lunedì 2 agosto 2010

Dedicando un pensiero...

Dedico un pensiero a te che leggi queste poche righe. Te lo dedico perchè a volte la voce sembra spegnersi senza eco nel rumore di sottofondo di una rete troppo affollata per essere vera. L'essere in troppi significa spesso essere in pochi o addirittura soli. E sapere che tu hai letto è una traccia visibile di idee espresse in parole, chiare o no, ma sempre vere, almeno quando scritte...

E mentre batto con le dita veloci le ultime lettere di una giornata che ha la stessa probabilità di essere origine di infinite nuove cose come di non aver impatto alcuno, penso a chi inavvertitamente darà una veloce sbirciata o una approfondita lettura di queste e delle altre righe più sotto sentendo la gratitudine di chi non è solo compositore di caratteri, ma sperabilmente di pensieri...

domenica 1 agosto 2010

Sorrento e la gioventù – andata e che non torna più...

Le vacanze, in dipendenza da dove, come e quando si affrontano, hanno la caratteristica, generalmente positiva, di dare sensazioni...

Questa ultima, trascorsa nella mia Sorrento, immutabile e in continuo cambiamento, mi ha portato ancora una volta la consapevolezza che siamo diventati tutti adulti. Tutti intesi come i giovani che hanno percorso un pezzo di strada insieme e poi hanno trovato quell'incrocio a mille svolte che si chiama vita e che comporta scelte, successi, delusioni e nel complesso dipinge il nostro presente e futuro...

Questo luogo, inevitabilmente legato ad anni meravigliosi, ad amicizie dolorose, a piccoli e grandi amori, resta una di quelle cosiddette pietre miliari, da sorpassare sulla mia strada per farne il punto...

Ma non è con tristezza che ricordo la giovinezza che se ne è andata (e che spero non sia definitivamente conclusa per certi versi...). Constatare però di essere in una nuova fase (forse da un po') dà quella punta di malinconia che è propria della impossibilità di tornare indietro e correggere principalmente i propri errori. Non solo: c'è anche il fatto che non si commetteranno più errori così, quelli genuini forse e quelli più sinceri. Impareremo di meno, lanciandoci con meno cuore? Penso che per certi versi, sarà così. D'altronde la cosa bella e brutta di questa vita è il poter continuare a sbagliare, magari meglio, preparandoci a dare una soluzione a noi stessi...

Ma a parte le complicate filosofie di una mente (poco) pericolosa, sono percorso in queste ore dal senso di appartenenza a questi luoghi e dai ricordi del tempo andato. Mi domando dove siano finiti i protagonisti di questa storia, forse già lunga, di cui a buon titolo ho fatto parte. Facebook non è abbastanza per mantenere contatti e legami. E' tuttavia utile per seguire dei percorsi. E il pensare che con la maggior parte di quei giovani le strade hanno diverso, ha un sapore non particolarmente dolce. Non penso di essere il solo a vivere questo viaggio nel tempo. Di certo per me e per gli altri emigrati è un po' più strano...

Mi resta da fare forse una citazione, in questo post non particolarmente ben riuscito:

“Giovinezza che si fugge tutta via, chi vuol esser lieto sia...”

La vera estate italiana

La vera estate italiana é raggruppata nei 31 giorni di agosto. É inutile parlare di partenze intelligenti, di periodi migliori o peggiori. Sembra che non ci sia altra scelta che chiudere le baracche, mettere riposo i burattini, e iniziare a "godersi" il meritato riposo nello stress generale del casino che ritempra. L'Italia si svuota nei suoi punti di accumulazione per crearne altri che in genere sono inadeguati a accusare il colpo. Ma é davvero così necessario generare un plutonico flusso canalizzatore e causare un buco nero di casino che risucchia suoni colori e finanche ricordi in un blob senza volto? Non sono molto sicuro che la Newco della Fiat permetterà più l'agosto free se vorrà evitare i buchi di produzione. E non sarà un bene? In fondo, cosa é precluso a giugno o luglio ai vacanzieri? Il clima della Penisola é generalmente già benevolo e addirittura il trend degli ultimi anni é un agosto decadente. Le strutture sono disponibili. I costi al momento ancora bassi. Magari le scuole dovranno riorganizzare le ferie, ma onestamente di molto poco... E cmq con la gestione che i governi fanno dell'istruzione, non mandarci i ragazzi non é detto diventi così dannoso...
Oggi é primo agosto e in più é domenica. Lo stress é enorme per sole 12 ore di luce. Io sono ristretto in un paio di metri quadri di spiaggia e non tanto il caldo metereologico quanto il fiato di tanti esseri umani genera un ambiente al limite del malsano. É agosto, e tutti devono avere le proprie ferie. Ma proprio tutti insieme?!!

