venerdì 30 maggio 2008

Se l'azienda ti veste...


Accade anche questo. Certo non accade solo in Svizzera, ma come al solito mi sembra che qui le cose accadano più velocemente, foss'anche se ci sono soldi da spendere...

Lunedì devo andare a lavorare in un ambiente lurido. Pensate solo che ovunque ci si appoggi c'è uno strato di grasso di almeno un centimetro dovuto a anni e anni di test... Per questa ragione, ho preso la somma decisione di procurarmi gli abiti da lavoro, perchè se si distrugge un paio di jeans che mi è costato 10€, non mi metto in lacrime, ma sempre devo poi andare a ricomprarlo! Avuta l'autorizzazione dal mio Manager a procedere all'acquisto e al ritiro, con 150CHF mi sono rivestito di:
  • 2 Polo con marca dell'azienda
  • 2 T-Shirt con marca dell'azienda
  • 2 Pantaloni con marca dell'azienda
  • 1 Felpa con marca dell'azienda
  • 1 Maglietta (questa piuttosto figa) a maniche lunghe con marca dell'azienda
La qualità non è certo elevata: in particolare il pantalone è ruvido come una piallatrice automatica e quindi prevedo devastanti effetti depilatori sulle mie già non particolarmente lanose gambe. La felpa mi entusiasma alquanto, ma l'accumulo di energia statica sarà più o meno quello di un condensatore cilindrico grande quanto il sottoscritto: sarò veramente una persona elettrica!

Però devo dire che quando addosso hai i vestiti "brandizzati", ti senti un pò un uomo gadget e anche un pò parte di un conglomerato pulsante. Lo so che è anche suggestione, però mi piace confondermi nella folla di meccanici e sentirmene un pò parte. Mi piace respirare quella sensazione di fare materiale e non solo cerebrale. Il senso di completezza di mano e ingegno, esplode un pò e ad oggi mi sento forse anche un pò più Ingegnere. Se questo sia un male lascio a voi decidere, ma di certo l'abito aziendale è un pò un saio: fa il monaco!

giovedì 29 maggio 2008

Una settimana con mia Madre

Domenica sono rientrato oltre il confine Svizzero con mia Madre. Uso sempre la lettera maiuscola quando scrivo di lei perchè per me questo è un nome proprio, non una semplice definizione...

E' venuta qui, Mamma, perchè la sua missione speciale era riprendere in mano la mia casa da come la aveva lasciata a Gennaio, e lavare, stirare, rassettare, cucinare, ripulire, organizzare... In questo resta per me un modello irraggiungibile: non riuscirò mai a rendere il Maniero così splendente come dopo il suo passaggio ciclonico. Purtroppo non trovo un modo per impedirle di fare tutto quello che fa, e onestamente mi sembrerebbe anche di sprecare questo poco tempo che passiamo insieme se mi mettessi a discutere provando a limitarla. Quando arrivo la sera sono stanco, ma mi va di muovere quel piccolo passo in più che si chiama GEM (go extra miles), che significa stare semplicemente in divano a vedere la tv e scambiare qualche chiacchiera comunicando un pò della mia giornata dal vivo, come faremmo normalmente per telefono.

Ovviamente è una visita breve. Domenica riparte già alla volta della terra del sole, del mare e della munnezza. E ovviamente questi saluti sono sempre un pò dolorosi, finanche quando sono per periodi di pochi giorni. Perchè anche se si ritorna alla propria vita che ha i suoi ritmi e un poco viene sconvolta dalla presenza non usuale, è bello avere qualcuno di cui ti importa e che ci terrà sempre per te in un modo speciale accanto. Mi piacerebbe oggi avere più tempo da trascorrere insieme, come anche con mio Padre e mio Fratello, ma non mi lamento. Ho notato che da quando sono qui, se la quantità è diminuita per ovvie ragioni, la qualità è mediamente cresciuta con il tentativo reciproco di darsi qualche bel ricordo e vivere momenti semplici e tranquilli, quanto pacificatori dell'animo...

