Racconti di viaggio lungo i percorsi della vita...
mercoledì 26 settembre 2007
Quale onere e quale onore!!!!
Ho spulciato il nuovo sondaggio e.... santi ciccioli!!!! Mai sondaggio fu finora più unanime! Mi sento onorata e onerata, se davvero si apre la fatidica sezione ci metterò impegno e faremo perfino i commenti alla terza riga della ventitreesima pagina di ciascun libro proposto, come in quotecrossing (se non lo conoscete cercatelo, è divertente, a tratti affascinante). E posso curare anche per sezioni, giallistica, letteratura italiana, letteratura straniera, sf, horror, fantasy, saggistica (qui sono un po' scarsa), design, bhè in effetti sono una lettrice un tantino onnivora e moooolto veloce. Ma non voglio partire con troppo entusiasmo, se no vi spavento. Sono sempre più con i capelli dritti sulla testa, ma .... habemus papam: il responsabile amministrativo è arrivato e prenderà servizio da lunedì!!!
martedì 25 settembre 2007
Germani reali: quando il vecchiazzo fa il brodo di cipolla...

Rito della lavatrice il martedì. Si scappa a casa dal lavoro cercando di guadagnare tempo per organizzare il tutto. Si arriva e si scende alla lavanderia. Luogo da tenere nella massima pulizia secondo le insisitenti indicazioni della signorina Rottelpaller, ma che alla fin fine si risolve in uno squallido sottoscala con gran profumo di detersivi e uno dei più scomodi passaggi di porta della Svizzera...
Ed ecco che i due abbaini dove si stende la biancheria ormai profumata delle più disparate essenze, si rivelano pieni. Turbini e saette si sprigionano dai miei increduli occhi e quasi quasi diabolico zolfo si espande da tutti i pori. Occhi iniettati e desiderio di sangue si parte fulminei alla ricerca del malfattore elvetico che sta facendo perdere 10 minuti! Primo, secondo, terzo, infine quarto piano (e quattrocentesima bestemmia), si trova con il fiatone il nome agognato. Una solerte puzza di cipolla si spande da dietro lo stipite al momento dell'apertura del Germanico vecchiazzo di turno in semi-pigiama. Stupiadiato dall'effluvio che si porta dietro, attendo pazientemente che recuperi mutandoni ricamati e una serie di imbarazzanti elementi non meglio definiti. Nessuna forma di scusa, solo una impressionante lentezza di movimento, quasi regale... Ma alla fine se ne va portandosi dietro il suo olezzo e i suoi cesti colmi...
Rapida stesura panni, cena, poi si ritorna giù a ritirare, proprio nel momento in cui arriva una adorabile vecchina, essa di forma cipollosa più che di odore ortofrutticolo, parla prima un solito incomprensibile germanico e poi uno strano biascicato francese.
Ma per oggi è abbastanza: con i germani reali, si può fare il brodo?
lunedì 24 settembre 2007
Qualcosa di strano...

Stasera ho delle strane sensazioni... C'è qualcosa che non mi torna e non so cosa sia... Rifletto, rimugino, rotolo, ruzzolo, giro e rigiro eppure la frittata virtuale non mi sembra mai cotta...
Non so bene cosa ci sia, ma deve esserci qualcosa nascosto in qualche profondo recesso della mia complicata testolina, che non ne vuole sapere di uscire fuori e dire la sua. Potrei stare lì a pensare, dubitare, inventare e scandagliare, ma il vuoto spinto che ho davanti agli occhi, mi dissuade alquanto...
E' una serata che precede un cambiamento climatico repentino verso il freddo. Pare che qui il tempo debba cambiare per forza e diventare gelo. Ma è così dappertutto, con la differenza che la strambata qui sembra sia un attimo più veloce. Forse è il presunto arrivo dell'inverno che mi mette questa sensazione... Oppure è la ricerca infruttuosa di una casa... Oppure un nuovo incontro al lavoro...
Mah... Più probabile sia solo fame...
sabato 22 settembre 2007
Fireworks...
Stasera fuochi artificiali nella modesta Birr. Fuochi da competizione: belli luminosi e visibili bene dalla finestra della baita di cemento armato...
Ho subito pensato alla Costiera Sorrentina, dove ogni serata è buona per inventarsi una ragione per esercitare la propria passione piromane. Però non c'era quella perfetta anima ludica, ma ho avvertito tra luci e botti un pragmatico uso accorto dei colori e la mancanza della chiusura con i tre botti finali che richiedono l'applauso degli astanti!
Ma l'arguto tentativo va apprezzato, e io dico: GUT!
