venerdì 7 settembre 2007

Un problema di identità


Ma pensate un po', quest'estate mi viene comunicato che ho visto la luce nel giorno indicato si, ma alle ore 06.00 e non alle 10.00 come scritto sul certificato di nascita. Ahhhhhhg! Tutta una vita trascorsa con un segno astrologico e un ascendente e ora mi rimane il segno, ma mi cambia l'ascendente. E che cambia direte voi? E no, cari miei, cambia cambia. Per chi non lo sapesse (mi sono documentata apposta) l'ascendente è uno degli elementi più importanti nell'interpretazione di una carta natale e parte costitutiva fondamentale del carattere di un individuo. In particolare, l'importanza dell'ascendente è il modo in cui esso può esaltare, confondere o nascondere le caratteristiche del sole di nascita, a seconda della compatibilità o meno dell'elemento (fuoco, terra, aria, acqua) o qualità (cardinale, fisso, mutevole) del segno zodiacale con quello dell'ascendente. L'ascendente rappresenta l'aspetto del'individuo, il modo in cui le altre persone ci vedono in superficie e gli occhi con cui noi ci relazioniamo con il mondo. In altre parole, l'ascendente è quello che noi chiamiamo "prima impressione", l'idea che noi diamo di noi stessi a chi ci guarda in modo superficiale o ci incontra per la prima volta. Capito?????? Ecco perchè io penso di essere in un modo e gli altri mi vedono in un'altro!!! Però ho guadagnato un ascendente che mi piace molto di più e cioè il segno del nostro maestro e donno A.B., quindi forse vado meglio, però mi ci ero abituata. Vabbè, tiremm innanz. Oggi, per la prima volta da quel dì, abbiamo riletto l'oroscopo in treno (8,50 visto che hanno proditoriamente soppresso 8,31) e abbiamo fatto uno spettacolino con folle osannanti e richiedenti altri segni: e leggi questo e leggi quest'altro, e dicci l'ariete e perchè bilancia no, etc. etc.. Mi hanno pronosticato quindi, senza oroscopo e a furor di popolo, una luminosa carriera nel settore. Alimortè. Avanti adesso al lavoro, dopo 5 minuti 5 di gioco.

giovedì 6 settembre 2007

Filosofia del nulla...


Per certi versi sarebbe stato più giusto limitarmi a un commento al post della Perfetta. Però ambiziosamente vorrei innestare una riflessione più generale sull'episodio dell'articolo e spaziare un pò...

Dunque ho letto con molto gusto lo scritto di Repubblica. Non ho capito se il giornalista fosse serio quando scriveva, ma sono incline a sperare che fosse in una fase di ironia esplosiva... Testa d'uovo, la barese che con le mani taglia l'aria... Ma chi è un emulo di Benni o un tragico tentativo di iniziare una carriera senza speranza nel mondo del giornalismo? In entrambi i casi, fossi in lui, cercherei di essere un pò più sobrio, soprattutto quando l'argomento dell'articolo è il nulla... O meglio, la fumosa struttura del consorzio deve aver agito in modo allucinogeno sulle sue fragili sinapsi...

Ma entrando nel merito, credo di aver udito, per la seconda volta nella mia vita dopo il 2€ che mi hanno rifilato allo stadio, il rumore di una moneta falsa... Ding... Solo che il fiume di parole sul consorzio, le attività mirabolanti, la splendida location, i fantastici ricercatori e quant'altro mi hanno fatto sentire una cascata così violenta che ancora mi vibrano i timpani! Non che le cose scritte non siano vere, però forse i palloncini pieni d'elio volano un pò più bassi prima di scoppiare... Sono quindi più furbi i palloncini? Non lo so, però direi che anche loro scoppiano senza lasciare nessun ricordo...

Speriamo che non accada presto anche al filosofico polimero...

Saranno famosi

Fervono in questi giorni (da martedì) commenti e discussioni su un articolo pubblicato da La Repubblica il cui soggetto è una certa società di ricerca. C'è chi trova che l'articolo sia bello e chi invece lo trova umoristico, chi ne dice bene e chi ne dice male. Non esprimerò il mio parere e lascerò al nostro vate l'ardua sentenza. Si, effettivamente credo che solo A.B. possa sciogliere il dubbio e dire la parola definitiva, perchè chi è qui che sta scrivendo un romanzo? LUI! Chi è qui che ha la mente rutilante di idee immaginifiche? LUI! Chi è che propone e dispone questionari e sondaggi? LUI! E quindi gli invio per email l'articolo di cui sopra e aspetto il suo illuminante pensiero, che il verbo discenda su di noi e ci renda la chiarezza di vedute. A te, mio sommo, la parola.

mercoledì 5 settembre 2007

Il gemello di Berlusconi...

