeridiana... A questa è seguita una notevole passeggiata di un'ora e mezza per sentieri più o meno battuti nei dintorni del Maniero. Bella, ma anch'essa un pò probante. Insomma, adesso che scrivo sto ripensando a questa giornata e forse varrebbe la pena di andare a lavorare per gli altri con questo ritmo: soldi da manodopera qualificata e risultati palpabili. Ingegneria non sprecata nella massimizzazione del risultato comparata allo sforzo... Grandi manovre...

venerdì 26 giugno 2009

Alcune cose civili...

A volte ho parlato della Svizzera in termini non entusiasti. É successo perché a tutti piace lamentarsi un pò e perché é bello trovare difetti non solo in Italia. Ebbene, oggi invece dirò alcune cose che mi piacciono dello stare qui, perché le ho notate stamattina, magari non per la prima volta, ma di sicuro con la calma dovuta al periodo di relax che sto vivendo...
La prima cosa che vi racconto é insieme tenera e esemplare. Ero in stazione. Da grande utilizzatore dei mezzi pubblici, prendo almeno 2 treni e due bus al giorno. A parte la puntualità, a volte un pò disattesa nei fatti, c'é la comodità e l'attenzione per l'utente. Ma la cosa più bella é vedere che anche i disabili, quelli con la sedia a rotelle e problemi seri per intendersi, possono andare e venire con il sistema di trasporti. Basta verificare su internet che bus verrà usato e per i treni avvertire che c'é bisogno di una pedana. Poi le cose funzionano e te ne vai a Zurigo o dovunque necessario e con libertà vivi. É stato bello vedere 2 ragazzi prendere il treno, e immaginare una serena scampagnata... Poi sarà anche una semplificazione la mia, non lo discuto, ma mi piace pensare che questo sia un segno di civiltà. Dopo ciò, in un'altra stazione, ecco un ragazzo speciale lavorare insieme a tutti quelli che sono invece "normali", con lo stesso o maggiore impegno e con gli stessi o migliori risultati. Non é importante che fosse un lavoro semplice, ma trovo meraviglioso che si riesca a gratificare una persona con un posto adatto, dandogli uno spazio e una vita con il piacere della quotidianità piena...
Non mi scaglio contro l'Italia con filippiche su quello che va male. Mi piace lo Swiss Style su queste cose. Mi piace perché fa apparire tutto naturale, perché c'é molto spesso un sorriso di accompagnamento e questo é rasserenante... Anche vedere chi é intorno che non si deve preoccupare troppo di dare aiuto perché ognuno ce la può fare da solo, mi piace come approccio. É vero cmq perché le condizioni di fare da soli ci sono. Bisogna fare uno sforzo per crearle, ma la ricompensa vale...

giovedì 25 giugno 2009

Ma Por... di quella granda zocc.........


Questi idioti della TV digitale mi hanno mandato sì il decoder in 4gg, ma quello nuovo è arrivato e non si accende... Non è buono neanche per il fuoco questo oggetto del demonio! Ora sono a casa, con davanti a me due scatole argentate assolutamente inutili e una serie di conversazioni in tedesco sulle spalle per tutta questa giornata. Risultato è che mi spediranno una nuova scatola, che spero non sarò costretto a lucidare a furia di calci! Domattina poi, colto da somma ira, telefonerò perchè non ho alcuna intenzione di pagare per la tv digitale quando non ce l'ho!

Mi sembra di tornare indietro a quando litigavo con Telecom Italia, Trenitalia e tutte le maggiori compagnie di servizi dell Stivale (che da questo punto di vista doveva veramente aver pestato una mer...), ottenendone scarso successo e pochissima soddisfazione. Ho avuto un paio di vittorie di caparbia, ma una serie di sconfitte rapprensetate da straordinarie inefficienze! Ebbene ho continuato a prendermela con garbo, ma decisione, con la prima interfaccia, gli operatori del Call Center. E' questo a conti fatti un mestiere infame: non essendo tutti gli uomini nati per la diplomazia e nel pieno controllo delle loro capacità/incapacità mentali, penso che i Call Centristi siano una categoria di lavoratori altamente usurata. Immaginate quante volte si debbano sentire urla e improperi dai clienti inferociti di non avere il loro giocattolo (come facile notare è il mio caso ora!)...

