C'è una abitudine molto diffusa nella popolazione mondiale che consiste nel leccare con più o meno gusto uno o più dita della mano, azzeccare la punta umida sull'angolo della pagina che inevitabilmente vi rimarrà incollata, e girare...
Senza mezzi termini, mi fa schifo. Probabilmente a questa mia repulsione ha contribuito irreversibilmente la scena famosissima del monaco cieco del "Nome della Rosa", e la sua successiva bava velenosa colante, ma non credo sia solo quello. Prima di tutto, igienicamente mi disturba che una persona più o meno conosciuta mi lecchi le dita: se non stiamo avendo una relazione intima piuttosto calorosa, non è che io metta il dito in bocca al primo che incontro. Potrebbe per di più essere uomo e non donna, e questo anche non sarebbe per me una bella cosa. In secondo luogo, mentre posso capire che nel Medioevo per girare una pagina ci volesse un bello sforzo visto il peso della carta e la sua tendenza a incollarsi, non mi risulta chiaro oggi il perchè si debba chiazzare l'angolo o il bordo di un libro quando le pagine si possono separare benissimo strusciandole un pò l'una contro l'altra! Ben peggio con i giornali, dove alla seconda "intinta", ci si fa una bella macchia nera sulla punta della lingua causa stampa. E poi l'effetto ciancicato renderà pure un tomo più vissuto, ma non mi sembra questo un pregio così rilevante...
Purtroppo ogni strategia per evitare di impattare sul marchio di qualcun altro è vana: prima di tutto destri e mancini ovviamente delimiteranno il proprio territorio in modo opposto. Poi la quantità di umettante e la sua viscosità, che pure potrebbero aiutare a individuare il punto di impatto, non sono costanti. Individuare un dito al cioccolato o uno al caffè ancora è possibile, ma uno al latte (che per inciso puzza pure di più...)? E se poi si è appena data una pulita al salotto buono? La presa del mastice è sicura, e sebbene l'utente successivo possa godere di un sistema ben rodato, chissà che non preferirebbe ancora quello a km 0! Insomma, smettiamola di girare le pagine al gusto Big Bubble: lo dico anche per chi lo fa! Non dovrebbe essere piacevole il pensiero di baciare la vecchia con dentiera o il compagno di treno e le sue compagne pulci...
Ma soprattutto, egoisticamente, penso a me e ai fastidiosi fili di mezzo metro dal labbro inferiore alla pagina da dribblare per salvarsi da quella spiacevole e profondamente indesiderata sensazione umida...
Senza mezzi termini, mi fa schifo. Probabilmente a questa mia repulsione ha contribuito irreversibilmente la scena famosissima del monaco cieco del "Nome della Rosa", e la sua successiva bava velenosa colante, ma non credo sia solo quello. Prima di tutto, igienicamente mi disturba che una persona più o meno conosciuta mi lecchi le dita: se non stiamo avendo una relazione intima piuttosto calorosa, non è che io metta il dito in bocca al primo che incontro. Potrebbe per di più essere uomo e non donna, e questo anche non sarebbe per me una bella cosa. In secondo luogo, mentre posso capire che nel Medioevo per girare una pagina ci volesse un bello sforzo visto il peso della carta e la sua tendenza a incollarsi, non mi risulta chiaro oggi il perchè si debba chiazzare l'angolo o il bordo di un libro quando le pagine si possono separare benissimo strusciandole un pò l'una contro l'altra! Ben peggio con i giornali, dove alla seconda "intinta", ci si fa una bella macchia nera sulla punta della lingua causa stampa. E poi l'effetto ciancicato renderà pure un tomo più vissuto, ma non mi sembra questo un pregio così rilevante...
Purtroppo ogni strategia per evitare di impattare sul marchio di qualcun altro è vana: prima di tutto destri e mancini ovviamente delimiteranno il proprio territorio in modo opposto. Poi la quantità di umettante e la sua viscosità, che pure potrebbero aiutare a individuare il punto di impatto, non sono costanti. Individuare un dito al cioccolato o uno al caffè ancora è possibile, ma uno al latte (che per inciso puzza pure di più...)? E se poi si è appena data una pulita al salotto buono? La presa del mastice è sicura, e sebbene l'utente successivo possa godere di un sistema ben rodato, chissà che non preferirebbe ancora quello a km 0! Insomma, smettiamola di girare le pagine al gusto Big Bubble: lo dico anche per chi lo fa! Non dovrebbe essere piacevole il pensiero di baciare la vecchia con dentiera o il compagno di treno e le sue compagne pulci...
Ma soprattutto, egoisticamente, penso a me e ai fastidiosi fili di mezzo metro dal labbro inferiore alla pagina da dribblare per salvarsi da quella spiacevole e profondamente indesiderata sensazione umida...