giovedì 30 ottobre 2008

Quando rinasco ...


Su un blog che seguo con passione ho letto un post simile. Mi ha ispirato e allora ...
quando rinasco avrò gli stessi capelli biondi, lisci e lucidi che stanno a posto in un biz che ho adesso,
quando rinasco avrò gli occhi pervinca di mio padre,
quando rinasco riavrò il mio naso, il mio mento, le mie orecchie, le tette che ho ora,
quando rinasco sarò alta 1,75, sarò sottile come un elfo tutta la vita e non solo fino a 20 anni,
quando rinasco sarò sicura di me, sempre adeguata,
quando rinasco avrò la battuta pronta, la risposta tranquilla e non dirò parolacce,
quando rinasco avrò tutti gli uomini che voglio e li lascerò quando voglio,
quando rinasco non mi innamorerò come una citrulla,
quando rinasco saprò cucinare come ora, dipingere come ora, ricamare come ora,
quando rinasco avrò una madre diversa (e sarà la cosa migliore),
quando rinasco avrò tre figli (maschi o femmine non importa),
quando rinasco mi sembra un insulto pretendere di essere più intelligente ma un tantino in più non guasta mai,
quando rinasco potrò mangiare tutto quello che voglio e non ingrasserò mai, anzi dimagrirò,
quando rinasco avrò denti bianchissimi e abbaglianti,
quando rinasco attorno a me non morirà nessuno che io non voglia.
E voi? Come vorreste essere nella vostra prossima vita?

mercoledì 29 ottobre 2008

Nevica...


Mentre vi scrivo, fuori dalla mia finestra nevica. Mi dicono che a Napoli invece butta ancora caldo, e nel complesso comunque non mi lamento di questo clima. Sempre in Svizzera sono, e le foto con le cime imbiancate non possono essere un effetto Photoshop...

Mentre le giornate piene al lavoro si susseguono buttando secchiate nel mio vaso già traboccato, la fine dell'ora legale mi ha colto a tradimento con il colpo alla nuca. Nelle ultime due sere appapagnamento frontale sul divano, con ripresa solo quando l'agognato cuscino è stato raggiunto (quasi strisciando)... La mia capacità di ragionare ne è risultata annebbiata, ma fortunatamente mi aspetto un tempo decisamente migliore nel mese di novembre...

Le notizie dall'Italia, incentrate come al solito su politica e violenza (troppo spesso queste due cose si vanno anche a sovrapporre), mi lasciano atterrito. Da un lato c'è chi si infastidisce per le manifestazioni di piazza e le classifica come riunioni senza idee di sfaccendati. Poi la stampa va a nozze con i fatti di sangue accaduti a Perugia per la pruderie di tanti milioni di cittadini, e il quadro si fa completo...

Speriamo che la neve cada presto a ricoprire anche tutte queste tristi storie con il suo silenzioso accumularsi e tinteggiare...

domenica 26 ottobre 2008

Nuovo Cinema Paradiso...


Ieri sera, inaspettatamente, mi sono trovato di fronte le ultime scene di Nuovo Cinema Paradiso nella tarda serata del sabato...

Gli voglio dedicare questo post del fine weekend, perchè è un film che mi ha colpito ancor più di prima in questo mio viaggio nell'ignoto iniziato ormai un anno fa. La storia credo sia conosciuta a tutti, e quelli che non la hanno presente, dovrebbero secondo me spendere quel paio d'ore per entrarci in contatto. Il regista, con questo film, vinse un meritato Oscar, quantunque non sempre la bella statuina coincida con la migliore filmografia...

E' un film sul ricordo, sul cinema come mezzo di immaginazione che può anche tradursi in realtà. E' un film con i salti della memoria, che anche noi riporta indietro nelle notti insonni con gli struggenti flashback del nostro passato. Ma è anche un film sulla partenza, sull'andare via senza voltarsi indietro, quantunque sia doloroso... Perchè per raggiungere i sogni, bisogna guardare avanti e non si può camminare con la testa girata.