Se abbiano essi un Santo Patrono non lo so, ma che a qualcuno di loro debbano votarsi mi sembra una indiscutibile necessità...

martedì 23 giugno 2009

Causa ed Effetti


Stanno succedendo un certo numero di cose. Stanno accadendo perchè finalmente mi sto riappropriando della mia vita e sono prossimo alle ferie agognate e indubitabilmente meritate. Prima di tutto sto parlando tedesco. Ormai ci riesco con una certa serenità, pur se con risultati alterni. Quando mi mancano le parole, vado avanti lanciandomi in ipotetici neologismi da kamikaze linguistico. Ma ormai è necessario esercitarmi. Sono due anni a agosto che vivo qui, e dopo Gruezi, qualcosa di più deve uscire fuori. E' ovvio che le mie possibilità di intavolare discussioni al di sopra di dove vivi, cosa mangi, che fai domani e ti piace l'Italia sono prossime a zero, ma progressi ce ne sono stati, e molti. Il neo è che non riesco a parlare di qualcosa di significativo con le donne, e dubito fortemente che prossimamente stravolgerò il mio stile e me stesso gettandomi in una pista da ballo con un pelvi impazzito capace di conquistare le migliori spettatrici... Insomma, per ora siamo al punto che mogli e buoi dei paesi tuoi, oppure che parlino inglese...

Altra cosa discendente dalla causa Germanico in progress, è che giovedì andrò a parlare con l'agenzia padrona di casa per sapere definitivamente quanto verrà a essere il mio fitto dopo che avranno fatto i lavori. Sarà una serrata e dura conversazione in tedesco, da cui spero di uscire vittorioso, o almeno consapevole di cosa dovrò fare. Tengo le dita incrociate, con il desiderio di non spostarmi da dove sono e la filosofia di non calarmi le braghe al primo soffio di vento. Speriamo che la panza mi aiuti a fare reggere su la cintura!

Ecco anche le lunghe conversazioni con il nostro satanico diplomando, innamorato della musica heavy metal, dall'espressione ebete, ma da una mente attiva e molto operativa. Mi ha stupito oggi vedere tutto quello che è riuscito a programmare in meno di un mese per mettere su un sistema di cui ci gioveremo significativamente e che lo manterrà nella gloria perenne del nostro dipartimento. E' una bella soddisfazione vedere che ci è riuscito: non ho altro merito che di averlo guidato e aiutato quando necessario, ma anche io gli devo di avermi costretto all'idioma e di avermi dato qualche momento di ilarità...

Insomma tedesco. Un'altra piccola chiave alla mia cintura. Non so quando la userò per aprire delle porte che mi interessano, ma per ora la luciderò un pò a furia di sputi...

lunedì 22 giugno 2009

Ecco come la penso: dipende da noi.


Ho attraversato fasi diverse nel mio percorso. Non sono mai stato fatalista, ma la frustrazione verso cambiamenti che non avvenivano e realtà che non mutavano nella mia vita, mi hanno fatto qualche volta dire: "non è destino". L'ho detto però in periodi di sconforto, in cui quella incrollabile fiducia in me e nelle mie possibilità che è al limite della presunzione senza sconfinarvi inutilmente con autocompiacimento, era incrinata dalla stanchezza.

In realtà quello che ho sempre creduto è che siamo o almeno abbiamo la possibilità di essere arbitri della nostra vita... Possiamo essere distruttivi. E' una scelta possibile e rispettabile: non parlo di pessimismo, ma di quell'occhio criticamente offuscato che si copre di una densa fuliggine e resta accecato. Non è detto che non ci sia soddisfazione nello spianare il campo. Alla fine però è bene avere un progetto stile Milano 2 e agganci al PSI (oggi PdL) per tirarsi fuori con successo dai guai... Possiamo essere allegrissimi e felicissimi, ma attenti che avere tutti i denti cariati per il troppo zucchero e un diabete violento non è neanche da sottovalutare. Possiamo essere consistenti con noi stessi (la mia via), ma c'è dietro l'angolo un pò di quella amarostica sensazione di solitudine...

L'unica cosa che però hanno in comune queste e le altre mille possibilità che abbiamo, è di presupporre una dignitosa consapevolezza che stiamo facendo delle scelte di vita ogni giorno, e che stiamo usando il nostro tempo. Usarlo alla ricerca della felicità è il vero obiettivo: come questa debba essere raggiunta è un altro discorso perchè felicità è tante cose, e ognuno è stratega di se stesso secondo le proprie inclinazioni...

A rileggere questo post mi sembra di aver già scritto cose simili in modo diverso. E' probabile, eppure questo concetto e pensiero mi è così importante che non riesco a smettere di ribadirlo. Forse mi serve per ricordare che sono arrivato nel Maniero per una serie non di coincidenze fortuite, ma per una concatenazione di eventi che ho guidato e diretto a modo mio. Non so se per tutti ci sia questa scelta. Forse sono solo stato fortunato. Alcuni mi hanno detto bravo. Altri ancora si chiedono che cosa ca**o mi sia passato per la testa uscendo dall'Italia e chiudendo la porta senza portarmi dietro una chiave di riserva. Molti, pur dicendomi bravo, si sono anche chiesti che ca**o mi è passato per la testa... Io alla fine non cerco nè elogi nè condanne. Non sapevo del tutto quello che mi sarebbe successo, ma avevo la serenità di spirito per fare per la prima volta un vero salto con il paracadute. Il paracadute non lo avevo cucito da solo, ma con l'aiuto di tanti nei miei anni di maggiore o minore consapevolezza. Sperimentarlo era però non privo di rischi, perchè da inesperti ci si può anche sfracellare. A me sembra che per ora fili corde e seta abbiano retto bene. Ma non lascio la presa e continuo a dirigere con attenzione, aspettando di atterrare all'ultimo minuto, magari non troppo lontano da quel bersaglio che ho disegnato sul terreno prima di lanciarmi...