Il Teorema Bidet

Ci insegnano a dimostrare partendo da alcune ipotesi. Ci fanno capire che le uniche realtà sono quelle che hanno una base di assiomi e di passaggi. Arriviamo a automatizzare in questo modo i nostri ragionamenti e a ritenere vero solo quello che ha la sua brava prova...
Ecco perchè si può andare in crisi per il teorema del bidet. In generale ogni oggetto che aumenta il livello di igiene personale, in particolare intervenendo su fronte e terga di parte piuttosto delicata, dovrebbe rappresentare una conquista di progresso del mondo occidentale. Già qui in Svizzera, poco oltre il confine e con risorse idriche per niente scarse, si ricorre invece all'accessorio doccia. L'elemento distintivo di questo oggetto è di costituire attacco allo sporco a "largo raggio". Colpisce e, per i più solerti e impegnati, igienizza tutto in un sol colpo. Il difetto della faccenda: mediamente 1 doccia al giorno! Se ti becca un momento di scompenso interiore durante la giornata, sta al buon cuore del personaggio, dare una rispolverata a base getto intenso alle parti interessate, oppure attendere il prossimo evento mattutino, compreso incontro con acqua e sapone... Tutto potrebbe essere risolto dal magnifico attrezzo ceramico. Per cui la dimostrazione viene a cadere: anche qui, nessuno ha in casa il Bidet. Quindi, l'ipotesi che sia una conquista dell'umanità cade?
Io continuo a credere che in questo raro caso, invece che per dimostrazione, bisogna accettarlo come postulato!
giovedì 20 settembre 2007
Rumors...
Passato un mese e poco più, inizio a vedere con un pò di chiarezza la situazione del lavoro e delle dinamiche interpersonali delle persone che vi interagiscono... Nessuna novità se inizio anche a captare con le mie antenne sensibili i rumors: come al solito c'è chi dubita del capo, chi si lamenta della azienda o di alcuni settori dell'azienda, chi sembra abbastanza al di fuori da tutto e da tutti... Di sicuro la competizione appare blanda: si mira più a fare che a parlare delle cose da fare, ma in fondo in fondo si vorrebbe comunque sempre di più... Insomma, il solito detto che "tutto il mondo è paese" trova ancora una volta conferma.
Non sono nè stupito nè preoccupato: mi aspettavo queste dinamiche avendone ormai vissute un pò. Però in un paese così diverso dall'Italia i contorni mi sfuggono a volte e la lingua è un pò un ostacolo per far parte del pettegolezzo... Un motivo in più per imparare il tedesco è quindi capire quando le persone parlano tra loro che cosa dicono di cattivo sugli altri!
Adorabili piccoli sfottò o profondissime cattiverie? Speriamo che si sia nella media virtus...
E quali sono gli ultimi rumors in terra Imast? La curiosità è la base della scienza!
mercoledì 19 settembre 2007
Autunno...

Stagione che molto mi piace l'autunno: colori, odori, tutto in forma attiva per quanto decadente... Forse è proprio questa decadenza a mettere in moto la malinconia... Però non è solo malinconia triste... E' anche quella calda coperta di lana che ci si mette addosso nelle giornate fredde e il tempo variabile che ti fa un pò impazzire. Inizi a prepararti per l'inverno e un pò come gli animali si mette anche un pò di grasso per affrontare il freddo...
Ed ecco qui la mega-teoria! Anche noi, animali di vecchia data ormai un pò dimentichi della nostra natura, passiamo l'autunno a mettere un pò di rotondità semi-flaccide in giro per il corpo con l'alibi che serva a consolarci del tempo che cambia... La maggior parte di noi si ingozza alla grande irrimediabilmente danneggiando i risultati delle vacanze estive e riattivando il ciclo annuale delle iscrizioni in palestra a primavera... Forse prendiamo troppo in parola la pubblicità che ci ricordava di far girare l'economia: mica deve girare intorno a noi perchè siamo gonfi come palloni!!!!!
Però, a valle delle colline adipose, alla natura non si comanda, per cui trippa in spalla e camminare!
San Gennaro ha fatt 'o miracolo!!
E' san Gennaro, e il santo ha sciolto il sangue alle 9.18. E che vulimm 'e chiù?
Manco lo sfizio di qualche donna che si strappa i capelli, quasi un segno di disprezzo del Santo, mo' v'o faccio 'e subeto stù miracolo, accussì nun me rumpit chiù 'o cazzo.