In questi giorni autunnali e malinconici, la storia mi ha ancora una volta toccato. Mi sono sentito dentro quelle scene, nel mio viaggio verso il futuro e nello sforzo di non restare vittima della malia... Quando un giorno ritornerò ancora una volta nella mia terra, ho la paura di non riconoscere più luoghi e persone. Eppure so che non potrò mai essere estraneo al mio mare e ai passi sulle mie strade, fossero anche rivoluzionate. Perchè il ricordo che è in noi, può magicamente ricoprire ciò che ci circonda per farcelo rivedere per come era. Inutile che qualcuno poi cerchi di svegliarci dal nostro sogno, perchè esso è la nostra realtà...

sabato 25 ottobre 2008

El Alamein, La Campagna di Russia e il perchè l'Italia è anti-Fascista


Non chiedo scusa in principio di questo post. La storia è importante e ci serve per ricordare cosa è stata l'Italia, e cosa non debba ritornare a essere. E se per qualcuno è noiosa, problemi suoi...

El Alamein e La Campagna di Russia. I due eventi più tristi, più dimenticati e allo stesso tempo tra i più importanti della Seconda Guerra Mondiale, per quel carrozzone sgangherato che era l'Italia di Mussolini. Sono stati tristi, perchè migliaia di uomini sono rimasti soli in terre lontane. Sono dimenticati, perchè per un motivo e per un altro, considerati vergogna nazionale. Sono importanti perchè hanno portato ripercussioni e sono stati germe della fine di quella ignobile illusione che il piccolo di Predappio (Boccia di ferro se preferite) aveva portato nella mente di tanti.

Di El Alamein, conosco quanto letto su un paio di libri. Fu una battaglia dura nel deserto dove alla fine furono gli inglesi a spuntarla. Ma tanti e tanti dei nostri nonni, che erano stati mandati lì come al solito sull'onda dell'idea imperiale assurda, a parte il loro coraggio, non poterono metterci niente altro. E all'altra estremità sia territoriale che climatica, sempre tanti di quei giovani dell'epoca, provarono a tornare indietro a piedi. Persi in quella marcia senza possibilità di successo, anch'essi andarono dispersi nella indifferenza di coloro che ce li avevano mandati. E qui non si tratta di una ricostruzione di parte. E me ne sbatto di chi dice che la guerra è tremenda e la chiude lì.

No, quelle idee confuse che ci portarono a quegli inutili massacri erano l'essenza di quell'ebbrezza alcolica cui troppi italiani si adattarono. Nessuno può dire oggi che non ne avrebbe fatto parte tranne chi effettivamente si ribellò. Sarebbe una ipocrisia poco realistica. Però poi è stato molto più che giusto imparare dagli errori e criticare quelle guide improvvisate, fanatiche e prone a nefandezze proprie e altrui. E credo che oggi ricordare quegli eventi, sia importante perchè tra le molte altre ragioni hanno condotto a quella repubblica che fin dall'inizio è voluta essere antifascista.

Oggi il Presidente della Repubblica è stato a El Alamein. Ci è andato per la memoria dei nostri italiani. Ha detto delle belle parole secondo me. Ha detto, in buona sostanza, che non quegli uomini furono sconfitti come persone, ma che l'idea che li aveva mandati lì era già destinata al fallimento. Io sono d'accordo e credo questa sia una maniera giusta di non cedere al revisionismo. Si tratta di rimettere il puntino sulla i di Italia...

Halsschmerzen - Mal di gola per le memorie di un sabato...


Dopo molti anni di dura interrogazione sul tema, scopro che Hals significa gola in tedesco. Ecco il perchè del nome Hals mentoliptus, che noi pronunciamo "olls mentoliptus" e universalmente legato alle caramelle per la gola forti e balsamiche...

E perchè ne parlo? Perchè di nuovo stamattina mi sveglio con il mal di gola. Avevo fatto tutto un bel programmino familiare in giro per la Svizzera, e invece eccomi ancora seduto qui davanti al mio (bellissimo) monitor 21 pollici, con Norah Jones che canta per me canzoni da piano bar e le chat aperte sul mondo... Ancora una volta mi virtualizzo e non mi sento solo, ma scocciato del fastidio alle tonsille sì.

