martedì 9 ottobre 2007

Benvenuto a bordo!


Su suggerimento di Angy appendo il fiocco azzurro al treno
Alle 3.35 di oggi e' salito a bordo Michele! Abbiamo subito calcolato l'ascendente (Vergine) per evitargli il trauma che ha dovuto subire La Perfezione. E' scuro come il papa' ma somiglia alla mamma. Mamma Valeria sta bene anche se un po' stanca. Papa' Fulvio non capisce ancora niente. Auguri a tutti e due e buon inizio di questo nuovo viaggio.

Postare stanca???

Non ne posso più di arrivare sul blog e trovare ancora per primo il mio post di recensione, quindi scrivo, visto che il mio amichetto latita. E poi aveva promesso di mettere "frame linkati" che lui mi ha spiegato, ma la spiegazione mi è scivolata via. A me dà l'idea di ragni robot tic tic tic... frame linkati, se lo dite ticchetta. Ragazzi, non c'è respiro: io lavoro lavoro lavoro, ma mi pare che non riesco mai a spicciare sufficiente roba, appena finisco qualcosa mi se ne aggiunge altra.
Ecco, non riesco a cacciare mai la capa fuori dal sacco. Uffaaaaaaa...

venerdì 5 ottobre 2007

CAOS CALMO

Premessa alla premessa: sono morta di paura, è la mia prima recensione pubblica, scusatemi tutti se non sarà all'altezza delle vostre aspettative, ma spero che con la pratica migliorerò (se sbalierò mi corrigerete ... ehm).
Probabilmente molti conosceranno già questo libro, se ne è molto parlato, per il successo che ha avuto, per l'autore e per il particolare soggetto. Ma sentivo di dover iniziare da questo libro perchè ha fatto vibrare delle corde particolari in me, qualcosa della mia vita e della mia storia è entrata in risonanza ed è diventata musica.
"...Ora però io devo dirla io a voi, una cosa importante: ci siete ancora tutti? ... E' una cosa decisiva che ho capito in questo momento, e che riguarda anche voi. ... Forse ci riguarda davvero tutti. Ascoltatemi bene, allora: la palla che lanciammo giocando nel parco è tornata giù da un pezzo. Dobbiamo smettere di aspettarla."
Ho letto e riletto queste parole, le parole che chiudono il libro, e ogni volta che le leggo rabbrividisco e mi viene la pelle d'oca. I libri possono farlo e questo lo ha fatto. Suonano per noi e su di noi melodie.
Qui, in queste parole, ho colto il senso di tante vite: viviamo aspettando qualcosa, che succeda qualcosa, al di fuori di noi, che ci piombi addosso e ci cambi la vita, invecchiamo aspettando che qualcuno altro faccia, guardiamo in alto in attesa della palla; ma non è così, a 26 anni l'avevo avuta l'intuizione: questa non è la prova generale, signori, QUESTA E' LA RECITA. Possiamo smettere di aspettare. Le cose, se vogliamo che succedano, ce le dobbiamo far succedere da soli.
La storia, la storia del libro, è una storia in parte paradossale eppure semplice: alla morte della propria compagna, un uomo si siede in macchina davanti alla scuola della propria figlia, lasciando che il mondo vada per la sua strada. E da quel palcoscenico scopre le motivazioni e i lati oscuri di parenti, colleghi, capi, che vengono a parlare con lui, immaginando che dietro questo suo immobilismo ci siano motivi imperscrutabili e oscure macchinazioni. E in questo suo essere fermo al centro di un mondo rutilante li ispira tutti e scioglie i nodi del vivere, e in qualche modo evolve e conclude.
Un testo che fa piangere e insieme vi spinge a gettare indietro la testa e ridere, di voi stessi e del mondo: sulla copertina, al verso del libro (termine tecnico - seconda di copertina), c'è una sola frase, che mi ha fatto ridere di me stessa e che è maledettamente vera: "La gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo"
Ho in mente tre o quattro persone a cui farebbe bene sentirsi dire questa cosa, voi no?
Autore: Sandro Veronesi - Editore: Romanzo Bompiani - ISBN 88-452-3489-4 - Costo: €17.50 (magari ora è uscita l'edizione economica, ma credetemi, li è valsi tutti) - è stampato su carta riciclata senza cloro e non ha comportato il taglio di un solo albero.

giovedì 4 ottobre 2007

Annunciazione!


Avremo una rubrica, la prima vera rubrica del blog, che probabilmente porterà alcuni nuovi aficionados lettori alle nostre pagine.


