Volgono al termine ancora una volta le 3 settimane sportive più intense di ogni 4 anni. E' un periodo fantastico: si parla in tv con continuità di sport vero. Il calcio viene messo da parte o fa solo da contorno ad un piatto principale di mille altre discipline.
Posso capire che a molti non interessi niente dei giochi, ma io ne sono un drogato. Se sono a casa durante il periodo, non posso fare a meno di sedere davanti alla tv a vedere gare con italiani o senza, di sport di cui non conosco niente e di altri che amo molto. Mi piacciono addirittura i telecronisti italiani delle olimpiadi: Bragagna per l'atletica, Fioravanti per il nuoto, Bulbarelli per il ciclismo, Fusco per la ginnastica... Molti di loro sono al limite dei poeti del racconto, con una lirica emozionante sulle vittorie e sulle sconfitte...
E poi c'è la fatica vera e l'impresa che ha sempre dietro una storia da conoscere e le sensazioni che possono essere trasmesse anche a chi sportivo non è da quella incredibile concentrazione di abilità e potenza... E il tifo per i nostri rappresentanti. Quelli che possono far risuonare il nostro inno nazionale nel tempio di Olimpia, e che anche dai gradini più bassi possono guardare con orgoglio in alto alla bandiera che sale, sentendo nelle note di altri paesi, quelle dei "Fratelli d'Italia"!
Finiscono ancora una volta le olimpiadi. E davanti 4 anni per ricordarle di nuovo e aspettare le nuove imprese!
Posso capire che a molti non interessi niente dei giochi, ma io ne sono un drogato. Se sono a casa durante il periodo, non posso fare a meno di sedere davanti alla tv a vedere gare con italiani o senza, di sport di cui non conosco niente e di altri che amo molto. Mi piacciono addirittura i telecronisti italiani delle olimpiadi: Bragagna per l'atletica, Fioravanti per il nuoto, Bulbarelli per il ciclismo, Fusco per la ginnastica... Molti di loro sono al limite dei poeti del racconto, con una lirica emozionante sulle vittorie e sulle sconfitte...
E poi c'è la fatica vera e l'impresa che ha sempre dietro una storia da conoscere e le sensazioni che possono essere trasmesse anche a chi sportivo non è da quella incredibile concentrazione di abilità e potenza... E il tifo per i nostri rappresentanti. Quelli che possono far risuonare il nostro inno nazionale nel tempio di Olimpia, e che anche dai gradini più bassi possono guardare con orgoglio in alto alla bandiera che sale, sentendo nelle note di altri paesi, quelle dei "Fratelli d'Italia"!
Finiscono ancora una volta le olimpiadi. E davanti 4 anni per ricordarle di nuovo e aspettare le nuove imprese!