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mercoledì 15 ottobre 2008

Le medicine agli animali...


Adesso so bene che mi attirerò infinite critiche per questo post, ma non sempre le cose che si pensano sono popolari... Amen: dobbiamo vivercela...

Ho sentito al TG che si sta pensando di creare una mutua per le medicine da dare agli animali. Senza mezzi termini, io la trovo una idea stupida e controproducente. I motivi sono molteplici e non tutti legati alla mia totale indifferenza verso i pet. Prima di tutto, se lo Stato non è in grado di sostenere le spese mediche per le persone, come potrebbe mai aggiungere alle altre voci di bilancio quella delle tenere (più o meno) bestiole? Allora qui c'è da capire se si chiagne e fotte, oppure se la trovata pubblicitaria secondo i sondaggi mediaset sarebbe fortemente remunerativa...

In secondo luogo, tenere gli animali è un desiderio legittimo, ma a questo punto perchè solo per essi si può ottenere sostegno? Io ho il mio PC. Anche lui è dotato di un'anima, foss'anche solo quando il Blue Screen appare nel momento del crash supremo! E allora anche le riparazioni eventuali le imputiamo a voce di spesa governativa?

E ancora, non si sta creando un privilegio? In qualche maniera, una parte della popolazione risparmierà cifre più o meno consistenti, con lo spasso foraggiato dalla collettività. Davanti allo Stato dovremmo essere tutti uguali, davanti al ministero della Salute ancor di più, e decisamente credo che lo vorrebbero tutti davanti al ministero delle finanze! E allora, se gli aficionados degli animali di compagnia avranno un benefit, come si fa a colmare la disparità? Di certo non basterà la distribuzione dei biscotti per cani...

In conclusione, porto avanti l'idea che le sciocchezze per riempire le pagine dei giornali non mancano anche senza le corbellerie di questo tenore: se come TUTTI i governi indistintamente dicono, la coperta è corta, mettiamo fuori il sedere per coprire fido? Lui ha il pelo folto, l'uomo solo a volte!

mercoledì 6 agosto 2008

Non vedere la trave ma la pagliuzza...


Devo parlare di una esperienza personale di questi giorni con un certo disappunto e una sorda insoddisfazione. Si tratta di una mancanza di comunicazione con i medici, e credo sia importante questo post, una volta tanto un pò serioso, perchè viene a dire che, almeno sulla salute, un pò di sforzo informativo debba essere fatto, bilateralmente, dai grandi scienziati e dai poveri diavoli che gli capitano sotto...

Come alcuni di voi sapranno, non sono stato e non sto ancora bene. Il continuo martellamento cerebrale dovuto al dolore mai fortissimo, ma costante, mi ha allontanato dallo stato d'animo per godermi le vacanze e prepararmi al lavoro che riprende. Non ne sono ancora completamente fuori, anche perchè la mia testa è la cosa che peggio si presta a liberarsi da malate fantasie apocalittiche e che si autoalimenta di ansie vere e fasulle con una ipocondria da competizione.


Ai miei difetti personali però hanno significativamente contribuito i medici. Prima di tutto, a Napoli, mi sono rivolto a uno specialista che si era occupato di me in un momento di similare difficoltà. Egli prima mi ha rispedito al mittente sostenendo che stavo benissimo, per poi, dopo mia insistenza, verificare che esisteva un problema. Meglio, ne esistevano 2, di cui uno potenzialmente pericoloso e fastidioso, e un altro degno di minore considerazione. Siccome nessuna cura mi era stata prescritta per entrambe le cose, ma anzi mi era stato consigliato di ritornare alla vita normale, ho preso il mio aereo e sono venuto qui, pronto a trovare un altro medico... La paura con cui sono partito grazie all'"incoraggiamento" dello specialista, non ve la racconto... Poi qui ho facilmente trovato un nuovo riferimento (più facilmente di quanto mi aspettassi) e ho fatto una cura medica. La diagnosi è stata la stessa, ma la scelta un pò diversa. Anche qui, però, sottilmente, c'è stata una mancanza di comprensione quando mi è stata indicata ancora come la pagliuzza la cosa "pericolosa" lasciando in background la trave... Almeno questa volta ho avuto una cura anche per la seconda, sebbene io la abbia assecondata inconsapevolmente...

Pensa che ripensa, rovella che ti arrovelli, alla fine ho letto le prescrizioni e le diagnosi. E finalmente una lampadina sulla duplicità del problema si è accesa. Tutti i sintomi che io attribuivo a una sola patologia, sono andati a combaciare con maggiore probabilità con l'altra, con la consapevolezza di dover risolvere entrambi i problemi per chiudere la questione... E ecco che, prendendo più seriamente la cura specifica per problema n. 2, oggi mi sono sentito meglio...


Non sottovaluto la potenza del mio cerebro, ma allo stesso tempo sono certo che fisicamente bastasse poco per andare nella giusta direzione. Domani faccio un'analisi che dovrebbe infine sciogliere tutti i dubbi. Incrocio le dita che sia positiva. Resto comunque amaro: magari concentrando la mia attenzione in modo diverso, sarei uscito prima da un tunnel che mi ha rovinato 3 settimane di vita. Chi me le ridarà più?

Note per Viaggiatori Occasionali...

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