Le mani capaci della Perfezione sono già velocemente all'opera, e uno spazio dedicato a lei è già pronto sulla nostra pagina preferita.


Io sono curioso e entusiasta di poter leggere recensioni e meravigliose idee. Aggiungerò le mie e magari anche a qualcun altro verrà voglia di sommare sensazioni telematiche ispirate dalla letteratura antica e contemporanea.


E la parola passi quindi alla Perfezione per i libri come per il racconto della vita Porticese, mentre il sottoscritto viaggia ancora un pò per le terre svizzere alla ricerca di storie che meritano di essere scritte in bytes...

martedì 2 ottobre 2007

Olandesi Volanti


Planano oggi sulla sede di lavoro una coppia di Olandesi direttamente provenienti dalla terra dei mulini. Tipica forma del cranio e tipico sguardo azzurro.

Interessanti i suoni gutturali provenienti dalla loro gola: sembra sempre in arrivo uno scaracchio violento, e invece parole incomprensibili vengono fuori e ci si divertono pure! Io dal mio canto cerco di stare lontano dalla linea di fuoco per evitare impreviste e indesiderate inondazioni.

Intanto si collabora e si procede: ancora un nuovo esempio del fatto che in ambiente di lavoro si può comunicare con l'universale inglese. Ma anche il tedesco sembra piuttosto diffuso: pare che anche gli olandesi se la cavino bene con il Germanico senza troppo sforzo.

Però che soddisfazione far rimpiangere a tutti il caffè italiano e manifestare ogni volta la superiorità della nostra cucina se confrontata con salsicce e crauti. Di contro, almeno gli olandesi, pare possano opporre notevoli risorse femminili. Peccato che incluso nel prezzo della consulenza non ci fosse anche qualche stagista...

lunedì 1 ottobre 2007

Lo Svizzero mancato...

Sobborgo di Baden: 5 minuti dal centro ma in luogo sperduto e già a prima vista freddo. Appuntamento 18.15. Suono al campanello alle 18.14 grazie alla mia amica Catherine, autista provetta di splendida bmw coupè... Inspiegabilmente e impercettibilemente guardo il mio orologio per capire se sono in tempo, troppo in anticipo o troppo in ritardo. E mi accorgo di essere in orario. Allora scatta veloce lo slider del cellulare e compongo il numero dubitando non tanto delle persone, quanto della tecnologia del citofono: potrebbe fallire anche qui!
Ebbene il telefono inesplicabilmente squilla e lo svizzerotto allegro risponde che, certo, non è a casa, ma in centro città a fare non si capisce bene cosa! CERTO??!?!? Certo che? Io sto qui aspettando di vedere il tuo fetido tugurio marciscente e anche la tua faccia rubizza e alcolica, e tu te ne stai a passeggiare in centro?
E quindi anche il mito dell'affidabilità svizzera viene miseramente a cadere come il sedere della settantenne Lollobrigida!
Non so se lo richiamerò: si è detto mortificato, ma la casa non mi attraeva, e forse la delusione sulla sua puntualità e precisione merita la punizione di non sentire più la mia meravigliosa e tornita loquela!

sabato 29 settembre 2007

Recuperata "Tristezza": rivolgersi Lost + Found!


Sul treno della vita è stata smarrita una valigia di tristezza... Aprendola si attraversa una fase di scontento, un momento di smarrimento e di apprensione...
Non era mia però, infatti l'ho consegnata al Lost + Found di Trenitalia e pare che stiano cercando a chi restituirla. Difficile che chi l'ha persa la rivoglia indietro: più probabile che sia come il gioco della spazzola che si faceva da bambini, per cui prima o dopo ti capitava per le mani la spazzola e smettevi (sfortunatamente) di maneggiare qualcosa di umano, potendo solo pensare a usi più o meno propri dell'oggetto grattante! L'unica consolazione era fuggire verso il tavolo del buffet, e darsi alle schifezze unte e puzzose, compresi i mefitici Puff, di cui tutti ben ricordano i tristi effetti sull'alito... Roba da bambini, d'accordo, ma i più imprevidenti si sono portati dietro il tenero appellativo di "Ciato a peste" per anni...