E per questo, nuova partenza, e fischio!

mercoledì 28 maggio 2008

Occhi


Oggi sono tornato in treno da solo. C'erano persone note, ma alla fine, siccome era piuttosto pieno, mi sono seduto in un posto isolato... Ed è iniziata una esperienza di viaggio abbastanza interessante da volerla raccontare sul blog.

Ho iniziato a guardarmi intorno, a guardare negli occhi delle persone del vagone bollente senza aria condizionata. C'erano occhi interessati, occhi interessanti, spaventati, allegri, pericolosi, onesti, vacui, chiusi e aperti. Occhi belli, quelli delle donne in genere, occhi che si possono dimenticare perchè non esprimono nulla che meriti di essere ricordato...


Dicono che gli occhi siano lo specchio dell'anima, ma onestamente credo che sia un luogo comune di scarso significato. Gli occhi vengono mascherati in tutti i modi dagli accessori necessari o superflui come sono gli occhiali, dal trucco per le donne (e anche per alcuni uomini...), e quindi cosa dovrebbe filtrare attraverso questi strati? Io penso che il viso parli molto di più, e purtroppo sono uno di quei personaggi trasparenti le cui espressioni cambiano secondo l'umore... Questo produce spiacevoli conseguenze inibendo la facoltà tanto vituperata quanto utile di mentire!


Ebbene, ritornando agli occhi, per chi vuole, io consiglio un esperimento. Provate a centrare a caso un pò di sguardi durante il vostro viaggio in treno, e a ipotizzare cosa ci sia dietro cristallini e cornee. Secondo me alle idee bislacche potrebbero anche associarsi più o meno fortunate interpretazioni di stati d'animo e sentimenti. Io oggi sono sceso dal vagone con l'idea che la bionda di fronte fosse una piccola impaurita a dispetto del fisico prorompente. Che la ragazza che si ostinava maniacalmente a maneggiare l'iPod fosse una che se la credeva. Che a volte anche alle 6 del pomeriggio il sonno ci può prendere se la giornata è stata dura... E quello che mi sono chiesto è cosa avranno visto nei miei di occhi, quelli intorno a me...

lunedì 26 maggio 2008

Errare humanum est, but ca**o!


Miscellanea di lingue vive e morte per dire che oggi la giornata è iniziata proprio maluccio. Già quando è suonata la sveglia mi sono sentito vagamente di cattivo umore: era troppo presto e stavo continuando a sognare con scarsissima voglia di essere interrotto... A poco è servito che ci fosse mia Madre qui a preparare colazione e vettovaglie per il pranzo. Finanche la solita rilassante doccia non ha sortito effetto...

Poi direzione ufficio: i soliti incontri in treno disturbati dalla palpebra a mezzo servizio che ha addirittura offuscato la mia visione di elemento femminile di interesse!


Arrivo in ufficio, e molto presto capisco finalmente quale sia stato l'errore che ci ha bloccato per un lavoro che stiamo facendo. Potrei esultare di gioia perchè si può proseguire, ma l'errore è mio, per cui il retrogusto è amaro, anzi la lingua scartavetrata!
Non contento, vado alla riunione del lunedì nella speranza di riuscire a organizzare una visita in Inghilterra, e scopro che sono definitivamente fregato perchè c'è una misura da fare qui e io sono l'eletto per la prossima settimana! Ovviamente, mentre mi spalmo una crema analgesica per rendere il dolore sopportabile e sedermi ancora, arriva anche la scoppola finale che per fare queste misure la sveglia è alle 5 con ingresso alle 6.30...

E poi a casa, trovo anche chi vorrebbe discutere via MSN. No, non ce la faccio...

domenica 25 maggio 2008

Un venerdì da Leoni...


Vi racconto questa serata perchè è emblematica di quello che nella mia testa significa uscire vittoriosi da una situazione disastrosa...