domenica 21 giugno 2009

TV Dimezzata

Quando arrivai qui in Svizzera, per qualche mese, non ebbi la tv digitale che mi consentiva di vedere anche i canali italiani. Ero limitato a Raiuno, Canale5 e poi c'erano i canali Svizzeri in italiano, fondamentalmente una replica dei programmi di Raidue e Italia1. Tutto sommato, grazie anche alla buona compagnia del mio pccino, li superai abbastanza bene.
Dopo un pò, ebbi il decoder e iniziai a poter vedere un pò tutto quello cui ero un pò affezionato. Lo so che la qualità della nostra tv non è eccellente, ma all'estero fa molto relax... E la sera, a volte, un pò di relax è necessario... Purtroppo da un pò il decoder aveva iniziato a fare casino: forse stufo dell'italico idioma oggi ha definitivamente smesso di produrre alcun suono. In realtà è iniziato con una serie immotivata di reset. Fortunatamente per lui immune l'ultima puntata di ER, ma fastidiosamente il segnale scompariva e la tv rimaneva a mostrarmi una muta schermata blu, in tutto simile a quell'orribile colore di Windows quando ha il crash mortale... Ebbene mi sostituiranno il decoder, a detta dell'operatore gratuitamente, ma in ben una settimana! Questo è fastidioso perchè la sera il focolare televisivo spento fa un pò tristezza... D'altronde i superstiti canali analogici sono generalmente in lingua tedesca e potrei superare una atavica pigrizia... Sì, potrei, ma c'è qualcuno che possa darmi una reale motivazione per vedere programmi di cui capirei a smozzichi e bocconi e per di più in una lingua dai toni aggressivi e ben poco musicali? Resto in attesa, consolandomi per ora con i miei italianissimi film!

sabato 20 giugno 2009

Totti/James Brown/JC

Gita in bici a Baden. Ero stanco di tenere il mio scattante velocipede chiuso in cantina, e quindi mi sono detto: montiamo in sella e partiamo!

Ho fatto non bene: benissimo! Mi sono infatti trovato improvvisamente nel mezzo di un concerto alla Svizzera nella nuova piazza che hanno creato con non so quali soldi della amministrazione comunale. Il tutto per festeggiare la riapertura al pubblico occhio della torre dell'orologio, uno dei pochi vanti della cittadina che, per carità, è curatissima come tante, forse troppe, della Svizzera, ma che non resta memorabile troppo a lungo...

Ed ecco il magnifico cantante, in arte JC, palesarsi come novello James Brown bianco (Weiss) innamorato delle cover di Zucchero Fornaciari... Peccato che nessuno dei suoi idoli avrebbe mai indossato una camicia rosa aperta in petto e degli occhiali scuri a lente larga con una acconciatura stile Tottigo... Ovviamente non lo avrebbero fatto per ragioni diverse, ma il succo è quello... Insomma Jay si dimenava pelvicamente accompagnato da tre squinzie locali e da una band che non era per niente male. L'impianto audio era probabilmente sovradimensionato se il mio orecchio destro si è sentito un pò perplesso... Però dopo un pò, in questa sua riproposizione non troppo malevola di classici ritmati, mi sono lasciato coinvolgere e me la sono goduta. Svizzeri più o meno originali e riusciti si davano alla solita danza di alzata di sopracciglia, mentre altri decisamente fuori standard si lanciavano in danze alquanto bizzarre. La platea era principalmente composta di vecchi, ma alcuni di questi erano i più attivi sostenitori del Cee style...

Ho pensato al mio amico Cantante. Essendo egli un significativo interprete, qui in Svizzera la sua arte sbaraglierebbe decisamente la concorrenza, e sono certo che la paga per queste feste sarebbe dignitosa. Se poi si considera che il palco dove aveva trovato posto il mio eroico pelvico era di dimensioni paragonabili a quello di ben più blasonati gruppi negli stadi, la fama sarebbe un obiettivo neanche tanto lontano!

Ma resto contento di esserci stato, in questa Svizzera che con l'estate diventa attiva, a modo suo...

venerdì 19 giugno 2009

Ci torno su...


...e dico addio al mio ER... Ultima puntata, ultime battute, ultime ambulanze e ora solo il ricordo di anni racchiusi in ore... E quella sensazione ineluttabile del tempo che se ne va... E credo sia questo a lasciarmi stranito... Buonanotte...

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Capotreno e Viaggiatori