Bisogna vedere un lato positivo? Ho dormito come un ghiro, e questo è un fatto buono per me visto che sento le mie energie nervose abbastanza diminuite... Però mi fermo qui... E intanto delle preziose ore di sole, all'esterno, volano via piuttosto inutilmente per il sottoscritto...

Che bell'autunno qui in Svizzera. Pioggia non tanta, sole a sprazzi ma notevole, temperatura variabile (che mi ha fregato sì) e i colori. L'aria molto trasparente fa apprezzare molte cose, e io aspetto che la coppia di falchi che di inverno vola circolarmente sulla collina di fronte ritorni. Si avvicina il mio compleanno, si avvicina natale, ma soprattutto scorre altro tempo. E io sono alla ricerca di nuovi progetti impegnativi. Perchè?

giovedì 23 ottobre 2008

I quiz!


E' necessaria una piccola premessa: visto che sono in pausa lavoro (nel senso che per ora non ho un lavoro continuativo dopo l'ultimo finito il 30 giugno) ho deciso di partecipare a qualche concorsino pubblico. Perchè no?
E visto che il MIBAC (Ministero dei Beni Culturali) ha indetto un bel concorso per varie e diverse qualifiche funzionali io ho fatto la mia bella domandina. E visto che le qualifiche per laureati non mi erano accessibili, io e la mia amica (peraltro laureatissima e in storia dell'arte perdipiù, ma degli storici dell'arte il MIBAC se ne fa una sega - sic) abbiamo fatto la domanda per Assitente alla Vigilanza (sarebbe a dì custode, che è più onesto), che mi pare un posticino da favola, otto ore a nun fa' 'ncappero, mi ci posso portare libri e computer e faccio Norberto Bobbio che custodisce la Venere di Milo. Mbhè, naturalmente c'è la prova preselettiva, che verrebbe a dire che ci sono un bel po' di domandine a risposta multipla a cui bisogna rispondere per poter accedere a dimostrare con prova scritta e colloquio che vai bene per sorvegliare eventuali devastatori e pazzi maniaci pronti a martellare le varie forme d'arte. Oh benissimo, direte voi....
E anch'io. Mi aspettavo chessò 1000 domande sulle norme di sicurezza, 500 sull'inglese, 1500 sulla nostra bella lingua, 450 sulla storia dell'arte, 25 sull'amministrazione pubblica e qualche spolverata magari di Costituzione Italiana che non fa mai male.
Già. Uhmmmm. E INVECE NO!!!!!!
Il custode moderno non deve affatto conoscere queste cose, noooooooo! Il custode moderno è provetto in scienze, matematica, storia, geografia, italiano, logica (che magari ci starebbe pure) e una manica di altre minchiate. 4000 domande 4000 da imparare a memoria.
Sono incazzata nera, sono sdegnata, sono furibonda!!! Ma perchè? direte voi. E mo' vi dimostro perchè, eccheccazzo ( e quando ci vuole ci vuole).
Vi propongo una piiiiccoooooolaaaa selezione delle perle a cui dovrei rispondere. Allora, ecco qualche domanda di scienze:
Domanda 1
L’attivazione dei linfociti T killer e dei linfociti B da parte dei linfociti helper avviene mediante …..
a) La produzione di sostanze proteiche dette interleuchine
b) La produzione di interferone
c) La produzione di linfochine
d) La produzione di istamina
Ma che piffero ne so?????
Domanda 2
La differenza fra gli isotopi 18 e 16 dell’ossigeno consiste nel fatto che ….
a) Il primo possiede due neutroni in più
b) Il primo possiede un neutrone e un protone in più
c) Il primo possiede un neutrone e un elettrone in più
d) Il primo possiede due protoni in più
Eggià, il custode provetto lo sa, no?
Domanda 3
Se in un filamento di DNA si susseguono le base GGAATACTT, quali sono le basi complementari sull’altro filamento della doppia elica?
a) CCTTATGAA
b) GGAATACTT
c) TTGGCGACC
d) CCUUAUGAA
Ora, lasciando stare che io so che alla Guanina si oppone sempre e solo la Citosina, che all'Adenina si oppone la Tiamina (ma io sono strana forte e i miei saperi sono vasti e un po' eterogenei), ma me lo sapete dire voi perchè c***o un custode dovrebbe essere un esperto di genoma umano??? Eh??? No, ditemelo!
Ora una domandina di logica (se poi questa è logica, io sono la moglie di Tutankamen)
Individuare quale delle tre serie di numeri o lettere è identica a quella data: ILLILIILIIILIILLI
a) ILLILIILIIILIILLI
b) ILLIILLILIIILLIL
c) LLIILLIIILIILILL
d) ILLILILLLIIILLII
Mah, più che logica a me mi pare ILlogica e oltretutto le serie fra cui scegliere sono quattro e non tre. (carina la battuta, no?)
Oh, ora una di matematica:
La disequazione x2 – 4x + 3 > 0 è verificata per …. (la prima x è elevata al quadrato, ma il blog non permette)
a) x >1 V x > 3
b) x < -1 V x > 3
c) x < -3 V x > 1
d) x < -3 V x > -1
Ora, a parte che un custode non sa manco che è una disequazione, vedeste le altre ..... si io la so e so pure qual è l'equazione della bisettrice del primo e terzo quadrante, ma il mio professore di matematica allo scientifico era un genio (del terrore, imparavamo tutto e subito), ma insomma ve lo immaginate un custode che declama l'equazione dell'iperbole mentre sorveglia bambini e mamme che guardano le madonne del Caravaggio??
Finiamo con la chicca, il non plus ultra, il massimo, la domandina ina ina di italiano:
Come si chiama il nipote delle sorelle Materassi nell’omonimo romanzo?
a) Remo
b) Luigi
c) Antonio
d) Alessandro
Ah, e il cugino del nonno di mio fratello come faceva invece di nome? e il mozzo del Nautilus? e il nostromo del pirata Barbanera? e il fantasma del Louvre? Ma va a dar via i ciap! Sissignore, sono abbastanza vecchia per aver visto lo sceneggiato in bianco e nero in televisione ai tempi di Pappagone, ma anche se la so mi RIFIUTO di rispondere a 'sta schifezza di domande.
Ecco perchè sono arrabbiata, schifata, incazzata, inorridita! Credo proprio che se le possono ficcare dove so io queste domande di quello che so io. Ecco.
(A proposito, giusto per non farvi morire di collera, la risposta giusta è sempre la a). Scusate la lunghezza.

