venerdì 31 agosto 2007

Presenze...

Da un pò di tempo vi siete accorti che ai commenti di noialtri si sono aggiunti quelli di alcune voci non meglio identificate ma sapide e cortesi... Ho diffuso infatti il verbo del http://viaggiaintreno.blogspot.com perchè anche altri amici potessero avere qualche informazione su di me semplicemente leggendola quando ne hanno tempo...
Contaminazioni! Sono cose che trovo stimolanti e necessarie: un pò come il formaggio salato da mangiare con le pere. Anche il mezzadro può accorgersi della bontà, e il buon padrone si ritrova con un pugno di mosche. Bene, ma che cosa c'entra adesso tutto ciò? Potrei pensare che mi è venuto in mente perchè sotto casa c'è un bel campo arato di fresco... Ma di sicuro non ci saranno mucche da latte a pascolare e non ci pianteranno pere. Forse dell'ottimo grano per fare un pò di pasta da cui nascerà la mia ennesima creazione.
Oggi pasta all'arrabbiata che, pure riscaldata in microonde non mi ha deluso...
Ma il mio delirio si ferma qui: troppo sonno stasera e un'ispirazione latente alla ricerca di qualcosa di spiritoso da raccontare!

giovedì 30 agosto 2007

Il lupo perde il pelo...


Ho perso qualcosa di mio tipico in questo trasferimento oltr'alpe? Di sicuro non sono qui ciarliero come ero nella Partenopea distesa di rumore, però quello ancora ancora un pò resiste, con il solito fastidio da dare ai più vicini (che per ora sono principalmente i colleghi). Certamente ho abbandonato il ciglio polemico contro le disfunzioni dei sistemi di mobilità: dai settimanali litigi con Trenitalia e ANM che mi hanno reso famigerato nei loro uffici, mi sono bruscamente azzerato per la consapevolezza che qui, oltre i 5 minuti di ritardo, scatta la chiamata alla Polizia per capire che fine ha fatto il treno e vengono annunciati sul cartello finanche 3 minuti...


Una cosa però l'ho portata e la sto riproponendo anche durante i pranzi comunitari con il DEVA Team: è il mio interesse per il cibo e la continua disamina delle possibili variazioni sul tema abboffata e sui migliori modi per cucinare la pasta. Trovo particolarmente interessato il mio nuovo capo, persona su cui mi soffermerò in un prossimo post... D'altronde anche questo va nella tradizione: ricordo le conversazioni a base alimentare sul treno con la mia Capa preferita, che mediamente tirava su la bava affamata giusto al momento della discesa a Cavour! Quindi sono contento di annunciare che, in questa terra di caprette che fanno ciao, continuo a essere il solito lupo affamato!

mercoledì 29 agosto 2007

Il dolce suono del francese...

Continuando nell'excursus sulla mia nuova compagine, vi parlerò dell'elemento francese della allegra brigata... Costui si presenta come un alto vitellozzo di 1.90m, paragonabile al gigante russo, ma decisamente più pesante. Il suo linguaggio è più legato alla lingua transalpina e germanica che al godibile anglosassone, per cui le comunicazioni, appesantite da un leggero difetto di pronuncia che a Napoli chiameremmo zeppolone, non sono molto chiare...
Però trattasi di personaggio interessante: iperattivo e dal passo veloce, si dedica volenteroso a ogni attività e lo vedi camminare tambureggiante per tutta la sede... Si ferma solo ogni tanto per un caffè in formato beverone e per controllare la posta elettronica! Il suo essere francese però spesso spunta fuori, e allora sono i soliti dolori transalpini, che mi portano a pensare a come abbiamo fatto bene a vincere il mondiale!

martedì 28 agosto 2007

Descrizioni...



Non so come, ma La Perfezione riesce a intuire le mie prossime mosse con arguzia e precisione inquietanti...


Era infatti da un pò di giorni che mi frullava per la testa il desiderio di raccontare qualcosa dei miei colleghi per rendervi partecipi di una parte della quotidiana novità nella quale mi sono andato a mettere... E sia! Non ho niente di male da dire, fortunatamente e almeno per ora.

L'ambiente lavorativo è abbastanza eterogeneo, sia dal punto di vista delle nazionalità che delle età. Abbiamo una collezione di Svizzeri (pochi), un Russo (che è tanto che ne sembrano più di due), un paio di Giapponesi (senza macchina fotografica) e una nutrita pattuglia germanica che detiene anche le fila del potere. Mediamente ci sono persone intorno ai 30 anni, ma anche una serie di allegri 40-50enni di esperienza.