Dalla mia precedente venuta in terra Italica, si era deciso con una cara amica di rivederci dopo un positivo incontro dello scorso mese... Fissata la data di venerdì, le proposte languivano un pò. Come al solito il cibo in Italia la fa da padrone e quindi l'indecisione era sostanzialmente tra Pizza, Panino o qualcosa di serio... In questo spazio aperto a idee, veniva proposta una serata con musica in pub. Cantante un amico della mia amica, che si supponeva avesse delle capacità nascoste nell'ugola.

La botta di c**o del parcheggio immediato e gratuito, mi metteva di ottimo umore, e mi lasciavo così trascinare dalla mia positività oltre l'ingresso del pub Oliver al Vomero alto. Il locale veniva ben presto riempito di amici-clac dell'amico dell'amica, e quindi la situazione diventava animata. Purtroppo però 2 cose si rivelavano come un tradimento delle nostre attese:


1) Il Karaoke faceva da contorno (o da portata principale) della serata

2) Il supposto cantante e il suo gruppo non erano in grado (ringraziando Dio) di orchestrare musica causa sistema di diffusione in panne... Insomma le casse emettevano dei suoni strani, ruggiti, che riuscivano però apprezzatissimi a noi, visto che l'alternativa era l'ascolto di uno degli ultimi brani dei Pooh (avete letto bene, neanche Pensiero o Piccola Ketty!)...


Obiettivo improvviso fuga dal locale. Impedimento da noi stesso inatteso, una clamorosa lentezza nel portarci i piatti ordinati. Probabilmente il ritardo era dovuto alla necessità di realizzare della "Porchetta Riccia" e dei "Trimballi ai funghi" (letterale dal menù). Dovevamo finanche lottare con la cameriera S(CH)USAMI, il cui forte accento napoletano non era molesto quanto la sua abitudine di comparire di soppiatto e millantare l'uscita dei piatti in 2 minuti (dopo che ne erano passati almeno 200)!


La situazione sarebbe potuta diventare triste e deprimente se non fossimo stati comunque ancora felici di rivederci e capaci di fare gruppo compatto anche contro il fiume d'olio dilagante dai panini peggio inzivati della storia! Ridere è stato il segreto: ridere, sbeffeggiare, ironizzare... Ilarità sana, per vincere contro un momento che poteva anche rendere la serata orribile. E invece l'ottima idea di uscire di corsa per tirarsi su con cioccolata svizzera e limoncello, fingendo di santiare contro il canario mancato e invece trovando nuovi spunti per sentire che una esperienza come questa, unisce, in un venerdì da leoni...

Arrivedersi...


Nuova partenza. Tra poche ore mi imbarco sul mio solito treno dell'aria per la mia terra di adozione... Inutile dilungarmi sulle solite sensazioni da esilio scelto. Sono controverse e tutto sommato sono una matassa che dipanare non ha un gran senso. L'intorcinamento addominale credo parli da sè...


Però ancora una volta sono stati giorni densi e ricchi. Famiglia, amici, mare, città, smog, spazzatura, piccioni assassini, guidare, respirare, bloggare, pensare... Ed ecco una nuova vacanza nella mia terra...


Ho anche finito il mio giro di check up per quest'anno: dentista, dermatologo, oculista hanno detto che il mio fisico può ancora resistere un altro anno al tempo che passa, salvo fare il tagliando... Cambio olio motore, benzina super senza piombo, e la macchina dovrebbe ancora evitare gli inceppamenti della incipiente età. Io sono fiducioso, anche se dovrei forse pensare di tornare alla maglia della salute!


Ringrazio chi mi ha voluto vedere e chi ha deciso di fare uno sforzo per passare del tempo insieme. E' stato bello essere ancora parte di qualcosa che va avanti veloce insieme alla vita che passa... Ritornerò ancora, perchè per fortuna la Svizzera è vicina, e il mare mi aspetta felice di abbracciare le mie rotonde membra...

giovedì 22 maggio 2008

Pergamena o non pergamena????