La scuola


Apprendo dai telegiornali italiani che ancora una volta gli studenti sono in piazza a protestare. E' una notizia che mi arriva gradita: io considero altamente positivo che si spendano delle ore a confrontarsi con gli altri, a proporre soluzioni e a raccogliersi dietro a idee comuni.

Sinceramente me ne frego altamente dei pretestuosi richiami a "chi vuole studiare e viene invece privato del diritto" che provengono dall'uomo del Tacco. Troppo comodo dire che si vogliono salvaguardare i più sfortunati, i meno abbienti, quando di fatto si vuole giustificare l'eventualità di un intervento delle forze di polizia. E poi, in passato e tutt'oggi, a chi del governo è mai interessata una cippola dei meno abbienti? Loro che hanno fatto della scuola privata una bandiera!

Senza mitizzare il mio periodo di occupazioni e autogestioni, non dimentico che è stato un momento di ideali. Ho creduto di dare un contributo, foss'anche di dissenso, ai movimenti di allora. Uno dei miei migliori amici del tempo era assolutamente lontano dalla mia moderazione, eppure ci rispettavamo, ci confrontavamo apertamente e pure nelle scelte diverse riconoscevamo la coerenza, bene importante. Ho partecipato allora, forse non fino in fondo o dormendo all'istituto, ma attratto dalla mobilitazione e prendendo la parola, dicendo la mia. Credo che i ragazzi di oggi debbano poterlo fare avendo il rispetto anche degli adulti. Di quegli adulti che non hanno più il ricordo di essere stati ragazzi. Di quelli che credono di sapere come fare perchè la futura classe dirigente venga su bene, senza confrontarsi con essa...

