mercoledì 12 agosto 2009

Partenze e addii...

S. Se ne va. Sì, lascia la nostra potente azienda per seguire un sogno... É stato un buon amico fin dal suo arrivo, perché é una persona generosa e che cerca negli altri la sua stessa gioia di vivere... Lo ho molto apprezzato e la cosa rimarrà vera anche quando se ne sarà andato. Va in Africa a dare un contributo retribuito per lo sviluppo di una delle nazioni equatoriali. Siccome non é necessario essere S. Francesco per aiutare con devozione, ritengo sia giusto e bello quello che fa. Penso sia rischioso e sono certo che non lo avrei fatto, ma questo aumenta il valore della scelta, non lo scalfisce nella sua lucentezza... Mi colpisce anche che una delle motivazioni sia il fatto di poter avere con sé la famiglia: la sua determinazione a voler viaggiare per lavoro, ma non voler stare lontano da loro é più che ammirevole...
Al di là di questa storia che pure dovrà verificare la realizzazione delle intenzioni, mi ha messo in "riflessivo mode" la partenza. S. é arrivato in Svizzera e quindi in azienda dopo di me. Ha avuto una serie di progetti da svolgere. Ha girato un paio di località perse nel mondo. Tutto sommato ha acquisito delle competenze e arricchito il suo cv, probabilmente nell'attesa di una possibilità come questa... La domanda sorge spontanea: sto facendo lo stesso? E quanto tempo mi sto dando per completare questa parte del mio percorso? Sono un pò scombussolato perché vedere andare via le persone mi insinua il dubbio di stare assumendo la posizione di riposo. Troppo presto... C'é ancora da camminare, e molto...

martedì 11 agosto 2009

Corvo Glicine

Nel mio palato poco vinicolo é nato un amore per un vino Siculo. A+M mi portarono a maggio questa bottiglia giallo chiaro, oro bianco per essere più poetici. La avevo lasciata in frigo in attesa di un piatto giusto, il risotto alla pescatora lo é stato...
Senza lanciarmi in quelle ardite spiegazioni sulle fragranze, posso dire che mi é piaciuto a tal punto da finire quasi la bottiglia in due, e considerando la scarsa attitudine alle profonde bevute e la mia resistenza al contagio Svizzero del morbo dell'ubriacatura con collasso, significa che era appassionante...
Come al solito, colto da questo nuovo desiderio, sto già progettando acquisizioni di massa del prodotto, con spedizioni in Svizzera e goduriosi pasti accompagnati dall'allegra luminosità di questo nuovo amico... Forse un amico prezzolato, ma anche sincero...

lunedì 10 agosto 2009

Memorie per un giorno di 72h

Con difficoltà riprendo le fila degli ultimi 3gg vagabondi e stancanti, ma non stressanti... Inizio questo post nel treno del lunedì mattina, sfortunatamente a destinazione lavoro in modo anticipato causa impellenti necessità di salvare l'azienda in modo eroico...
Ebbene ritornerò a venerdì quando la certezza di voler uscire si é manifestata in modo inequivocabile nella determinazione pomeridiana. Ora di decisioni irrevocabili, come disse qualcuno di cui per fortuna ho dimenticato il nome... Raccolti personaggi di varia origine e natura, mi sono messo in moto alla volta di Zurigo, più precisamente Hardbrücke... In questa ridente località che altro non é che una parte di Zurigo adagiata sotto un ponte di cemento armato della migliore tradizione palazzinara, ci sono molti locali pronti a offrire divertimento ai soliti poco modici prezzi svizzeri. Non ci é quindi parso vero che ci fosse un concerto all'aria aperta gratuito e vi ci siamo infilati gioiosamente. Trattavasi di musica elettronica in stile discoteca, sulle cui artistiche note si dipanava la voce di una giapponese dalle scadenti doti vocali, ma da un efficiente sistema di locomozione che la faceva saltare sul palco con fare felice e soddisfatto... Sui pezzi veloci ce la si poteva anche fare, ma nonostante birra e fumo passivo, quelli lenti erano una tortura disumana! Forse anche questo, oltre la prematura fine alle 23 di musica e scuotimento, ci ha convinto a recarci in un altro locale. Lì decisamente la situazione fumo passivo ha avuto un'impennata mentre quella donne interessanti un brusco picco negativo. Quelle presenti hanno facilmente mostrato la loro linguistica natura full Swiss e quindi la comunicazione nel dialetto locale ha inibito ogni sforzo amichevole... Ma a guardarsi in giro ci si diverte sempre, e anche questa volta la fauna da zoo e la flora da orto non é mancata. Alle 3 ero nel letto, ma sereno... Mi hanno fatto ridere i messaggi del giorno dopo, dove i compagni di avventura, con fare raffinato, dicevano di non aver mai comprato per 28chf tanta salsiccia...
E poi é venuto il sabato, con l'auspicato arrivo del fratello. Nonostante la notte brava, il senso del dovere mi ha messo in moto: la casa sembrava vivere di vita propria e questo non poteva essere. Ho rassettato e stirato, mangiato alla buona e organizzato una cena a base di risotto alla semi-pescatora con accompagnamento di mozzarella e vino... E poi eccomi per strada mezzo brillo a sentire musica country in salsa svizzera tornando sul tardi. Passate poche ore il treno mi ha portato a una bella giornata con parenti e nipote... Dopo averla messa a rischio caduta dagli attrezzi da divertimento del parco, la ho vista quasi lacrimare alla partenza mia e del fratello in direzione Maniero...
Ma stamattina la sveglia ha suonato senza pietà, e vano é stato il mio pensiero a una dimensione parallela...