Oggi ho conosciuto il gemello di Berlusconi. Nella mia nuova azienda si usa fare un corso chiamato "Welcome Day": tutti i nuovi assunti si incontrano con dei rappresentanti di medio-alto livello dell'azienda che ne spiegano l'organizzazione. Il solito polpettone di informazioni (a volte utili) che un pò tutte le multinazionali tendono a propinare e che mi ha fatto capire che qui si fa sul serio, qualora ancora avessi dei dubbi!
In questo contento, oltre a una nuova amica su cui non mi soffermerò, a un certo punto si è fatto un giro per la fabbrica dove attualmente io lavoro. Nel mio gruppetto di persone, c'era un personaggio bassino e piuttosto iperattivo che mi si è palesato subito come geneticamente affine al noto personaggio di cui sopra. L'accento lombardo lo ha ulteriormente smascherato e l'atteggiamento ridanciano e un pò superiore definitivamente condannato... Conversazione blanda su cose senza senso di cui non sapeva niente e chiedeva a me che ne sapevo ancor meno! Ad un certo punto si è presentato alla nostra guida con una domanda appena posta a me: il tipico svizzero lo ha guardato senza capire bene la domanda, e lui alla fine si è arreso scuotendo il capo come se fosse l'altro a non sapere niente... Dopo questo, direi che i residui dubbi si sono diradati e la sovrapposizione è stata così forte che mi sono guardato intorno per trovare qualche simpatico compare! Meno male che non c'era!!!!

martedì 4 settembre 2007

Rumori molesti

Dall'angolo di ST prospiciente il mio ufficio vengono orribili rumori, sembra che stiano smantellando le pareti, smacellando il pavimento e sfondando il soffitto. Sono un po' preoccupata, mh mh. Soprattutto ogni tanto faccio un salto. Ora, io so cosa è che stanno installando in quel punto (un po' troppo vicino alle mie terga per i miei gusti) e ogni volta che il rumore è particolarmente forte penso "arriveranno dritti dritti al piano di sotto o salteremo elegantemente in aria?" Bhè scherzo, però 'nu tanto. C'è stato anche l'intervento del mago degli ascensori per riuscire a far salire l'aggeggio, cosa che ha provocato l'immediato arrivo di una fattura. Ahi ahi. In più oggi non c'è pace, non ho avuto nemmeno 5 minuti per scrivere 5 parole o meglio, per scrivere queste ci ho messo mezz'ora. Mi sa che dovrò rassegnarmi a scrivere in ore antelucane. Basta, non è cosa, vi saluto.

lunedì 3 settembre 2007

Sprichst du Deutsch?




E' iniziata anche quest'altra cosa... Sì, oggi primo giorno di lezione di tedesco germanico svizzero! Arrivo in ritardo di 2 minuti e loro sono già lì tutti pronti a seguire il corso con penna e quaderno. Individuo subito i diversi componenti del corso: Ciccio (l'italo-francese dal volto simpatico), Olga (la signora dell'Est), Marchino (quello che il tedesco già lo sa e non si capisce che ci faccia nel corso beginners), Vlad (il belga di origine transilvana) e infine Henry (il canadese indiano)...


Poi c'è Lei, nostra signora della lingua, di origine evidentemente Elfica, ma del lato oscuro... La mia prima ottima figura è quando lei, per fare un esercizio ci fa proporre una nazione di origine e io, a dispetto del colore della sua pelle non proprio chiaro, propongo che lei sia Svizzera... Direi di aver sbagliato giusto giusto di quelle 10000 miglia... Inoltre mi trovo ovviamente impacciatissimo e sono anche seduto vicino a Marchino, che non prendendo appunti per niente (perchè quelle quattro cavolate le sa benissimo) mi fa sentire un idiota. Me la cavo con una simpatica ignoranza e con l'umorismo italiano, ma alla fine della lezione, dopo aver fatto pena nell'esercizio finale, mi becco il rimprovero che dovrò studiare un bel pò durante il weekend. E l'umiliazione è sentirselo dire in inglese, perchè in tedesco non lo avrei capito e me ne sarei andato beatamente inconsapevole!
Ma non finisce qui: siamo solo all'inizio, e a Marchino, la prossima volta, gli metto la colla sulla sedia!

Tristezza per favore va via!!

Carissimi tutti, oggi giorno di grande tristezza: Michele riccardi torna in Elasis e ci lascia. Io, che ho passato a stretto contatto con lui questo tempo in ufficio, da un anno e mezzo a questa parte, sono molto triste. La sua grande umanità, la dolcezza di carattere, la disponibilità e l'attenzione agli altri mi mancheranno terribilmente. Non posso che essere enormemente dispiaciuta per il fatto che non dividerà più con noi le sue giornate.
Quindi, a tutti quelli che oggi mi hanno visto e mi hanno detto "Ehi, sei nera?", ebbene si, oggi sono nera, sono triste e arrabbiata. Quando i percorsi di vita ci dividono siamo sempre tristi, anche se si è consapevoli che magari è inevitabile.
Non so che altro dirvi, per oggi sono ancora troppo scioccata da questa notizia.
Besos.

domenica 2 settembre 2007

Essere fatti di pasta De Martino


Viaggio lungo da Napoli a Osaka... In tema di incontri Nippo-Italiani, mi va di raccontare l'emozione che sempre mi prende di fronte alle imprese degli atleti italiani e in particolare partenopei...