Quando si parla di ore perse in polemiche politicizzate, c'è tutto quel disprezzo del confronto che la classe politica italiana (e non solo a destra) ha radicato nel profondo. Non si ragiona più di idee che guidino un progetto pratico da secoli. Non c'è più niente dietro una manovra finanziaria, dietro un provvedimento sulle carceri, che provenga da considerazioni di "filosofia di base". Ci sono solo le pezze a colori, troppo aziendalistiche o troppo poco radicate nella realtà.

Io dico di lasciare fare la loro polemica ai ragazzi. La Gelmini, quella suorina in tailleur chanel, ci parli. Dia prova del fatto che la gioventù non le sia scivolata addosso a 10 anni senza alcuna traccia e alcun ricordo. Provi a ascoltare qualche ipotesi di miglioramento e i motivi su cui si fonda la ribellione. Se da un lato si tratta della naturale voglia di fare una vacanza, c'è anche chi si impegna seriamente e ha delle proposte per cambiare il mondo (della scuola).

Perchè, come dice il Maestro Yoda parlando del giovane Luke: "è avventato!", ma Obi Wan Kenobi gli ricorda: "lo ero anch'io!"...

mercoledì 22 ottobre 2008

Scampoli di una giornata...


Sono buono. Sono buono perchè oggi mi sarei dovuto un pò arrabbiare con il mio giovane collega. Ancora una volta si è presentato alle 9.30 del mattino, quando c'era di rivoluzionare il mondo per quante cose c'erano da fare... E invece ho lasciato perdere ogni discussione appena ha detto che trattavasi oggi del suo compleanno...

Sì, sono anche un farlocco. Mi basta poco, qualsiasi notizia umanamente preoccupante, e lascio da parte ogni preoccupazione di tipo professionale per interessarmi solo dell'aspetto umano. Poi la gente se ne potrebbe anche approfittare, se non fosse che io me ne accorgerei subito e lascerei scappare i cavalli al galoppo di bestemmie e auguri di punizione divina...

Sì, in fondo, non sono poi mica tanto buono. Quando inizio a sentire lo stress, passo alla tolleranza zero di New Yorkese memoria, e allora c'è il rischio che inizi a sparare a casaccio (verbalmente si intende!)... Povero chi ci capita sotto...

E a valle di tutto ciò, mi devo chiedere perchè sto facendo il confessionale del grande fratello sul blog... Beh, le risposte potrebbero essere molte e molto diverse, forse nessuna reale o convincente. In realtà è appena passata un'altra giornata, e mi guardo indietro vedendo solo scampoli e frammenti di ore della mia vita. Ho fatto il buono, il farlocco e il cattivo.

Mi piacerebbe sapere voi come vi vedete a valle di una giornata. Facendo un bilancio, buoni, farlocchi o cattivi momenti ci sono per tutti, ma mi piacerebbe che raccontaste, un fatto che vi ha messo davanti al vostro io del momento... E potrebbe anche non esservi piaciuto!

Fischio!

