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venerdì 10 dicembre 2010

Le domande senza risposta...


Le domande senza risposta sono tipiche di tutte le età. La differenza che si riconosce tra le diverse epoche della nostra vita è che sappiamo sempre di più affrontarle di mestiere.

Poi si conoscono persone in grado di sconcertarci un pò. A me capita di rimanere interdetto di fronte a certi comportamenti, ma è molto più spesso colpa mia che degli altri... Si affollano a quel punto una serie di quesiti insoluti che nel susseguirsi aprono scenari sempre più sofisticati e indistricabili.

Non posso però nascondere questa mia antica tendenza a scindere atomicamente e analiticamente le mie esperienze alla ricerca di una fine che non sia una fine. La vivo bene. Conscio di poter concentrare infinite risorse in inutili spezzettamenti della realtà, mi ci abbandono spesso. Alla ricerca di dietrologie che mi facciano stare meglio e di spiegazioni fantasiose funzionali a giustificare ogni mia decisione, ho raggiunto l'epoca in cui alle domande trovo delle risposte.

Tralasciando la qualità delle teorie partorite, resto generalmente stupefatto del tempo che un pò tutti impieghiamo nella ricerca di verità che ci piacciano abbastanza. Non sono il solo. Vedo intorno a me strategiche investigazioni che non producono altro che fuffa. Ne siamo tutti affascinati, perchè di base l'uomo è un animale pettegolo che ama ipotizzare senza fondamento ma secondo sentimento. Ma se riuscissimo a usare un decimo di questo potenziale in astrazioni scientifiche in un "brain clouding" neuronalmente connesso, non credo che staremmo a discutere di problemi dell'umanità... O forse sì?

sabato 30 ottobre 2010

Capirsi un po'

Non è un momento chiaro nella mia vita. Mi aspettavo delle cose che non sono successe. Non mi aspettavo altre che sono accadute. Questa potrebbe essere normale amministrazione, ma a volte non lo è.

Con questo incipit, potrebbe essere un post diario. Ma non voglio che lo sia. Per me Viaggia in Treno non ha mai costituito un rimpiazzo del diario da adolescente, quanto un tentativo di partire da un fatto personale per andare a chiedere senza necessariamente rispondere...

Ebbene, mi guardo intorno un po' spaesato e decisamente frastornato. Faccio molte cose al di là del lavoro, e ogni volta che ne ho il tempo e la voglia. Tante altre non ne faccio. Molteplici le ragioni. Incessantemente sto ad analizzarle, in un lavoro razionale intenso e in grado di fiaccare le mie risorse. Ne esco esausto a volte. Mi guardo intorno, e fondamentalmente resto sorpreso nel vedere che sono più quelli che vivono approcci analoghi che quelli che riescono a addormentare parti come coscienza, morale, dubbio... E' il tentativo di una società concentrata su se stessa di capire cosa le succede? Certamente è un circolo di auto-inquisizione che difficilmente riusciamo a spezzare.

Guardiamo anche al di fuori di noi stessi, ma molte volte mi chiedo se non lo facciamo solo per una prova comparativa che possa esaltarci, assolverci oppure mettere in luce i nostri difetti ed errori... Cerchiamo di capirci un po'? Non è banale dire se questo avvenga. A volte la mia sensazione è di essere molto prossimo a una scoperta importante e poi non riuscire a raggiungerla. Come una bolla di sapone, la nostra idea sembra scomparire appena un dito la sfiora. Probabilmente non ci bagniamo abbastanza sapone per entrare nella sfera senza distruggerla: significa che le nostre facoltà credono di poter penetrare uno spazio protetto senza la cautela del caso.

Per certi versi potrebbe essere meglio così: quanto ci aiuta capire noi stessi e metterci da soli sul nostro proiettore da salotto? A volte capiamo di aver semplicemente sbagliato e che sbaglieremo ancora perchè siamo come siamo. Non vediamo una chiara direzione di uscita e corriamo addirittura il rischio di rimanere scontenti e disillusi delle nostre potenzialità.
Altre volte pero' capire serve. Scavare dolorosamente mi fa dire che c'è ancora da scavare. Darsi delle giustificazioni facili per quello che non va è riduttivo. Con alternative, anche più complicate, possiamo forse scoprire che ci sono margini di movimento in altre direzioni. E' questa la mia speranza. Altrimenti, il prezzo di questo affannarsi, potrebbe essere un po' troppo alto...

Note per Viaggiatori Occasionali...

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