Di tutti, per ora, vi racconterò dell'amico moscovita. Trattasi di elemento di altezza prossima ai 2 metri, perennemente in calzoncini corti e maglietta, volto rubizzo e capelli neri. Allegro e coinvolgente, una delle sue caratteristiche distintive è l'ingurgitare a pranzo tutto quello di più grasso e ricco c'è sui banchi del self service: il suo piatto ha, di solito, la forma di un ben noto vulcano campano, e l'eruzione di salse assortite alla prima forchettata è garantita. Ha una falcata enorme e passo svelto, per cui con le mie gambette devo cavalcare al galoppo per stargli dietro quando si va a pranzo...

Di comune con gli altri del team e nota tipica del nuovo luogo di lavoro, la scarsa frequenza di cambio abiti... Non so perchè ci faccia caso, ma la motivazione è facile da spiegare trattandosi di ambiente sporco e poco ameno. D'altronde però, il mio cambiarmi ogni giorno, fortemente contrasta con l'attitudine diffusa tendente ai 3-4 gg! Così anche il mio lavarmi i denti dopo pranzo mi rende una mosca molto bianca...

Paese che vai, usanza che trovi? Beh, qui cmq, a pochi km dalla frontiera, l'assenza del bidet resta inquietante!

Ai post .... i di partenza!

Vabbè vabbè, la spazzatura l'abbiamo quasi capita (tanto che ho fatto una capa tanto al mio lui, raccontandogli per filo e per segno lo Svizzerosistema munnezza), ma il lavoro, dicci del nuovo lavoro, sparla dei nuovi colleghi, ti prego, tu che puoi. Oltretutto tu scrivi in italiano - per ora - e quindi lo svizzero tedesco non capisce un tubo anche se sgama il blog, no? Cantaci le tue gesta, o prode Andrea, e l'ira funesta che tanti danni addusse agli elvetici. Io intanto per questi primi due giorni ho scelto un inizio soft, non tanto a tuffo nel lavoro, seguendo la stessa tecnica che uso per fare il bagno a mare: inzuppamento del piedino nell'acqua, ohi è fredda, brr, ritirata del piedino, passeggiatina sul bagnasciuga, ripucciamento del piedino nell'acqua, se pò fà, mò metto pure l'altro, avanzata di due passi, ritirata di tre, avanzata di quattro passi, seeeeee, l'onda arriva e mi bagna mezzo polpaccio, acci quanto è fredda (intanto il mio lui si è strappato 10 ricci dalla testa e mi sta guardando schifato). Avanzata con immersione del ginocchio nell'acqua, aaaaahhhh, vabbè se ci sto dentro poi mi abituo, non è tanto fredda, sosta con l'acquetta che va su e giù tipo pediluvio (gambiluvio, più o meno - il mio lui si strappa altri 10 ricci e ulula e buttatiiiii). Avanzata di altri due passini, piccoli però, fino a mezza coscia, acci arriva l'ora e mi bagna un pò più su (tutta la spiaggia urla e buttaaaaaaatiiiiiiii). Braccia tirate su strette al petto, allungamento sulle punte e avanzamento di altri due passini, barcollo e zacchete, devo fare ancora un passino, eeeeeeeehhhhhhhhhh. Mi guardo intorno, uffa, avanzo un altro pochino, sono immersa fino alla vita (il mio lui si pugnala con una conchiglia trovata sul bagnasciuga e tenta di fare kippuse, il cane è svenuto sulla riva, sono arrivati i pompieri, praticamente tutta l'isola urla eeeee buuuuuttaaaaaatiiiiiiiii). Qualche altro passino esitante, oscillo da un piede all'altro, le braccia sono su su su su su, sbuffo e digrigno i denti, ma non è tanto tanto fredda, no no. Ancora un passino, cavolo è passato un motoscafo, ora arriva un'onda, nooooooo, ecco mi ha bagnata tutta, uffa uffa uffa, ormai le tette sono nell'acqua, saltello un pò e infine mi immergo, iiiiiiiihhhhhhhh (il mio lui ha battuto il record traversata isola terraferma tre o quattro volte, dall'intera costa calabrese proviene un cachinno "buuuuuuuuuttaaaaaaaaaaaaaaaatiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii"). Uh, quante storie, ma alla fine che vi importa se mi butto o no, infilo la testa in acqua e finalmente il cane rinviene e si scaraventa in acqua anche lui, i bambini immobilizzati riacquistan vita e si tuffano, la spiaggia esulta, la costa calabrese pure, i pompieri ripartono a sirene spiegate, io dò due bracciate, mi guardo intorno e ..... vabbè ma c'è troppa gente, mò risalgo, ecco.
Insomma, calarsi piano nel lavoro come nell'acque gelide del mediterraneo, no? Così fa meno male, quindi ancora oggi lentamente riprendo confidenza con il mezzo e poi da domani mi tufferò completamente. Alè.

lunedì 27 agosto 2007

De spazzatura, de Insetti, ma DE SPEZZATINO!