Partire, partirò, partir bisogna ....

... dove comanderà nostro sovrano;
chi prenderà la strada di Bologna
e chi andrà a Parigi e chi a Milano

Ok, non sono un coscritto. Ok, non parto per la campagna Napoleonica e non sono affatto infelice. Invece esulto!!
Superato il momento di terrore all'idea di partire da sola per l'estero (e che ce volete fà, la Perfezione è un tantino imperfetta - e poi essere fidanzati a lungo fa male, intossica e decerebra), fatti i biglietti, comunicato a scopo terapeutico il mio terrore ad un'amica e al capotreno (soprattutto al capotreno, via mail, via chat e via telefono, ehm, l'ho ossessionato un tantino), sventato il panico, stampato le istruzioni dettagliate (da perfetto ingegnere, tipo esci dalla porta dell'aeroporto, gira a destra, fai venti passi, poi trovi una croce per terra e lì scava, ehm no, queste erano quelle del tesoro) ingiunto al capotreno di darmi anche l'indirizzo di casa sua (me voleva sperde?? mah!), fatte alcune intelligenti operazioni preventive al mio delicato fisichetto da pagnotta (la pagnotta pelosa no no no), rimandata la valigia a domani mattina, che mò mi rompo e poi so' maestra del rimando, eccomi pronta a partire.
Parto! Parto! Parto! E naturalmente il mio fresco obiettivo pare si sia trasformato in una simpatica dependance dell'Africa nei giorni in cui ci starò. Ma insomma non potrà mai fare tanto caldo come qua. E poi .... volete mettere? Vado a snidare dal nido il capotreno!
E mi pare che il mastro di festa, qua, mi abbia preparato un programmino fantastico, co' giri e giretti, ricchi premi e cotillons. 'na reggina, mi sento 'na reggina.
E vado in un posto che non ho mai visto. Anzi in due o tre. E ho trovato che ci sono le terme romane che ci si va nudi come vermoni, mmmmmhhhhh. E io ci vaddi.
E quello che farò appena arrivata (cioè una volta superato l'aereo, il pullmanso, il trenuccio, etc etc) sarà sequestrare il computer del capotreno e lanciare un urlo di esultanza via web.
Perchè sarò lì e posterò la mia contentezza dalla mitica sedia del super mega capo galattico di questo blog. Gnè, gnè, gnè!!!
P.S: Nella foto la Perfezione in partenza

domenica 9 agosto 2009

Weekend

Quest'ultimo weekend, per tanti motivi, è da raccontare. Però sono troppo stanco per farlo stasera...

Abbiate pazienza: troverò il tempo!