E oggi pranzo in ristorante italiano con il solito amico Nipponico, ormai compagno di spese in supermercato e di peregrinazioni alla scoperta dei maggiori centri commerciali della zona. La cosa che ho trovato più difficile è spiegare cosa sia un cappone in lingua inglese: come dici che è un pollo castrato? Beh, il paragone con gli uomini castrati è stato automatico, e così apprendo che anche in Cina gli eunuchi erano di moda... Mai in Giappone...
Poi vita da Svizzero: bar a prendere un caffè e guardare le persone in struscio e le più svariate origini per un paio d'ore sfruttando anche il clima inaspettatamente tiepido... Meno male che la moda italiana è molto diffusa anche qui: il solito "occhi pieni e mani vacanti" per ora, in questa nuova terra, è una consolazione!
Infine si torna in questa baita, anche detta Ghetto, dove la stanchezza colpisce un pò, ma dove si ripensa alle novità e si sorride: bagaglio in viaggio per altre mani!

A presto!

venerdì 28 settembre 2007

Un invasore sul treno

Chi muore giace e chi resta si dà pace. Oppure Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. E se in questi proverbi fosseci una pillola di saggezza???? Ultimamente c'è un invasore sul treno, tal Mimmino, e chi può lo riconoscerà .... orbene, egli si dà da fare per cancellare con lieti lazzi e scherzi pazzi la memoria del Gaffiere. Ma .... riuscirà nell'ardua impresa?? Potrà il novello Paride oscurare il ricordo del nostro Apollo?? Non è possibile, il cuore orbato non può sanarsi di cotanto rovello ... etc. etc. etc.
Alè, il treno si anima di nuovo, gente sale e gente scende, chi le dà e chi le prende!!! Siamo di nuovo un gruppo allegro e controtendenza, un po' diverso come argomenti di conversazione, ma tutto sommato meglio, molto meglio dei tempi di mestizia che ultimamente ci avevano contraddistinto. Giovane, tu che sei laggiù, ultimamente sei un po' troppo malinconico, troppo sul riflessivo, andiamo rrrrragazzo (citazione e qualcuno capirà), datti una smossa interiore e raccontaci nanetti divertenti e storie salaci, va in giro, tocca le bubbs a qualche ragazza e dicci l'effetto che fa. Intanto io canto il refrain che mi contraddistingue "Non sono una signoraaaaaa, una con tutte stelle nella vitaaaaaaa".

giovedì 27 settembre 2007

100!!!! Missione compiuta?


Per caso ho guardato il numero di post e ho notato che siamo alla notevole quota di 100!


C'è da festeggiare? A ciascuno la propria risposta: se questo treno viaggiante ludicamente tempestato di luminarie ha dato qualche spunto ironico interessante, siamo andati oltre le mie aspettative. Se ha destato l'interesse di qualcuno, foss'anche solo a sprazzi, significa che un buon gruppo si riconosce dal mattino (in treno). Se poi ha lasciato tutti indifferenti e ha man mano perso i propri lettori, si potrebbe decidere per un amen, oppure dire molto più francamente: va bene lo stesso!

Sì perchè questo blog è e resta un luogo di incontro open, per chi vuole e può stare sul treno insieme agli altri, per chi oltre ai cavoli suoi vuole aggiungere anche qualche ortaggio altrui.

Quando mi manca l'incontro fisico con molti di coloro che leggono il blog, mi consolo pensando, a torto o a ragione non so, che almeno si possano interessare a me e alle stranezze della vita di tutti i partecipanti leggendo queste pagine...


100 Candele per il motore a scoppio di questo luogo di incontro: sai che botto se le accendiamo tutte insieme? E botto sia!!!!!


Mollo il freno, attacco la frizione, e speriamo che il Minuetto non buchi la ruota...

mercoledì 26 settembre 2007

Positività...


Oggi ho avuto un momento di smarrimento e di dubbio sulla mia presenza qui. Mi sono fatto domande che è troppo presto per farsi... In un paese dove la migliore espressione della cucina tipica è la salsiccia bianca con delle patate senza particolare specificità eppure piatto nazionale, sarò ancora positivo tra un paio di mesi, quando l'emozione andrà scemando?


Appunto, senza che lo si dica, sono domande inutili e premature. Ma come evitare i momenti di annebbiamento e di incertezza? Mi è venuta allora l'idea di decidere di essere positivo a prescindere, di essere contento a prescindere e di sentirmi soddisfatto, anche questo a prescindere.


Questo sempre nell'idea che, non avendolo mai visto perchè invisibile, un vero buio non esiste: chi può smentirmi?


"Il lato oscuro... Potente esso è!"

"...Ma più forte?!?!?"

"Potente sì, non più forte: più facile, più veloce..."


Grazie maestro Yoda!

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Capotreno e Viaggiatori