Non vorrei apparire fissato con il civilissimo sistema della immondizia svizzera, ma ci sono una serie di cose discendenti direttamente dal trattamento dei rifiuti che, sebbene farei meglio a tacere, svelerò... Insomma, per risparmiare il sacco va buttato perfettamente satollo perchè esso stesso è costoso e viene inoltre adornato con la "Vignetten". Conseguenza tremenda è il fatto che, se per sfortuna ci si trova sulla strada di qualcuno diretto al contenitore, si viene investiti da corrusco afrore di morte che neanche nelle meravigliose strade napoletane ripiene di monnezza ho mai avvertito! Inoltre, si scorge inquietantemente una strana scia di insettini minuscoli, generalmente da noi chiamati moschilli. Essi sono l'effetto del fenomeno studiato da Spallanzani detto autogenesi: dal misto di organico, spazzatura indistinta, puzza varia, si generano le bestiole. Le ho iniziate a trovare da qualche giorno anche nella mia piccola dimora: sono bestie infide e brutte a vedersi, per quanto inoffensive. Sto approntando una soluzione per eliminare l'inconveniente, ma la loro presenza naturale è cmq una prova che la natura supera anche l'organizzazione...

Ma, dopo tutta questa schifezza, una notizia di diverso tenore e decisamente più in linea con il sottoscritto: mi sto dando alla cucina! Ultimo risultato, nella baita, un buon spezzatino con patate che ha soddisfatto stomaco e palato... Certo non posso godermi i meravigliosi e vari formaggi svizzeri, ma mi consolo con la carne e la goduria assortita della creazione immaginativa... Finora nessuno ha avuto da ridire della mia cucina: l'ho mangiata infatti solo io! Però non ho avuto ancora a soffrirne, per cui sono contento così!

Arieccomi!

Ed eccoci qua! La musica è finita, gli amici se ne vanno .... insomma sono tornata dalle vacanze, purtroppo! Anche se devo deludere il mio amico, niente avventure, romanzi pochi, insomma non posso proprio fare racconti tormentati, o meglio posso farli ma i tormenti non sono proprio quelli sperati... Bhè, io la vacanza la racconto lo stesso:
Arrivo a Stromboli, terra di fuoco, mare e passione il 5 agosto. Bagnetti, caccia forsennati a branchi di meduse incazzatissime e cazzutissime che molestavano tutti (tranne cugino Max, che essendo un cane ha una bella protezione naturale - detto cugino in quanto mio nipote è convintissimo che Max sia un buffo bambino con il nasone e sappia leggere i bigliettini che lui gli scrive, d'altro canto a 10 anni si sa leggere anche se si è cane, no?). Poi uscite a fare aperitivi, comperine varie, partecipazione a cene, cenette e cenettine, 'na roba super mondana insomma, che praticamente in una settimana sono ingrassata due chili due (già ripersi però, perchè con la mia stazza, 'a verità, se metto un chilo sembro un panzerotto). Ohhh, poi sull'isola c'erano la metà dei miei colleghi, ma li ho scansati tutti con abile mossa svicolante. Poi direi che il mio fidanz praticamente si è seduto in poltrona il 5 e non si è mosso più fino a quando non l'ho raschiato via il 19 per partire. 'Nzomma ... tutto bene. Poi ho fatto una puntata in campagna dai miei suoceri e in tre giorni tre ho rasentato il suicidio per depressione da terra desolata e bar di paese. La roba più botta di vita che ho fatto è stata una puntata al Decò supermercato nel paesello vicino o al mercato della mutanda (che è proprio il mercato di paese, dove la bancarella più accorsata vende mutande Pompea, e l'acquirente più giovane sfiora i 75 anni - me esclusa obviously).
Per fortuna sono riuscita a contrattare una veloce rientrata in città dove sognavo (e lo sognavo da un mese, merda!) di perdermi in passeggiate solitarie e goduriose, con puntate in libreria e soste nei bar sciccosamente adagiata su poltrone a guardare il passeggio, ma ... al rientro la temperatura ambientale ha raggiunto punte vicino alla fusione nucleare e quindi l'unico posto dove si poteva stare era sdraiati in sdraio sul terrazzo, continuamente bagnati dalla doccia e l'attività più sportiva e movimentata è stata girare le pagine di un libro.
Vabbè, persa la passeggiata agognata, con fidanzato immusonito, sono tornata al lavoro pensando di avere ancora una settimana di tregua, nel senso che la dirigenza avrebbe dovuto far rientro al lavoro il 3 settembre; e invece NO! telefonata del super presidente e annuncio del suo rientro mercoledì, che sarebbe a dire dopodomani, che sarebbe a dire sto cominciando proprio a prendere in considerazione l'idea del suicidio già ventilata la settimana scorsa.
Ecco completato il romanzo, direi più che altro lo scadentissimo documentario tipo ditta Angela&Angela, 'na palla insomma, pedalini e pigiama inclusi e lancio del telecomando.
Caro Andrew, stamattina ho ripreso l'usato percorso e sulla scala mobile della metropolitana a Garibaldi mi sono girata come al solito per cercare di vedere la tua faccia sorridente sbucare dal laghetto di teste e invece, sigh, ho rammentato che proprio non l'avrei trovata. Unica nota positiva, dalla schiena del signore dietro di me è spuntato il viso allegro della mia amica e collega Roberta e un po' mi sono consolata.
Bando alla malinconia, piuttosto presenta le new entry Carmen e Clelia (la gelosia è sempre in agguato)! Aspettando i mirabolanti racconti di Emma, a risentirci presto.