Ecco...ci sono...ci provo...al diavolo word, quadernoni, penne, pergamene e quant'altro possa intromettersi tra me e lo scrivere un post direttamente in bella copia. Sappiate che sto facendo uno sforzo disumano e se poi nella formattazione mi si cancella tutto, giuro che sono disposta ad arrivare fino in svizzera per tirarvi le orecchie.
Sono a casa, aspettando come al solito un fidanzato che ritarda e che mi lascia mangiare da sola! Certo che dopo un post sul tradimento, qualche dubbio viene!!!!
A lavoro ho finito molto tardi...sono addirittura riuscita ad assistere al CAMBIO DELLA GUARDIA (che da noi avviene rigorosamente alle ore 19:00)! Le gambe protestano, colpa dell'umidità, e la pancia brontola mentre sul fuoco bollono tortelloni freschi ai funghi porcini e arrostisce un hamburgher triste e sconsolato. Per fortuna che dopo mi aspetta il mio barattolone di nutella da 5 Kg.
Nell'attesa che tutto sia pronto mi collego ad internet per poter dire anche io la mia sulla bella serata trascorsa ieri. Ci terrei prima di tutto a precisare che quando si ordina una pizza al filetto (senza specificare il tipo di pizza) è evidente che si intenda una margherita...quindi ritengo la precisazione del cameriere alquanto superflua!!! Per il resto...grande serata, bella compagnia e tanto divertimento. Da ripetere sicuramente!!!! Interessante anche scoprire che in luoghi strani, da noi molto lontani (per fortuna) la gente è disposta ad alzarsi la mattina alle 4:30 per andare a lavorare alle 6:30 e non perdersi le ultime ore di shopping sfrenato con i negozi che chiudono alle 18 del pomeriggio!!! Se poi dico di essere contenta di lavorare qui nella mia città, qualcuno può darmi torto???? Capotreno, non me ne volere!!! Ma io resto fedele alla mia sveglia delle 7 e al treno delle 9:02!
Per concludere la serata, sosta a casa di trinity per recuperare il fidanzato che ha condiviso con il suo l'emozione della finale di Champions League e alla domanda "Quando hanno sbagliato il rigore???"...la risposta è stata "al terzo tiro"! EVVAI...la partita l'hanno vista davvero...altro che scappatelle e serate in libertà!!!


La Perfy e i tradimenti

Ieri sera ho capito che:
1) se mai volessi fare un cornino al mio fidanzato prima devo emigrare;
2) e manco è detto che ci riesca.
Qualche tempo fa feci tardi una mattina, telefonai al collega superbono motomunito trendy e gli chiesi di venirmi a prendere. Ok, mentre lo aspetto all'angolo (si aspetta sempre all'angolo) alle 9,45 del mattino chi incontro? La fantastica suocerina bastonemunita che mi saluta giuliva. Mentre ci intratteniamo in dolci conversari arriva lo strafigo, saluto con la manina, scalo la motocicletta che sembro Cita al circo e decollo. Ch'avrà pensato? Bah!
Ieri sera mentre aspettavo il Capotreno sotto la pioggia (maledetto ritardatario) al buio al solito angolo, chi passa? La cognatina, che dolcemente mi chiede "Che fai qui?", "vado a farmi una pizza", "Che bello ..........(??????????) ti vengono a prendere?"
Mi sfiora un sospetto, che mi stiano facendo la posta??
E se accogliessi qualcuno nel talamo nunziale (si fa per dire, nunziale) che succede? Arriva il suocerino e mi chiede "Che fai di bello? Uh, figlio mio, ti si sono lisciati i capelli?" E meno male che non ho dato le chiavi alla suocera ..... gosh, hulp, aaaarghhhh, la cognata le ha!! Avevo dimenticato! Ahhhh! Colpita e affondata!

Quando Perfy sta per Perfida ...