Essere in vacanza

Essere in vacanza è molte cose. Dormire fino a quando ne hai voglia, fare colazione a mezzogiorno, pranzare quando ti viene fame, leggere oppure no, cazzeggiare su internet. E soprattutto, visto che il tentennante è partito, è essere sola in casa, sentirsi allentare la pressione, espandere l'anima, dilatarsi il respiro, è sentirsi libera, in una parola.
Confesso che quest'anno non ho avuto molta voglia di andare in vacanza, forse perchè il lavoro che faccio è piacevole anche se intenso, forse perchè ho voglia di stare sola, riappropriarmi di me, dell'essere e del sentirsi. Ho fatto una lunga lotta dentro di me per decidere di partire. Lo confesso al capotreno, perchè la verità è sempre più semplice che dire le bugie. Ora finalmente ho deciso e cercherò di fare il biglietto. Già, non l'ho ancora fatto. Risibile ma vero.
Quello che mi scoccia è che tornando qui a casa forse la ritroverò abitata e non avrò il tempo di essere un altro po' da sola. E' così bello, c'è così spazio attorno a me.
Adesso mi occuperò di alcune cosette, pagherò on line il mio salumiere (non è fantastico??), cercherò l'aereo, controllerò se ho vinto qualcosa al superenalotto (buah!) e poi non so. Sono in vacanza e non ho obblig
hi.

giovedì 6 agosto 2009

800???


Noto che questo è il post numero 800... Che cavolo ci sarà scritto in questo blog per averne tanti...

Vabbè, degne celebrazioni ci saranno per il post 1000, sempre che si arrivi indenni da deragliamenti, ma nel frattempo ecco, in pillole, un programma di massima per le prossime 2 settimane a cominciare da ieri sera... Sì perchè eventi stanno per verificarsi in der Schweiz... Prima di tutto stasera riprendo l'esplorazione del sottobosco notturno di Zurigo, alla scoperta di cosa riserva uscire in Svizzera di sera. Niente di diverso da quello che riserva in Italia probabilmente (a parte il tasso etilico...), ma non si può giudicare avendo visto poco, per cui movida!

Poi da domani visitatori al Maniero. Niente biglietto di ingresso per loro, ma degni banchetti e medievali abboffate nella tradizionale ospitalità italica... Dove andare in escursioni mirate è una decisione su cui lavorare e il cui onere propositivo spetti al sottoscritto, mentre una democratica votazione parlamentare porterà a una deliberazione (ci sono ancora queste cose in Italia?!?)...

Oggi il tempo è scuro. A Zurigo c'è la Street Parade. Fenomeno di massa che promette allucinante concentrazione umana e musicale... Se non piove, un salto potrebbe essere una buona idea... E per la 800ma volta, è il caso di fischiare...

mercoledì 5 agosto 2009

Aperitivo con Discoteca...


Usanza inusuale per gli italiani, qui abbastanza naturale, è l'aperitivo con annessa serata in discoteca... Insomma questi businessman/woman di Zurigo, senza nemmeno smettere la giacca e cravatta di ordinanza, se ne vanno al bar dove iniziano le consuete maratone etiliche, e poi così come stanno, si lanciano sulla pista da ballo verso le 21 alla ricerca di sano relax e divertimento...

Considerando che poi si lavora, farlo a orari decenti non è razionalmente un'idea sbagliata, ma considerando i ritmi dell'Italia del sud, sembra una bestemmia il solo pensare di uscire alle 19, figurarsi il ritornare alle 23!

Ma il divertimento c'è. Le tipe supergriffate e incredibilmente preparate non si contano, mentre gli uomini si danno da fare a destra e manca per fingere di essere interessati ai discorsi inutili della prima conoscenza, mentre il loro cervello già è concentrato sulla possibilità riproduttiva... Il solito gioco delle danze dell'accoppiamento si ripete ritualmente. Vederlo è uno spettacolo, e tutto sommato anche direttamente partecipare non è male... Certo tra le donne bisogna filtrare una serie di rischiose pantere del materasso e tra gli uomini bisogna marchiare con uno sguardo i più brutti come appestati. Eppure venerdì nuova serata, alla ricerca della identità discotecara perduta e dimenticata!

lunedì 3 agosto 2009

Freddo estivo e Schweingrippe


Dopo aver espresso sabato una giornata estiva calda, assolata e ricca di colore, la Svizzera è tornata indietro... Ieri pioggia battente, oggi idem e domani pronosticata...

