Stasera parlavo a telefono, ho tagliato una fetta di pane, e con essa una bella fettina del mio dito indice della mano sinistra... Niente di grave, un pò di scuro sangue venoso in libera uscita, il lavandino del bagno con qualche rosea macchia di coagulo, poi disinfettante, cerotto e via...
Se non fossi il solito speculativo, non ci sarebbe niente da dire... Invece ho due riflessioni che sono nate facili facili da questa insulsa storia...
La prima ha un carattere strettamente personale. Mi sono tagliato, non mi sono lamentato perchè non avevo nessuno che andasse in grave preoccupazione e che mi potesse compatire un pò, e dopo un quarto d'ora stavo lavando i piatti senza troppo stare a pensarci... Un anno fa, nella ridente Portici, avrei potuto stare a fare il piccio con simulazione di svenimento, e il mio ex-capo mi avrebbe rimproverato di essere il solito maschio fracito, quelli a cui basta una spina nel piede per iniziare a piangere pronti a svenire... Il rimprovero era sempre meritato, quanto devo dire gradito: in fondo a me è sempre piaciuto avere modo di lamentarmi un pò per i fastidi minimi della pericolosa vita di figlio di famiglia... Bene, in Sviuzzera sono diventato un ometto mica male, se non mi sono messo a frignare con il dito per aria... Ho paura di stare iniziando una lenta involuzione verso la specie umana-adulta... Peccato non essere più bambino come un tempo!
La seconda riflessione riguarda il sangue stesso. Ne ho guardato il colore rosso scuro brillante, ho osservato il suo disciogliersi nell'acqua, il formarsi dei bordi ruvidi in una goccia su superficie bianca... E ho notato che il nostro sangue è in tutto e per tutto simile a quello dei filetti di manzo alla piastra... E quindi mi domando perchè il manzo da cui il filetto è disceso, non sia riuscito a evolversi come specie al punto da avere internet, il cellulare, il passeggino bugaboo... Ebbene ho trovato la risposta banale. Il manzo non mangia carne, mentre noi sì... E quindi, cari i lettori vegetariani, propongo la bislacca teoria secondo cui, se gli uomini fossero stati erbivori, nessuno sviluppo si sarebbe raggiunto rispetto alla solita evoluzione del suono di comunicazione basilare... Certo, troppo tempo a dover masticare e digerire nel rumine le erbe delle più strane nature per potersi poi dedicare alla scienza e alla tecnica... Troppi chili di verzura da dover assumere per un pasto completo che non ti lasci al posto dello stomaco infine un profondo baratro nero e nessuna voglia di filosofeggiare... Insomma, io sono e resto un mangiatore di carne convinto. Spiacente per i manzi se entrano nella nostra catena alimentare, ma rimorso mitigato dalla prossima fettina saporita alla piastra...
Se non fossi il solito speculativo, non ci sarebbe niente da dire... Invece ho due riflessioni che sono nate facili facili da questa insulsa storia...
La prima ha un carattere strettamente personale. Mi sono tagliato, non mi sono lamentato perchè non avevo nessuno che andasse in grave preoccupazione e che mi potesse compatire un pò, e dopo un quarto d'ora stavo lavando i piatti senza troppo stare a pensarci... Un anno fa, nella ridente Portici, avrei potuto stare a fare il piccio con simulazione di svenimento, e il mio ex-capo mi avrebbe rimproverato di essere il solito maschio fracito, quelli a cui basta una spina nel piede per iniziare a piangere pronti a svenire... Il rimprovero era sempre meritato, quanto devo dire gradito: in fondo a me è sempre piaciuto avere modo di lamentarmi un pò per i fastidi minimi della pericolosa vita di figlio di famiglia... Bene, in Sviuzzera sono diventato un ometto mica male, se non mi sono messo a frignare con il dito per aria... Ho paura di stare iniziando una lenta involuzione verso la specie umana-adulta... Peccato non essere più bambino come un tempo!
La seconda riflessione riguarda il sangue stesso. Ne ho guardato il colore rosso scuro brillante, ho osservato il suo disciogliersi nell'acqua, il formarsi dei bordi ruvidi in una goccia su superficie bianca... E ho notato che il nostro sangue è in tutto e per tutto simile a quello dei filetti di manzo alla piastra... E quindi mi domando perchè il manzo da cui il filetto è disceso, non sia riuscito a evolversi come specie al punto da avere internet, il cellulare, il passeggino bugaboo... Ebbene ho trovato la risposta banale. Il manzo non mangia carne, mentre noi sì... E quindi, cari i lettori vegetariani, propongo la bislacca teoria secondo cui, se gli uomini fossero stati erbivori, nessuno sviluppo si sarebbe raggiunto rispetto alla solita evoluzione del suono di comunicazione basilare... Certo, troppo tempo a dover masticare e digerire nel rumine le erbe delle più strane nature per potersi poi dedicare alla scienza e alla tecnica... Troppi chili di verzura da dover assumere per un pasto completo che non ti lasci al posto dello stomaco infine un profondo baratro nero e nessuna voglia di filosofeggiare... Insomma, io sono e resto un mangiatore di carne convinto. Spiacente per i manzi se entrano nella nostra catena alimentare, ma rimorso mitigato dalla prossima fettina saporita alla piastra...