Oggi ho visto una ragazza che sembra già una matura donna, non bella, con l'accento pesante ma per me delizioso di casa nostra (la sc enorme ne è la prova). Guardava tesa l'assicella rossa e bianca appesa in cielo ai due piccoli e instabili sostegni. Pensava, forse, che per un uomo è difficile volare senza le ali di un aereo... Oppure che una spinta di due gambe sottili può valere più delle ali... Ma intanto già iniziava a correre veloce verso quel cielo che diviene più azzurro ogni volta che un Italiano, uno di noi, sale alto sui gradini importanti del mondo... Ha volato, lei, e con lei si vola anche tutti noi! E si sogna anche, dovunque siamo, che il cielo diventi una bella coperta azzurra che ci copre quando fa freddo!

Lavoro in città....vacanze a CASA



Rieccoci qua......finalmente o malaguratamente dopo questo, bhè devo ammeterlo, non proprio breve periodo di vacanza..................................
e visto che il nostro, ormai svizzero, capotreno ci ha chiesto report sulle vacanze eccomi pronta ad obliterare biglietto!


Inizierò col dire che spesso la parola vacanza è per me associata al rientro a casa ovvero al mio paesello di origine Bellosguardo!!!


Nel 100% dei casi ogni volta che dico di essere di Bellosguardo tutti ma dico tutti rispondo.....Bel nome ma dove si trova??????? Quindi per i pochi viaggiatori del blog che ancora non lo sapessero Bellosguardo è piccolo paese posto su una ridente collina dell'entroterra cilentano
e la foto ne prova l'esistenza!!!!!
come dicevo quando parliamo di vacanza per me significa rifurgiami lì tra la mia gente nei lughi che mi hanno vista fanciullla, dove il tutto assume una dimensione propria!!!! il tempo, i rapporti, le chiacchiere anche il lavoro lì hanno un sapore diverso e capite non dico megliore e peggiore ma diverso!!!
A tutto questo, fortunatamente, in questi ultimi anni si aggiunge l'enorme gioia di vivere questo periodo con le mie nipotine a fare da zia a tempo pieno e per le quali quest'estate da una delle mie migliori amiche sono stata soppranominata ZIA D'Italia...........
bhè l'avrete capito non posso raccontarvi episodi particolarmente avventurosi ed interessanti delle mie giornate da zia se non la gioia per l'acquisto di due pesciolini rossi la disperazione per la velocissima morte di uno dei due, il providenziale acqusito di un piccolo compressore per gonfiare le ruote delle bici presso un negozio di un simpaticissimo marocchino che vive a bellosguardo da circa 10 anni e oggi è molto più bellosguardese lui e i suoi 5 figli che io!!!!!
Difatto è cosi anche io vivo oggi questa condizione di emigrante che poi ogni tanto torna a casa........da piccola li ricordo arrivare i vicini di casa da asti, i parenti di mia madre dalla svizzera
con valige stracolme all'arrivo ma ancora più stracolme di cibarie varie alla partenza e quel strano liccichio negli occhi quando ripartivano e tutta una serie di amci con i quali trascorrevo delle spensierate vacanze da ragazina e che fortunatemente riincontro ancora oggi durante il periodo estivo......
bhè confesso e credo che molti di voi concorderanno, ma i rapporti dell'infanzia te li porti dentro
per sempre e non nego che rivedere tutti i miei amici con cui ho vissuto i mie primi 18 anni è sempre salutare sia per la mia mente che per lo spirito.......loro, come dire, sono di fatto quella tacca al muro che segni per verificare di quanti centimetri ti sei alzato in un anno.
Con loro e insieme a loro mi rendo conto che forse un pò siamo cresciuti!!!

sabato 1 settembre 2007

Sogno di un giorno di fine estate...


Oggi nuovo viaggio in una realtà neutrale: meeting nippo-franco-italico in terra Zurighese. Giornata memorabile: partenza all'immancabile treno della miserrima stazione del villaggio di residenza con destinazione Città. Abbigliamento stile campagnolo pronto per l'incontro con la metropoli: miracolosamente lasciato a casa il colbacco di Principe De Curtis e De Filippiana memoria, ci si inoltrava per le stradine della città vecchia alla ricerca di un luogo dove sfogare la propria fame... Risultato prevedibile e incommensurabile, cucina italiana con solita deviazione verso il gusto straniero: insomma pasta abbastanza scotta e strano condimento di natura incerta!

Però giornata piena di un nuovo modo di divertirsi, apertura al mondo intercontinentale e comunicazione che passa dai problemi di spazzatura (onnipresenti e comuni) all'analisi della mentalità svizzera rigorosa e spigolosa almeno quanto precisa e funzionale...

Per alimentare momenti di interesse, dirò che è un bel guardare intorno la situazione delle fanciulle... Ovviamente io guardo principalmente gli occhi, ovunque essi si trovino!


E in fondo, un pò di contentezza mi pervade e l'ironia della sorte di incontrare persone simpatiche da tutto il mondo, mi rende un pò più Svizzero...

Note per Viaggiatori Occasionali...

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Capotreno e Viaggiatori