martedì 21 ottobre 2008

Vecchi compagni

Chiacchierando con il capotreno su facebook e sull'incontrare i vecchi compagni di scuola, mi sono venuti tutta una serie di brividi di orrore. In fondo se me li sono persi per strada i compagni di liceo, un motivo ci deve pur essere. E assolutamente non desidero incontrarli di nuovo. La me che li ha mollati per la strada aveva le sue ragioni. E probabilmente anche loro avevano le loro ragioni a voler perdere me. Trovo che quest'ansia di ritrovarsi e salutarsi e dichiararsi amici sia una piccola follia. Un segno dei tempi. Ma io gli amici ce li ho e ogni tanto ne aggiungo di nuovi e se ci tengo, mi sforzo di tenermeli, e se loro tengono a me si sforzano di tenermi. C'è il telefono, gli SMS, le mail, Messenger, il blog e checcazzo, vuoi che non ce la facciamo a tenerci insieme?
E poi i miei compagni di liceo, brrr. C'era la super nazista, sempre in ordine, elegante e che seccati ficcammo dentro i lavandini del bagno (era lunghi, un mega lavandino con 10 rubinetti e una persona ci entrava intera) e aprimmo tutti i rubinetti. C'era Carlo, il radicale pacifista, che aveva il nistagmo e quando ti guardava fisso gli scattavano gli occhi a destra e a sinistra. Gli volevo bene, ma era strano, si metteva a dormire sul tappeto mentre mi coccolavo con il mio fidanzatino dell'epoca. Poi c'era Angelo, sembrava uno sfigato pazzesco, sognava di diventare fotografo a Milano e ci è pure riuscito. L'ho ritrovato qualche anno fa, quando me l'hanno segnalato come docente esperto per un corso post laurea che dirigevo. Abbiamo chiacchierato con entusiasmo, ma con nessun desiderio di tenerci insieme. E con lui c'erano tutti quelli che facevano parte dello S.G.A.T. (San Gennaro aiutaci tu - ovviamente a sfangarla a scuola, visto che non studiavano per niente). Poi ci sono le mie due allora inseparabili amiche Patrizia e Gisella (insieme eravamo I.T.E.R. - i tre elementi rompiballe), Patrizia quella ricca, sciantosa e sempre giusta che si faceva picchiare dal suo fidanzato americano, Gisella quella ex ricca, vorrei ma non posso che riuscì a innamorarsi di un orribile meccanico, io mai stata ricca, alternativa, di sinistra, pantaloni a zampa di elefante, eskimo e gamba di sedia sotto l'eskimo e chissà perchè sempre con loro due. Bah!
Poi c'era quella che puzzava da morire, quella con i calzettoni bianchi fino a 17 anni (e due tette da paura) e un sacco di altri di cui non ricordo nemmeno la faccia, non dico il nome.
Poi Patrizia l'ho rivista, un po' di anni dopo, ma alla fine mi faceva sempre lo stesso effetto, mi faceva sentire fuori posto.
Gli anni del liceo, boh, io non ho mai capito chi dice ah come tornerei agli anni del liceo, per me sono stati anni di grande infelicità, non trovavo mai il mio posto, mi sentivo a disagio ovunque. Ero a mio agio solo con i ragazzi dell'estrema sinistra quasi Brigate Rosse. Poi anche loro sono stati inghiottiti dal nulla.
E va benissimo così.

lunedì 20 ottobre 2008

A special thank to...


A special thank to my Swiss collegue exported to Mexico... He will click time by time on this blog and this will mean 2 very important things: first that he is still alive in spite of the Hurricanes, and second that he is still keeping an eye open to succeed in reading the screen even after thousands of Cuba Libre... Don't loose the way home, otherwise we have to try to come and pick you up somewhere with your car, and you know this would never work out! :-)

And a special thank to the darkness which came on this day: it's really nice when the weather is good, but if you have to stay in the office and the natural light is just a dream, the awareness that outside is such a nice day can make you crazy!

A special thank also to the Facebook. I could have forgotten a lot of people and the related generation if it had not come to remember me a lot of faces... Among them also someone I don't care at all, but life is done of small bricks which have to fit together to raise the walls of your own house!

And finally a thank to my feet. They keep on walking on a lot of bad ways and they are almost perfect in not stepping into shit...

Note per Viaggiatori Occasionali...

Questo blog attualmente non contiene pubblicità esplicita e se ce ne è di occulta non lo sappiamo neanche noi che siamo gli autori... Per il copyright, esso è di chiunque lo reclami e possa dimostrare che le sue pretese hanno un minimo fondo di verità. Se inavvertitamente qualcosa coperto da proprietà intellettuali varie è stato usato, vi preghiamo di segnalarcelo, perchè provvederemo a riparare alla disattenzione che nessun vantaggio economico e morale ci porterà...

Capotreno e Viaggiatori