venerdì 23 luglio 2010

Lo stress è una malattia contagiosa


Comincia a manifestarsi in molti modi. Severi o blandi, i disturbi da stress affliggono il 100% della umanità per i motivi più disparati, e pare anche una altissima percentuale degli appartenenti al mondo animale.

Non si dorme, non si mangia oppure si mangia troppo, si hanno contrazioni muscolari incontrollate o ritmiche scariche nervose. Si fuma (per chi lo fa) un numero di cicche esagerato. Si reagisce male a tutto e qualsiasi evento diviene un insormontabile barriera. Insomma, è uno schifo che rende la vita sufficientemente invivibile e al limite piuttosto indecente.

Ma la cosa che trovo peggiore è che sia una malattia trasmissibile contro cui è difficile sviluppare anticorpi. E' un contagio istantaneo. Se vi è capitato di entrare in contatto con persone super-stressate, sono certo non siete potuti rimanere immuni a qualche fastidio di ritorno collaterale. Non è che uno ne faccia una colpa agli altri, ma non c'è neanche da essere felici di beccarsi qualcosa che non ci fa stare bene. E poi per la verità, contando che è una malattia contro cui combattiamo tutti, prendersi la dose degli altri diviene un carico non proprio dei più semplici da accettare. In un sano momento di altruismo, vorremmo aiutare, ma siccome non siamo medici dello stress, non ci è realmente possibile trovare una medicina, neanche una semplice alternativa lenitiva. Di conseguenza, l'unica possibilità residua è cercare di montare il super-condom gigante sul cervello, e provare a filtrare tutto in attesa che passi il momento contagioso e si ritorni nei limiti consentiti...

Oppure, se si è masochisti, prendere una bella dose di stress e godere, come una martellata in mezzo agli zebedei...

mercoledì 21 luglio 2010

Forno elettroventilato


Unico modo di definire Napoli oggi per me è "Forno Elettroventilato". L'atmosfera è di una uniforme coperta ti sta intorno avvolgendoti.

Devo dire che al sole è peggio, ma anche all'ombra non scherza. Però, con un pò di vento, il sudore aiuta... Farà un pò schifo, ma il corpo deve sfogarsi anche un pò. Inevitabile...

Ma la mia non è una lamentela. In fondo era quello che volevo per andare a mare e spassarmela. Purtuttavia, dopo un lunghissimo inverno, non mi aspettavo di sentirmi così: è come se il caldo mi sollevasse da terra, non mi schiacciasse, ma allo stesso tempo la sua è una carezza sudata, probabilmente non una delle migliori...

E nell'attesa che il mare mi sciacqui abbondantemente, prometto a me stesso bibite gelate e qualche cena fredda...

Delle distanze colmabili

Stasera è una di quelle in cui celebro qualcosa dentro di me. Celebro un incontro. Quell'incontro di oggi con l'amico di una vita. Con lui e le sue figlie. Perdonandoci anni di assenze e di distanze con un battito di palpebre. Dicendoci ancora una volta che siamo quelle stesse teste di anni fa, solo con qualche capello in meno e qualche chilo in più.

O forse non perdonandoci nulla, perchè non c'è niente da perdonare. Le distanze sono uno stato mentale, lo dicono tutti. Ma è vero solo con alcuni. Con la famiglia, certo. O con chi, non per sangue ma per vita vissuta ci appartiene.