giovedì 23 agosto 2007

Aspettando viaggi altrui...

Mi piacerebbe che quelli che in genere scrivono su queste pagine, raccontassero, al loro ritorno, delle loro avventure di viaggio. La forma romanzata è sempre gradita e bene accetta... Vorrei infatti viaggiare in terre più o meno esotiche, o comunque diverse da quella elvetica, con gli occhi di chi c'è stato e sentire un pò di voci sparse... Spero che qualcuno raccoglierà l'invito...
Intanto dalla baita, vi comunico che oggi è tornato il caldo a far sentire che è ancora agosto. Manco a crederlo: 24 gradi centigradi! Dopo i 13 dell'altro ieri direi che è una bella conquista... Ora che scrivo qui si sentirebbe il battito d'ali di una mosca nel raggio di un km. Tutti dormono, e forse potrebbero addirittura essere disturbati dal mio incessante battere sulla tastiera, arrivando con un "molto" svizzero mattarello alla mia porta. Ma forse questo, più che un incubo, è un sogno: qui non si bussa ai campanelli altrui senza una valida ragione! E cmq, per lo spessore delle porte e la sicurezza delle serrature, bussare o aprire è la stessa cosa!
Buonanotte!

mercoledì 22 agosto 2007

Forza Italia (dalla Schweiz)


Sono all'estero e quindi mi guardo rigorosamente la partita dell'Italia in religiosa attenzione. Sembra quasi che l'emigrazione acuisca la cieca fede nella nazionale... Non importa dove stiano giocando stasera: sono tentato di arrotolarmi in fronte il pantalone azzurro del pigiama e di usare due asciugamani e una mutanda per realizzare il tricolore da mettere in mostra alla finestra. Il risultato penalizzante mi porta a miti consigli e mi consolo con un pò di cioccolato Svizzero: ma non mi rassegnerò mai a diventare tifoso dei rossocrociati! L'anno prossimo europei proprio in questa calda terra d'oltralpe: organizzerò un gruppo di ultraottantenni ultrà che partano da questo villaggio dove lavoro... Già me li vedo come gli Hooligans italo-svizzeri, gonfi d'alcool e di pillole per la prostata, ma spericolati e arzilli sulle gradinate a lanciare dentiere in campo in segno di dissenso e pronti allo streeptease repentino comprensivo di pannolone in caso di successo... E io lì, davanti a tutti, con il megafono a incitare i nostri e a intonare popopopopopopopopo!!!!!

martedì 21 agosto 2007

Un pò di freddo


Il bel tempo è arrivato? Beh, diciamo che è arrivato qualcosa che più assomiglia ad un tiepido inverno qui nella terra di Heidi e Peter... Poi si capisce perchè quei due in buona sostanza, con la scusa delle caprette, si facevano ciao in modo che molto aveva a che fare con le pratiche delle cugine ovine... In ogni caso c'è modo di difendersi e cercare di superare il clima variabile... Speriamo che quale modo sia lo capisca presto anche io! Oggi sono uscito fresco e tosto, seppure con qualche dubbio climatico nel cuore. Poi il freddo l'ho sentito in ufficio e non all'esterno... Però, fortuna di una casa vicina al lavoro, sono andato a prendere il pullover in pausa pranzo, e spero di averla sfangata...

Au revoir!

Note per Viaggiatori Occasionali...

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Capotreno e Viaggiatori