Comunque una giornata di festa guadagnata, anche se con il lavoro che ho da fare ci appizza come il cavolo a merenda. Ero molto combattuta fra andare a lavorare lo stesso o farmi un pennica, alla fine ho scelto la pennica. Affanno e corro, fra mille incombenze e colluttando con i vari docenti, di cui pochi mi si filano. In effetti devo un sentito grazie a quelli che si sono presi la briga di darmi risposta (si trovano persone ottime anche fra i professori) mentre lancio mille maledizioni a quelli che mi ignorano, pronti poi a dire che la lettera gli è arrivata in ritardo, ecc. ecc.. Insomma, si lotta selvaggiamente. Ed ha ragione una mia collega (e amica?) che dice che il sorriso non alberga più tanto sul mio viso. Arrivo a fine giornata estenuata e con la convinzione che non ce la farò mai a finire tutto. Dimenticherò qualcosa. Sono sicura. Mah. E che posso fare? Per certi lavori occorre un gruppo e quando il gruppo non ce l'hai tutto diventa maledettamente difficile.
Ma San Gennaro consola tutti e avanti così. Qual è il Santo del tuo nuovo paese, AB?
Manco lo sfizio di qualche donna che si strappa i capelli, quasi un segno di disprezzo del Santo, mo' v'o faccio 'e subeto stù miracolo, accussì nun me rumpit chiù 'o cazzo.
Comunque una giornata di festa guadagnata, anche se con il lavoro che ho da fare ci appizza come il cavolo a merenda. Ero molto combattuta fra andare a lavorare lo stesso o farmi un pennica, alla fine ho scelto la pennica. Affanno e corro, fra mille incombenze e colluttando con i vari docenti, di cui pochi mi si filano. In effetti devo un sentito grazie a quelli che si sono presi la briga di darmi risposta (si trovano persone ottime anche fra i professori) mentre lancio mille maledizioni a quelli che mi ignorano, pronti poi a dire che la lettera gli è arrivata in ritardo, ecc. ecc.. Insomma, si lotta selvaggiamente. Ed ha ragione una mia collega (e amica?) che dice che il sorriso non alberga più tanto sul mio viso. Arrivo a fine giornata estenuata e con la convinzione che non ce la farò mai a finire tutto. Dimenticherò qualcosa. Sono sicura. Mah. E che posso fare? Per certi lavori occorre un gruppo e quando il gruppo non ce l'hai tutto diventa maledettamente difficile.
Ma San Gennaro consola tutti e avanti così. Qual è il Santo del tuo nuovo paese, AB?
martedì 18 settembre 2007
L'arcigno tedesco
Uno dei colleghi che più mi ha colpito e in maniera più inaspettata è quello che chiamerò l'arcigno tedesco...
Trattasi di omino piccolo e magro al limite del peso possibile. Il suo volto è un pò butterato di acne giovanile e poco comunicativo. Sembra sempre un pò sulle sue e non dà molta confidenza. E' taciturno e grande fumatore...
Però poi mi ha chiesto inaspettatamente di occuparmi di una cosa di lavoro e mi ha coinvolto in una attività in cui non entravo per niente. E da allora ho capito che in fondo è solo uno dei tanti che viaggia per la sua strada con le sue difficoltà. Quello che succede a tutti noi, quello che accade anche qui, in questa terra piena di montagne, di luci e di ombre, di freddo e di neve. Ma in cui sto scoprendo anche molta umanità, quella umanità di cui troppo spesso noi italiani pensiamo di essere unici depositari, e che invece è tratto da riconoscere anche in piccole gocce nei posti più impensati...
domenica 16 settembre 2007
Righeira
Come ogni anno, anche se quest'anno in modo diverso, mi accorgo con malinconia che l'estate sta finendo. Può una coppia scalcinata di cantanti anni 80' essere piena descrizione delle vacanze lontane? Risposta affermativa... Anche se c'è un punto su cui quei due giovinastri crestati finiti non proprio benissimo hanno ciccato: non hanno raccontato che la cosa più appariscente di settimana in settimana è il diminuire delle ore di luce.
Stasera ho fatto caso al ciclo diurno rientrando alla baita con il mio consueto trenino dalla visita alla nipote. Ho pensato quindi con un pò di malinconia a come sono stati diversi per me in passato i finali di stagione. Ricordo ancora tutti gli anni in cui l'ultima immagine delle vacanze era il tramonto dal balcone di Sorrento che avveniva intorno alle 18.30. Pensavo sempre a quando invece il tramonto era alle 21, e mi prendeva quel momento di lieve commozione e la voglia di prolungare di qualche minuto quella luce per non tornare alla vita di sempre...
Ma la natura, nella sua regolare immutabilità, è così coreografica che l'inevitabile tramonto coincide con il passaggio al colorato autunno... Non ha mai tenuto in conto che io volevo stare in estate ancora un pò...
E per ricordare, eccoli qui...
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