Ho scritto più volte di amicizia, ma oggi lo faccio con un senso di completezza diverso. Perchè prendersi il lusso (come ebbe una volta a dire anche la Perfezione) di parlare di facezie è quello di chi non hanno argomenti impossibili da sviscerare, perchè sanno già come la pensano... E il commentare le cose della vita è dare importanza agli altri con la maturità degli anni.

E' certo che a volte la mancanza della quotidianità si sente, ma la sua palese impossibilità è lenita dal sapere di esserci ancora e sempre. Per i momenti importanti, che quando ci saranno, rimarranno condivisi con il cuore...

martedì 20 luglio 2010

Di nuovo in viaggio...

Siedo nel bus che dall'ufficio mi porterà al treno che mi porterà al bus da cui scenderò in aeroporto per poi atterrare ancora più in basso nella bollente Napoli... Ancora un viaggio. Su mete note, non c'é che dire, ma con un nuovo gusto di scoperta. Quest'anno in Italia ci sono stato poco. A parte Natale, sono state rare escursioni aeree o automobilistiche per brevi intervalli. Ora vado seriamente a succhiare dalle mie radici di mandragora quell'energia per l'inverno che verrà. Ma oggi, con questo bel sole, mi godo anche il viaggio in se stesso... Sono stanco a puntino: non riesco a esprimere la solita ansia e quindi a che scopo provare a essere il solito fibrillante superorganizzato?
Quello che mi aspetto da queste vacanze non é chissà cosa. Un paio di veloci rimpatriate con amici. Dei bei giorni in famiglia al mare. La divertente sensazione di essere di nuovo il bambino di casa. Insomma, la consuetudine del ritorno in famiglia. Poi il trasferimento x il concerto degli U2. Il primo della stagione estiva. E poi l'attesa di altri viaggi. Sì perché in fondo un ritorno é solo un intrrmezzo tra due nuove partenze.

mercoledì 2 giugno 2010

Quando uno è un pò così...


Nella mia esperienza professionale recente (ultimi 3 anni), nel mio dipartimento, anche ribattezzato porto di mare, sono passati molti personaggi interessanti. Per periodi di tempo più o meno lunghi, ci sono state persone di ogni razza, natura e nazionalità. Non molti sono rimasti fino a entrare a far parte dell'orizzonte quotidiano... Ma diversi e per diversi motivi hanno lasciato un segno.

Quelli che sono invece protagonisti del quadro principale, sono passati invece da una forma impressionista a una chiarezza piuttosto rinascimentale ai miei occhi. Per alcuni, il passaggio a una rappresentazione molto più netta e definita, è stato dannoso. Il loro carattere è emerso più chiaramente, deformando in modo irreversibile le sfumature iniziali. Ce ne sono alcuni che effettivamente sono diventati quella figura distorta e spaventosa di alcuni Caravaggio, abile nel mostrare non solo la bellezza, ma nell'esaltare anche deformità e orrore...

Il loro danno, sia ovvio, non è estetico quanto interiore. Emerge come per Dorian Gray di fronte al suo ritratto, una specie di perversione interiore. Mi condiziona il sapere chi c'è dietro le maschere: è aver visto il baratro e saperlo anche, purtroppo, riconoscere. Io sono un pò così: se conosco alcuni aspetti fondamentalmente insopportabili, incomincio a farli diventare preminenti. Il rivederli continuamente mi rende dubbioso e non aperto. Eppure con grande sforzo, mi mantengo civile per motivi di utilità/inutilità. Ma è dura. Vengono i momenti che vorresti sputare fuori un pò di questo veleno e scoprire il ritratto del vero Dorian. Guardarlo sarebbe ancora spiacevole, ma mal comune potrebbe in questo caso essere un mezzo gaudio di sollievo!

martedì 1 giugno 2010

Ritorni imprevisti, improvvisi, improvvisati


Torno... Torno qui a scrivere dopo tanto, tantissimo tempo. E ci torno senza rimorso.