Piccolo episodio da treno. Ieri eravamo parecchi sull'8,28. Quindi abbiamo occupato 1 divanetto e 1/2. Di fronte a noi sul 1/2 divanetto un adolescente maschio. Al mio fianco un giovane collega, che non sa cos'è la perfidia ....
Come spesso accade leggo l'oroscopo (ohhhhhhh, la signoooora dell'oroscopooooooo), quindi passiamo al gossip da ufficio.
L'incauto brufoloso e nonsochemiaspetta adolescente mi chiede di prestargli il giornale per uno sguardo. Modalità mi sento perfida on, glielo dò e interiormente ghigno.
Quindi "casualmente" porto il discorso con il giovane collega al fianco su quanto è brutto, urfido, infelice e infausto il periodo della nostra vita che si colloca fra i 13 e i 18 anni. Mmmmmhhhhhhh! Mi guarda sgomento (il collega) ma non riesce a sottrarsi. Arriviamo al meraviglioso paesello del lavoro.
Il brufoloso adolescente sollecito mi tende il giornale, lo guardo dolcemente, sorrido alla Closer e dico con tono soave "No, grazie, tienilo pure. Non posso leggere il giornale già letto da un altro, quindi ....."
L'adolescente mi guarda attonito, gli crolla la mascella sul petto, tende ancora il giornale, è una statua di sale. Il giovane collega quasi sviene dalle risate a vedere la faccia del fanciullo.
Me lo ha riraccontato stamattina, non riesce ancora a crederci.
Il pulsante Perfida off non funziona più.

Cronache di una pizza annunciata

MOSTRO! MOSTRO! Come osa, dico COME OSA? Si butta alle 2 del mattino a pubblicare post, il mefistofelico individuo, per battere tutti sul tempo, e ci riesce solo perchè io invece sono svenuta nel mio letto, pensando alla sveglia alle 6.30. OHHHH, ma mi vendicherò, sì mi vendicherò! Intanto:

1) Confermo, profumava come una bagascia sulla via della pensione, però nonostante la mia avversione per i profumi maschili (quelli aggiunti, solo quelli aggiunti) il bacino sulla guancia gliel'ho dato lo stesso (vabbè, era al massimo dello splendore, come potevo sottrarmi?)

2) Abbiamo anche avuto qualche defezione. Cattivelle, bacchettate sulle manine, ma peggio per voi!

3) Pietosamente ha taciuto che quando Memole mi ha chiesto "Vero che il cioccolato è elegante?" e io ho risposto "Grunf, sgnam, sci, sci, ciomp, scerto" avevo già la tavoletta in bocca e masticavo a più non posso. Cioccolatoooo, elegante? E chi l'ha guardato, ero troppo concentrata ad assaporare il meraviglioso prodotto elvetico.

4) Angy si è prodotta nelle sue meravigliose risate fino alle lacrime, piangeva a dirotto, sarà stato il limoncello?

5) Abbiamo fatto un casino di pazzi, le signore dai balconi soprastanti stavano per annacquarci mentre berciavano selvaggiamente all'uscita dalla pizzeria. Il Capotreno faceva un verso strano, forse è tipico della categoria "Scccc, sccccc, sccccc". Bah!

6) Abbiamo soprasseduto sul bowling, al massimo avremmo fatto i birilli (bhè, io mi candidavo pure per la palletta).

7) Il Capotreno guida come Nuvolari - ok, facciamo Schumacker, è più moderno - però a Nuvolari gli hanno fatto anche la canzone, a Schumi no.

8) Ma ci pensate che dovremmo dire meno male che il capotreno se ne è andato in Svizzera se no quando le facevamo 'ste belle cosette, pizze, cene, blog, etc. Mah! Qui ci potrebbero stare un sacco di riflessioni filosofiche però lascio perdere sennò mi accusano di fare post troppo rarefatti.

9) Messaggio al capotreno: basta con l'anatomia dei rapporti interpersonali! Tuocc' 'e femmen!

10) Ultimo, ma non per importanza, ci siamo veramente divertiti!!!!

Note per Viaggiatori Occasionali...

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Capotreno e Viaggiatori