Fa freddo: non che si battano i denti, però giacchetto di ordinanza e copertina notturna non fanno male... Si diffonde di conseguenza la paura dell'influenza suina, possibilmente favorita dagli sbalzi termici o meglio facilmente scambiabile per un raffreddore... Speriamo di scansarla, ma più che prendere adeguate precauzioni, c'è poco da fare... Oggi un collega è venuto al meeting del lunedì con naso chiuso e sintomi influenzali. Il mio capo lo ha mandato al centro di salute (Gesundheitzentrum) e gli hanno scoperto la febbre. Subito a casa. Avrà preso freddo nel fine settimana, ma il dubbio è un tremendo ghettizzatore...

Ricordando i manzoniani untori come i moderni assassini senza preservativo portatori di AIDS, posso inaspettatamente capire l'ansia del contatto con il prossimo che si vive in questa epoca... Ammalarsi sapendo tutto quello che si sa sulle malattie rimane facile perchè non si può essere schiavi della paura di fare. Non nascondo di ammalarmi immaginariamente milioni di volte al mese, ma finora sono riuscito con sforzo di volontà profondo a scacciare queste visioni nella maggior parte dei casi... Mi sono rinforzato di molto da quando sono in questa terra, dove so che nessuno si prenderebbe cura di me e starebbe ad ascoltare le mie lamentele... Eppure la diga che ho eretto ha necessità di continui restauri... Speriamo che abbia scelto il giusto fornitore di cemento!

domenica 2 agosto 2009

All that you can't (and don't want...) leave behind...


Mattinata grigia in Svizzera. Mi fanno male ossa e muscoli e ho iniziato la giornata piano, nel letto, leggendo un nuovo libro che mi rituffa a capofitto nel mio passato di Dungeons and Dragons. Mi porta a Krynn, dove il tempo trascorre ma Tasslehoff ritorna con i miei giorni di sogni infiniti, dove l'immaginazione rendeva tutto vero... E sono tutte cose che non si possono lasciare indietro, principalmente perchè seppure racchiuse in un angolo della propria memoria, escono fuori emozionanti... Sarà il tempo, ma stamattina sono un pò incline alla sognante commozione del ricordo...

I dolori di stamattina sono quelli di un paio di scambi a racchettoni brasiliani e di qualche passaggio a pallavolo in riva a un lago stranamente caldo... La schiena mi faceva male da ieri mattina all'improvviso e ad essa me la sono sentita di aggiungere una serie di altre contratture muscolari che si metteranno lentamente a posto questa settimana... Ma ne è valsa la pena. Ho nuotato per la prima volta in un lago. E' strano per un uomo di mare. L'acqua è dolce e quindi quasi la berresti. Quasi perchè poi lo strano limo che tutto copre la rende inevitabilmente sospetta... E che cosa improbabile il fatto di tuffarsi direttamente dal prato all'inglese e non da sabbia o pietre! Poi, per essere fredda era fredda, ma non più fredda che tante altre volte al mare...

E mentre mi sento profondamente rallentato oggi, penso a tutto ciò che nessuno dovrebbe lasciare definitivamente dietro di sè... Amicizie, memoria storica di quello che ci circonda e di noi stessi, percorso di vita e scelte. E questo perchè lasciarle andare significa perdere qualcosa... Accade, ma provare a farlo accadere il meno possibile è una scelta saggia...

Note per Viaggiatori Occasionali...

Questo blog attualmente non contiene pubblicità esplicita e se ce ne è di occulta non lo sappiamo neanche noi che siamo gli autori... Per il copyright, esso è di chiunque lo reclami e possa dimostrare che le sue pretese hanno un minimo fondo di verità. Se inavvertitamente qualcosa coperto da proprietà intellettuali varie è stato usato, vi preghiamo di segnalarcelo, perchè provvederemo a riparare alla disattenzione che nessun vantaggio economico e morale ci porterà...

Capotreno e Viaggiatori