Sono successe tantissime cose in questo periodo di assenza. Sono successe nel mio piccolo come nel grande mondo intorno. Riassumerle sarebbe ingeneroso, per quanto opera meritoria a futura memoria della mia vita in Svizzera. Anch'essa, come tutti i caduchi avvenimenti della nostra breve esistenza, la ritengo destinata a finire. Sull'istante, facendo una citazione biblica che spero non mi arrecherà fulmini e saette olimpiche o la scomunica papale, "non sappiamo il giorno e l'ora...".

Però questo sul blog non è l'unico ritorno di questo periodo. Sono partito un paio di volte e tornato qui altrettante. Anche il prossimo weekend sono in partenza. Poi a luglio ancora e poi ad agosto e poi a settembre e ottobre... Insomma. Andare, tornare.

I viaggi sono esperienze magnifiche o orribili o indifferenti. Generalmente io li vivo con una certa tensione in avvio e in chiusura, ma di certo mi rimangono impressi nella memoria. E in particolare mi restano i ritorni. Sono in genere un misto di dispiacere per la fine di una vacanza, che è rottura della routine, ma sono anche un pò liberatori perchè ti fanno ritrovare le tue cose, ovvero quel mondo dove puoi riposare e ritemprare...

Sono stato a Napoli. Sono stato a Berlino. Dal primo sono tornato in buona forma, complice una buona dose di sonno incontrollato. Dalla Germania sono tornato stanco, ma entusiasta. Mi riesce di parlare tedesco quando gli altri parlano un tedesco decente (non come gli Svizzeri per inciso che emettono dei suoni tremendi nel loro deformato dialetto). E Berlino è una città tra le più interessanti d'Europa. Nuova, vecchia, in rinnovamento ma con un occhio alla memoria. Piena di vita, di gente, di turisti e di tedeschi e tedesche. Mi è piaciuta davvero.

E ritorno anche a desiderare ora un pò di routine, mischiata con uno spruzzo di campionati del mondo in Svizzera. Ma in tutto c'è qualcosa che non va. E la verità è che forse è il momento di pensare a quante volte voglio tornare... Qui o altrove...

venerdì 9 aprile 2010

Politica da Tv

Passato il turbine elettorale, dal quale onestamente sono stato toccato molto poco nella mia fortunata condizione di emigrato, parlerò dei risultati senza scaldarmi troppo. É vero che un post così non sarà nella linea di un rinnovamento del blog, ma a volte un pò di continuità va bene.
La destra si é presa molte delle regioni d'Italia. Quando si va a guardare il blu e il rosso, dai tempi di Emilio Fido icone colorate di successi e insuccessi, la parità non convince nessuno. La Sinistra perde ancora, anche dove era forte. In Campania e Lazio, malgoverno e giochi proibiti, l'hanno messa ginocchioni (mi scusi l'ex presidente del Lazio cui questo potrebbe destare dubbi di doppi sensi..). Mi focalizzo su questi luoghi però perché emblema della politica di oggi.
É infatti la tv che vince ancora. La tv degli scandali che tritura Marrazzo, indipendentemente dal suo operato. Chi si ricorda più se abbia mai fatto qualcosa di buono? E di Bassolino? Beh, non l'ho amato da molto tempo, però la spazzatura che lo ha sommerso, era davvero tutta sua? Ebbene, impossibile ricordare provvedimenti giusti o risultati. Siamo coperti infatti dal martellamento di tg e giornali che non riescono a parlare altro che degli scandali perché cosa conta tutto il resto? Quando un Minziolini di turno può decidere di addormentarci con notizie inutili, cosa può mai rimanerci in testa?
In questa Isola degli Zozzosi, cosa importa delle proposte e di quello che si vorrà fare? L'apparenza é tutto. Risolve e resta. La tv ci dice chi é buono e chi no. É così che chi la sa gestire meglio ne esce vincitore. Perché non é solo il possedere e guidare le informazioni. É anche saper tacere e parlare in un gran gioco al ribasso, dove tutto esce rotto e sporco. E quando la tv vince, dobbiamo esserne contenti perché ci piace. E stasera, magari a Ciao Darwin (la patria dell'involuzione del genere umano) troveremo il prossimo presidente della repubblica...

Note per Viaggiatori Occasionali...

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Capotreno e Viaggiatori